Dolci tipici torinesi: un viaggio nel gusto

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Dolci tipici torinesi, Torcetti di lanzo

Oltre al cioccolato, tra le ricette tipiche della tradizione torinese ci sono molti altri dolci.


Un viaggio a Torino e nel suo territorio è anche un viaggio nel gusto. Da assaporare ci sono piatti della tradizione di ogni tipo e un’incredibile gamma di dessert: torte, cioccolatini, bignè, gelato, zabaione. Ecco alcuni dei dolci tipici torinesi da non perdere in occasione di una visita in Piemonte

Canestrelli

Dolci tipici del Canavese e della Valle di Susa, i canestrelli sono preparati sin dal Medioevo quando, disposti in canestri di vimini intrecciati, allietavano le occasioni importanti: i matrimoni, le feste patronali, il carnevale. Ancora oggi la preparazione è affidata a una paziente lavorazione manuale: dall’impasto a base di farina, burro, uova e zucchero si ottengono palline piccole come biglie, poi schiacciate e cotte in pochi attimi fra piastre roventi esposte al fuoco vivo. Queste cialde, variamente aromatizzate al limone, alla vaniglia e al cacao, conservano tuttora la loro antica forma tradizionale: più spessi e con grigliature rilevate i canestrelli di Vaie; sottili e con grigliatura leggera quelli di Montanaro; simili a monete medievali quelli di Tonengo di Mazzè; croccanti, sottilissimi e impressi con stemmi di famiglia quelli di Borgofranco d’Ivrea. Nell’area Pinerolese si trovano le baciaje di Cercenasco, una tipologia di canestrelli che utilizza la farina di mais, sostituendo in parte quella di frumento. 

 

Cioccolato Torino e il cioccolato: una tradizione lunga secoli

Torcetti di Lanzo

I torcetti hanno l’aspetto di grissini dolci, dalla superficie quasi caramellata, ripiegati a goccia. I torcetti, o torchietti, com’erano detti un tempo, in origine erano più grandi di oggi. Ottenuti dall’impasto del pane e passati nello zucchero o nel miele, venivano cotti sull’imboccatura dei forni comuni dei paesi, in attesa di infornare il pane: una spartana e rara golosità destinata ai bambini.

Gofri 

I gofri, secondo una ricetta tradizionale piemontese delle valli Chisone e Germanasca, sono delle cialde fatte con acqua, farina e lievitocotte in apposite piastre dette “ferri per goufres” oppure “gofriere”, che conferiscono ai gofri la forma tradizionale. Si caratterizzano per essere croccanti fuori e morbidi dentro e si distinguono dai waffel, che si preparano nel nord Europa, per lo spessore della cialda. I ferri per goufres sono fatti in ghisa e hanno il caratteristico disegno a quadrettini che rimane stampato sulla cialda durante la cottura. Dopo alcuni anni di oblio oggi i gofri sono stati riscoperti e si possono gustare nelle fiere di paese o nelle Gofrerie; possono essere mangiati al naturale, oppure farciti con affettati, formaggio, marmellate o creme al cioccolato.

Gelato artigianale

La realizzazione del gelato artigianale è lunga e complessa e richiede impegno e attenzione. La sua lavorazione prevede diverse fasi che devono essere seguite ed effettuate al meglio. Primo passo fondamentale nella preparazione di un buon gelato è, naturalmente, la scelta delle materie prime, che consentono la personalizzazione della miscela e assicurano al prodotto una qualità costante nel tempo. Il gelato artigianale presuppone inoltre una produzione di piccole quantità, in un laboratorio, e la vendita diretta al consumatore. Tuttavia, oggi ci sono diverse catene di gelaterie, con un laboratorio centrale che distribuisce le miscele nei vari punti vendita, dove poi un addetto si occupa della mantecazione prima di offrire il prodotto finito al consumatore.

Paste di Meliga

Le Paste di Meliga, o paste ‘d melia in dialetto, hanno una ricetta antica, a base di farina di frumento e mais, e una  caratteristica forma ad anello. Tipica la pasta croccante e dolce e il loro colore dorato dovuto alla presenza di mais, uova e burro.

Piccola pasticceria artigianale

Già dai tempi di Plinio, nei territori torinesi si producevano dolci alla ricotta e un particolare torrone realizzato con pinoli. Solo sotto il Regno dei Savoia la piccola pasticceria artigianale conobbe però il suo massimo splendore. Dal ‘700 fino a primi decenni del ‘900 era impensabile sorseggiare una cioccolata calda senza accompagnarla con i classici bagnati, piccole delizie fatte apposta per essere intinte. L’eredità della piccola pasticceria che è giunta fino a noi è straordinaria: gli Amaretti, gli Anisini, i Baci di Dama, le Bignole, i Brut e Bon, i Biscotti della Duchessa, i Canestrelli, i Cri Cri, gli Eporediesi al cacao, i Marron Glacés, le Meringhe, i Nocciolini, i Savoiardi, i Torcetti, gli Umbertini, gli Zest sono solo alcuni dei dolci tipici torinesi da gustare nelle piccole pasticcerie artigianali del territorio.

 

Piemonte Il Piemonte come Capitale Mondiale del Food

 

Fonte: Turismo Torino 

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