“Demetra Aesthetica”: il progetto itinerante di Daniele Bongiovanni

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Demetra Aesthetica

Il pittore inaugura nel Regno Unito il progetto incentrato sulle tematiche chiave della sua arte.


Le tonalità cromatiche, come quelle musicali, hanno un’essenza sottile, danno emozioni più sottili, inesprimibili a parole.

Lo afferma Vasilij Kandinskij, trattando le proprietà espressive dei colori all’interno dell’opera “Lo spirituale nell’arte” (1910). All’arte è affidato il compito di rendere visibile l’invisibile, di suggerire ed evocare l’ineffabile essenza del reale, che non può essere spiegata con il solo ausilio della ragione.

Ancora oggi, di fronte a una realtà sfuggente e cangiante, il pittore Daniele Bongiovanni cerca di raccontare la sua percezione del presente. “Demetra Aesthetica” è il titolo della sua prossima esposizione itinerante, incentrata sulle tematiche chiave della sua pittura. La mostra verrà presentata nell’ambito di un programma di ricerca del Dipartimento di Arte, Design e Architettura della University of Huddersfield, nel Regno Unito, e in diversi musei e gallerie nazionali ed estere tra il 2021 e il 2022.

Nel titolo il richiamo alla dea rimane per ora parzialmente avvolto nel mistero. Il resto richiama invece, in modo esplicito, la totalità del suo lavoro, caratterizzato dalla rappresentazione di una concretezza dilatata, resa attraverso un uso profondamente materico del bianco. Un colore misterioso che esprime, come recita ancora Kandinskij:  

Un silenzio ricco di potenzialità, un silenzio che improvvisamente riusciamo a comprendere.

Il pittore russo più di tutti ha individuato nell’arte un modo per giungere al nucleo primigenio della realtà. Bongiovanni si propone di fare lo stesso nelle sue opere. Alla radice delle sue rappresentazioni eteree e tratteggiate vanno sicuramente individuate le ricerche del pittore. Di grande influenza risultano l’uomo e il suo mondo, interiore ed esteriore.

I suoi cicli tematici votati a delicati virtuosismi cromatici sono stati accostati, rispettivamente, da Claudio Strinati a Claude Monet e da Francesco Poli a Robert Ryman e a William Turner.

Dante Alighieri. Fonte: Wikimedia Commons Le Scuderie del Quirinale annunciano la mostra “Inferno” su Dante

Dall’Italia in giro per il mondo

Dall’Italia, i lavori di Bongiovanni hanno poi fatto il giro del mondo. Infatti, L’artista ha partecipato a molti eventi di arte contemporanea internazionali, tra cui la prestigiosa Biennale d’Arte di Venezia, a cui è stato ripetutamente invitato. Le sue tele sono esposte in prestigiose collezioni museali, tra cui quella della Casa del Mantegna di Mantova, della Fondazione Aria di Pescara, della Fondazione Arte Scienza Videoinsight® di Torino e presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Le sue opere si possono ammirare anche nelle collezioni delle Ambasciate italiane ad Abu Dhabi, Helsinki, Londra. Inoltre, anche in quelle dei Consolati Generali d’Italia a Chicago, Hong Kong e della University of California, Berkeley.

Bongiovanni recentemente, già in mostra alla Bangkok Biennial e presso la Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture di Castelbasso e il Taos Center for the Arts, nel Nuovo Messico, ha preso parte a programmi di ricerca di diverse istituzioni. Tra queste, il Design Museum di Londra, la Queen Mary University of London e il Royal College of Art di Londra.

Dopo i recenti successi in Italia, Regno Unito e altrove, “Demetra Aesthetica”, progetto che verrà lanciato a breve, si preannuncia dunque un’ulteriore e imperdibile occasione per approfondire l’opera sfaccettata e concettuale dell’acclamato pittore dei cieli bianchi.

JR, La Ferita Installazione per la facciata di Palazzo Strozzi. 2021 Photo by JR JR a Palazzo Strozzi: un’istallazione sulla ferita della cultura

Fonte: Spazio Arte Press

 

 

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