Grand Tour della cultura attraverso il centro e il sud Italia

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Grand Tour, Roma notturna

Un itinerario per ripercorrere le orme del grand tour seicentesco, attraverso i luoghi più affascinanti del centro e del sud d’Italia.


Si tratta di un percorso pensato per ripercorrere le orme del leggendario grand tour seicentesco: il grand tour della cultura. Un itinerario tutto italiano attraverso i luoghi più carichi di storia del centro e del sud della Penisola, che ha come tappe obbligate Roma, Napoli e la Sicilia, ma attraversa anche mete meno note, che non per questo sono meno ricche di stimoli. Scopriamo quali. 

1. Roma 

Per il grand tour della cultura si parte ovviamente da Roma, cuore pulsante di una delle civiltà più antiche, prima città al mondo per numero di monumenti. I motivi per visitarla sono pressoché infiniti: primo fra tutti il centro storico, ricchissimo di siti archeologici, chiese, palazzi storici e musei eccezionali (tra gli altri, i Musei Vaticani, i Musei Capitolini e la Galleria Borghese), riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’Unesco nella sua interezza. A poca distanza dalla città eterna si trovano però altri luoghi di interesse, come il Parco archeologico di Ostia Antica, Viterbo, la città dei papi, la residenza imperiale di Villa Adriana e la vicina Villa d’Este. Entrambe a Tivoli, le ville sono patrimonio Unesco insieme alle Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia.

2. Napoli 

Da sempre tra le più importanti città del Mediterraneo, Napoli ha guadagnato il riconoscimento di bene Unesco per il suo centro storico ricco di monumenti e testimonianze di altri tempi. Si ricordano tra i più celebri Castel dell’Ovo, il Duomo, il Palazzo Reale, il Maschio Angioino, il Monastero di Santa Chiara e il Museo Archeologico Nazionale. Ai piedi del Vesuvio si trova poi il Parco Archeologico di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata e, poco più a sud, il sito archeologico di Paestum. Allontanandosi da Napoli una tappa obbligata è la Reggia di Caserta, anch’essa patrimonio Unesco, con il maestoso acquedotto di Vanvitelli e il Belvedere di San Leucio

3. Reggio Calabria 

Sulla punta dello stivale, affacciata allo Stretto di Messina, si trova Reggio Calabria, la Reggio del Mezzogiorno. Si tratta della prima colonia greca del sud Italia e custodisce ancora oggi monumenti a testimonianza della sua storia millenaria. Tra gli altri, il Castello Aragonese, la Cattedrale, l’antica Chiesa degli Ottimati e le ville liberty sul lungo mare. Ma la vera attrazione culturale della città è il Museo Archeologico Nazionale, uno dei più rappresentativi della Magna Grecia in Italia, al cui interno sono conservati i celebri Bronzi di Riace, annoverati tra i capolavori scultorei più importanti di arte greca.

4. Sicilia

È poi la volta della Sicilia, che vanta di un ricco patrimonio di testimonianze storiche e artistiche su tutto il territorio. Importante tappa del grand tour seicentesco era Taormina, con le chiese, i palazzi storici e i resti di epoca greca e romana, come il Teatro Antico. Ma sono numerosi i luoghi siciliani degni di interesse: la Valle dei Templi di Agrigento, parco archeologico tra i più vasti del mondo che conserva templi dorici del periodo ellennico; le città tardo barocche del distretto della Val di Noto (cui Noto, Modica, Catania, Ragusa e Caltagirone); il centro storico di Siracusa e le Necropoli Rupestri di Pantalica; Villa Romana del Casale a Piazza Armerina; e, ancora, la Palermo arabo-normanna con le cattedrali di Cefalù e Monreale.

 

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5. Matera

Nota in tutto il mondo per i suoi caratteristici “sassi”, Matera è tra le città più antiche del mondo e rappresenta una meta straordinaria per bellezza e interesse culturale. Il suo centro storico è costruito a ridosso della Gravina di Matera, che spacca in due il suo territorio, dando vita al Sasso Caveoso e al Sasso Barisano. Tra le architetture spiccano la Cattedrale, la Chiesa di San Pietro Caveoso, i palazzi seicenteschi e il Castello Tramontano. I Sassi, così come il parco delle Chiese Rupestri (circa 150 in totale), sono patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Altre tappe consigliate della Basilicata per il grand tour della cultura sono la suggestiva Craco, ribattezzata la città fantasma, il Castello di Melfi, risalente al periodo normanno, e le Tavole Palatine, resti di un tempio dorico nell’area archeologica di Metaponto.

6. Puglia

La Puglia custodisce molti tesori culturali: a partire dalla perla del Salento, Lecce, città d’arte famosa per i suoi edifici barocchi. Risalendo più a nord, obbligatoria è una tappa a Ostuni, anche detta la città bianca, per via del caratteristico centro imbiancato a calce. O, ancora, la Valle d’Itria, dove sorge Alberobello con i suoi tipici trulli, e poi Trani, famosa per la cattedrale romanica e il Castello Svevo; Andria e il monumentale Castel del Monte, fatto erigere da Federico II, imperatore del Sacro Romano Impero. Infine, il Gargano, per una visita al santuario di San Michele Arcangelo, preziosa testimonianza di arte longobarda in provincia di Foggia.

7. Marche

Il grand tour prosegue poi più a nord, nelle Marche, per far tappa ad Ascoli Piceno, la città delle cento torri, con il suo caratteristico centro storico costruito in travertino. Si prosegue poi fino a Urbino, uno dei centri più importanti del Rinascimento italiano, bene Unesco dal 1998: qui si trovano il Palazzo Ducale, voluto da Federico da Montefeltro, il Duomo, l’Oratorio di San Giovanni, ma anche la Casa natale di Raffaello e la Galleria Nazionale delle Marche, che conserva opere di Raffaello, Piero della Francesca e Tiziano. Nei dintorni di Urbino ci sono Gradara, Macerata Feltria e Frontino, tutte e tre nella rete dei borghi più belli d’Italia. Si ricordano poi Urbania, la Signora del Metauro, e la Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro.

8. Sardegna

Il grand tour della cultura si conclude in Sardegna, culla di una civiltà millenaria e misteriosa: quella nuragica. Il luogo migliore per scoprirla è il Parco archeologico di Su Nuraxi, un insediamento risalente al XVI-XIV secolo a.C. situato nel territorio di Barumini, nel sud dell’isola. Un’altra area archeologica interessante è quella di Tharros, sulla costa oristanese: città di origine fenicia, oggi è un museo a cielo aperto affacciato sul mare con resti del villaggio nuragico e della dominazione romana. Poco più a nord si incontrano invece il Santuario nuragico di Santa Cristina, e il Nuraghe Losa, uno dei monumenti nuragici meglio conservati. Altra tappa culturale di interesse è la città di Oristano, il cui centro storico racchiude fortificazioni, torri, palazzi ed edifici religiosi di pregio, come la Torre di San Cristoforo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Museo Antiquarium Arborense.

 

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Fonte: Agenzia Nazionale del Turismo

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