Riaprono al pubblico dal 3 maggio i siti archeologici vesuviani

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Siti archeologici vesuviani, Castello di Lettere

È prevista per lunedì 3 maggio la riapertura di tutti i siti periferici del territorio del Parco Archeologico di Pompei.


Il sito di Pompei riapre le sue porte dal 1 maggio. Per tutti i siti archeologici vesuviani periferici la riapertura è prevista invece per lunedì 3 maggio: Villa Regina a Boscoreale, la Villa di Poppea a Oplontis, Villa Arianna e Villa San Marco a Stabiae, il Museo Archeologico Libero D’Orsi presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia e il Castello di Lettere. Per l’occasione il Parco Archeologico di Pompei introduce la novità di una tariffa ridotta a €10 per l’accesso pomeridiano a partire dalle ore 15.30. L’ingresso consentirà un’ampia visita del sito, con riduzione d’accesso in alcune domus a partire dalle 16.00. 

Per il Parco Archeologico di Pompei si conferma il giorno di chiusura del lunedì fino al 6 giugno. A partire dal 7 giugno, per tutto il periodo estivo, il Parco sarà invece aperto tutti i giorni. I siti periferici osserveranno il giorno di chiusura del martedì con accesso nei consueti orari estivi (9.00-19.00 con ultimo ingresso 17.30/ ultimo ingresso Reggia di Quisisana 18.30). I biglietti di ingresso ai siti saranno acquistabili su Ticketone, unico rivenditore online autorizzato, o presso le biglietterie di Piazza Anfiteatro e di Piazza Esedra per Pompei o di Oplontis per la Villa di Poppea. Per tutti i siti, il sabato e la domenica è richiesta la prenotazione, tramite acquisto del biglietto online su Ticketone da effettuarsi almeno il giorno precedente alla visita. 

 

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Le ville 

Le ville archeologiche vesuviane consentono una conoscenza ampia della vita quotidiana, dell’organizzazione sociale e delle attività produttive in epoca romana. Dalla maestosa villa di Poppea a Torre Annunziata, attribuita alla seconda moglie di Nerone, alla poco distante villa Regina di Boscoreale che costituisce un esempio ben conservato di fattoria rustica adibita alla produzione del vino, con i numerosi dolia interrati, usati per la conservazione. Mentre sulla collina di Varano a Castellammare predominano le grandi Ville di Stabia, esempi di dimore aristocratiche con affaccio panoramico sul golfo e i cui pregiati affreschi e suppellettili assieme a tanti altri provenienti da tutto il territorio dell’antica Stabiae sono esposti e conservati al Museo archeologico Libero D’Orsi, presso la Reggia di Quisisana. Riapre al pubblico anche il Castello di Lettere nel Comune omonimo, con il suo percorso museale che racconta attraverso l’esposizione di vasellame e armi, la vita nel castello in età medievale.

 

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Per info sui costi visitare i siti specifici. Si ricorda che ciascun sito adotta le vigenti normative anti-Covid; per questo motivo le visite sono regolate da fasce orarie per il contingentamento dei visitatori.

 

Fonte: Parco Archeologico di Pompei 

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