Turismo, ancora oltre 300 milioni di euro di perdite

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Turismo Covid.19

Con le chiusure di Pasqua aumenta il passivo del comparto turistico in Italia. La dichiarazione stampa di Confindustria Alberghi.


«Ancora oltre 300 milioni di euro di perdite. La Pasqua cancellata aumenta il passivo del nostro turismo e le aziende sono sempre più sole»: lo ha dichiarato la Vice Presidente di Confindustria Alberghi, Maria Carmela Colaiacovo. È una situazione ormai insostenibile quella delle aziende del turismo italiano, che a un anno dalla chiusura a causa del Covid-19 hanno ormai perso più dell’80% del proprio fatturato. Confindustria Alberghi chiede quindi una maggiore attenzione da parte del governo nei confronti del settore alberghiero e turistico.

«Abbiamo bisogno di un sistema di aiuti adeguato alle perdite subite, copertura dei costi fissi […] ed interventi mirati come l’eliminazione della Tari, che incredibilmente i comuni continuano a chiedere ad aziende ferme da oltre un anno. Decontribuzione, detassazione e subito un tavolo per programmare le riaperture. Non possiamo rimanere fermi mentre i Paesi nostri concorrenti già si muovono sui mercati. Dobbiamo poter dire ai nostri clienti cosa si potrà fare a maggio, a giugno, luglio, ecc. e dobbiamo poterlo dire ora, altrimenti le prenotazioni continueranno ad andare altrove». La speranza di Confindustria Alberghi è che siano prese decisioni sicure, che possano tranquillizzare i viaggiatori. Si auspica così una graduale ripresa del turismo italiano, comparto fondamentale dell’economia del Paese.

 

Ripartenza del turismo Foto IPP/Maurilio Boldrini Ripartenza del turismo, confronto tra Anci e Garavaglia

 

Fonte: Associazione Italiana Confindustria Alberghi

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