Il 23 maggio le Dimore Storiche Italiane aprono le loro porte

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Dimore Storiche Fonte: ADSI

In occasione della XI Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, si potranno visitare luoghi unici del nostro patrimonio.


Torna la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. Domenica 23 maggio, centinaia tra castelli, rocche, palazzi gentilizi, ville, parchi e giardini lungo tutta la Penisola apriranno le loro porte. Le Dimore accoglieranno tutti coloro che vorranno immergersi in luoghi unici per storia e patrimonio artistico-culturale. L’iniziativa vedrà, anche per questa edizione, la partecipazione della Federazione Italiana Amici dei Musei (Fidam) e dell’Associazione Nazionale Case della Memoria.

Il più grande museo diffuso d’Italia

Mai come quest’anno, dopo i lunghi mesi di restrizioni, la Giornata Nazionale ADSI rappresenta un’importante occasione per riscoprire le bellezze del nostro Paese. Si potrà far visita a quei complessi monumentali che insieme costituiscono il più grande museo diffuso d’Italia. In particolare, la loro riscoperta è determinante per far luce su un patrimonio troppo spesso ignorato. Un patrimonio che non solo rappresenta la migliore storia e tradizione italiana, ma che – prima della pandemia – riusciva ad accogliere 45 milioni di visitatori l’anno. Un patrimonio di cui si fatica a comprendere e riconoscere l’immenso valore sociale, culturale ed economico, oscurando le molte professioni che si nascondono dentro a queste mura e giardini per le nuove generazioni.

Riapertura musei Credits: StockSnap Dal 26 aprile riaprono i musei anche nel fine settimana su prenotazione

“La Giornata Nazionale ADSI rappresenta il primo momento di ripartenza del settore turistico italiano, che più di altri comparti ha subito la crisi dell’ultimo anno”, ha dichiarato Giacomo di Thiene, presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. “Grazie alla capillarità di questi luoghi, puntiamo in particolare a segnare il rilancio di un turismo diffuso e sostenibile che possa dare un ulteriore segnale di quanto i beni culturali, e quelli diffusi nei borghi italiani in particolare, possano essere strategici per la ripartenza del Paese”.

“Gli immobili storici – prosegue di Thienesono una rete unica al mondo che attraversa l’intero Stivale. Un patrimonio della collettività che i proprietari ogni giorno si impegnano a custodire e valorizzare. Per questo, attraverso la Giornata Nazionale, vogliamo anche sensibilizzare cittadini e istituzioni su cosa significhi gestire questi beni, quali professionalità sono richieste, auspicando che molti giovani riescano a cogliere il genius loci insito nelle dimore storiche, riuscendo a reinterpretarlo in chiave futura. È altresì importante considerare gli ingenti sforzi che gravano sui proprietari, chiamati in prima persona a mantenere intatti questi beni privati di interesse pubblico, sottoposti a vincolo in virtù del loro valore storico-artistico. Insomma, una giornata in cui raccontare uno spaccato importante della storia del nostro Paese, mettendo in luce le difficoltà della gestione e auspicando che  molti giovani vogliano presto dedicarvisi in prima persona”.

Verso la riapertura: cosa si può fare a partire dal 26 aprile

Anche quest’anno sarà necessario prenotare la propria visita. Questo per garantire il massimo rispetto delle misure di sicurezza previste dall’attuale contesto. Inoltre, per consentire allo stesso tempo a tutti i visitatori di fruire di questi luoghi incantevoli. Bisognerà recarsi alla destinazione prescelta provvisti di mascherina e rispettando tutte le misure sanitarie in vigore.

Il link per effettuare la prenotazione e l’elenco dei luoghi aperti al pubblico regione per regione saranno comunicati nelle prossime settimane.

www.associazionedimorestoricheitaliane.it

Fonte: Associazione Dimore Storiche Italiane

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