8 cascate nascoste da scoprire in Trentino

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Cascata Trentino

Gli itinerari più belli da percorrere alla scoperta di 8 cascate nascoste in Trentino. 


Per gli animi più avventurieri Visit Trentino propone una guida dei sentieri meno battuti per scoprire 8 meraviglie nascoste. Itinerari poco affollati dove si può ascoltare lo scrosciare dei torrenti, lasciandosi guidare dalle acque limpide. Vediamo i più belli da seguire alla scoperta delle cascate del Trentino.

1. Cascate del Saent, Val di Rabbi

Le Cascate del Saent sono una delle attrattive principali della Val di Rabbi, laterale della Val di Sole. Nel Parco nazionale dello Stelvio, alle sorgenti del torrente Rabbies che scorre impetuoso per tutta la Valle di Rabbi prima di gettarsi nel fiume Noce, le cascate creano bianchi salti d’acqua. Da Malga Stablasolo, raggiungibile in 20 minuti dal parcheggio di fondovalle del Colèr inizia il percorso di visita: dopo 45 minuti di passeggiata si arriva alle acque spumeggianti. A cavallo del salto d’acqua si erige un sottile ponte di legno che permette di ammirarle da vicino, costituendo un punto di osservazione privilegiato.

 

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2. Cascate di Vallesinella, Val Rendena

La Vallesinella è situata poca distanza da Madonna di Campiglio. Che sia la meta di una passeggiata per scoprirne le splendide cascate di origine carsica oppure l’inizio di un trekking o di una salita sulle cime della catena centrale delle Dolomiti di Brenta, la Vallesinella costituisce sempre una via privilegiata. Una pianeggiante stradina sterrata in circa 5 chilometri conduce dal centro di Madonna di Campiglio al parcheggio di testata. A monte ed a valle facili sentieri conducono alla scoperta delle cascate, ricche d’acque in particolare nel periodo del disgelo.

3. Cascate del Rio Bianco, Terme di Comano

Originate dai cunicoli carsici della parte meridionale delle Dolomiti di Brenta, le Cascate del Rio Bianco del Trentino riposano in inverno e sgorgano in primavera e in estate. Dallo stesso complesso nascono anche il Rio Cugol e il Malea-Barbison, raggiungibili con un suggestivo percorso di visita. Un sentiero in cui il tema dominante è l’acqua: modellatrice del paesaggio, linfa vitale, risorsa per l’uomo. 

4. Orrido di Ponte Alto, Trento

Si tratta di un posto ancora poco conosciuto, ma destinato a diventare un’attrazione per via della sua spettacolarità. Situato al limite della città di Trento, il canyon dell’Orrido è stato aperto al pubblico solo recentemente, dopo un attento lavoro di messa in sicurezza ed è visitabile solo in compagnia di una guida esperta. Qui, nel 1500, per scongiurare le alluvioni in città, sono state costruite alcune delle opere idrauliche più antiche del mondo, che hanno dato vita a due spettacolari cascate di oltre 40 metri che si fanno strada tra pareti di roccia rossa, creando emozionanti giochi di luci e suoni. 

5. Cascate del Pison, Val di Sole

Un vero e proprio gioiello custodito nella Val Maledrio, angolo fra i meno conosciuti dell’ampio territorio presidiato del Parco Adamello Brenta. La cascata è raggiungibile da Dimaro, seguendo la strada che dal primo tornante lungo la strada provinciale per Folgarida, risale la valle del Meledrio costeggiando il torrente. Dopo aver attraversato il Pont dela Calcara, la strada risale per alcuni tornanti. Da uno di questi parte una seconda strada più stretta che porta subito al capitello della Madonnina del Doss. Dopo poche centinaia di metri si giunge ad una galleria e subito dopo al Pont del Pison, da dove è visibile la cascata dall’alto. Si può poi proseguire per altri 50 metri, fino ad un sentiero nel bosco che conduce proprio alle cascate.

6. Cascate del Gorg d’Abiss, Valle di Ledro 

La cascata del Gorg d’Abiss sbuca inaspettata dalle rocce alla fine di un profondo canyon formato nei secoli dal torrente Massangla. Si trova nei pressi di Tiarno di Torno, frazione di Ledro. Si può raggiungere con una breve passeggiata da Tiarno di Sotto, in Via Vsen, dove vi è possibilità di parcheggiare. La passeggiata parte dal Mulino dei Bugatini e attraversa il bosco costeggiando il Rio Massangla; lungo il percorso si possono ammirare diverse cascatelle d’acqua, fino alla più imponente, dopo 15-20 minuti di camminata. 

7. Cascata del Varone, Garda Trentino 

La cascata del Varone, famosa fin dall’Ottocento, è una delle principali attrazioni naturali dell’Alto Garda. Scavata dal torrente Magnone, è visitabile con un apposito percorso (a pagamento). La cascata nasce dove le acque sotterranee derivanti dal Lago di Tenno incontrano una roccia sedimentaria più tenera, creando uno spettacolare salto d’acqua di 98 metri tra le pareti di roccia. La sua bellezza colpì profondamente lo scrittore Thomas Mann, in vacanza sul lago di Garda, che la descrisse minuziosamente nel suo libro La montagna incantata.

8. Cascate di Tret, Val di Non

La Cascata di Tret si svela come una sorpresa al termine dell’escursione che dal paese di Fondo si addentra nel bosco, percorrendo antiche vie di pellegrinaggio. Un salto d’acqua di ben 70 metri, raggiungibile anche dai bambini, che può essere ammirata sia dall’alto che dal basso. Il percorso dura circa 3 ore e mezza tra andata e ritorno. 

 

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Fonte: Visit Trentino 

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