Duomo di Arezzo: presentato un nuovo itinerario di visita

Print Friendly, PDF & Email
Duomo di Arezzo

Dal 22 giugno è possibile visitare il Duomo di Arezzo con una nuova modalità, che prevede un itinerario storico-artistico, oltre che religioso.


Il Duomo di Arezzo, Chiesa della Cattedrale della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, retta dall’arcivescovo mons. Riccardo Fontana, con la nuova gestione di Opera Laboratori apre un nuovo itinerario di visita.

Il fulcro  del percorso spirituale parte dall’Arca di San Donato, in cui sono custoditi i resti mortali del Santo Patrono di Arezzo e secondo vescovo della città. Si tratta di uno scrigno prezioso che, dall’oscurità della chiesa, per la luminosità dei marmi levigati e gli inserti vitrei, risplende come “arca di luce”. Si tratta di un richiamo alla pagina biblica in cui si racconta che Mosè, ricevuti da Dio i Comandamenti, fece costruire un’arca rivestita d’oro puro per conservarvi le Tavole della Legge, segno visibile dell’Alleanza tra Dio e il suo Popolo (Esodo 25, 10-22).

 

Orchestra Magna a Visioninmusica 2021. Via Umbria Tourism. Visioninmusica 2021: al via oggi la rassegna musicale a Terni

La Cattedrale 

Un’arca di luce è anche il magnifico ciclo di vetrate di Guillaume de Marcillat, eseguite tra il 1516 e il 1524, influenzate dal Manierismo della scuola di Raffaello, conservate in Cattedrale. Delle otto commissionate al Maestro vetraio francese, si è perduta quella raffigurante i Santi Antonio e Nicolò, mentre restano le vetrate con Santa Lucia e San Silvestro papaLa PentecosteIl battesimo di CristoLa vocazione di MatteoLa resurrezione di LazzaroLa cacciata dei mercanti dal tempioCristo e l’adultera. Allo stesso artista fu commissionata, nel 1520, la decorazione ad affresco delle prime tre volte della navata centrale del Duomo con episodi del Vecchio Testamento, in cui il pittore, nelle forme e nei colori manieristici, mostra il suo tributo al grande Michelangelo.

La Cappella e le opere 

Arca di luce è anche uno degli attributi della Vergine, a cui, all’interno del Duomo, è dedicata una cappella, detta della Madonna del Conforto, realizzata a seguito di un miracolo avvenuto il 15 febbraio 1796. La piccola immagine di Maria fu vista risplendere e le scosse di terremoto, che in quei giorni flagellavano la città, cessarono. Sulla cancellata vi è scritto Confortetur cor tuum, ecce Mater tua, (il tuo cuore sia confortato: ecco tua Madre). 

Il Duomo di Arezzo conserva molti altri capolavori di varie epoche e artisti, fra cui l’affresco di Piero della Francesca con la solenne figura di Maria Maddalena eseguita forse nel 1459, mentre il Maestro di Sansepolcro dipingeva, nella sottostante Basilica di San Francesco, il ciclo che rappresenta la Leggenda della vera croce. La luce, ancora protagonista, proviene dal lato sinistro mettendo in risalto le forme del volto ed evidenziando le ricerche prospettiche del pittore. Le larghe campiture del colore insieme ai riflessi fiamminghi riscontrabili in alcuni particolari, come le ciocche definite dei capelli sparsi sulle spalle e la trasparenza del vaso degli unguenti, rendono l’opera una sorta di visione celestiale.

Il Palazzo vescovile

Il percorso continua di fronte al Duomo, dove sorge il Palazzo Vescovile, sede del vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Dal 2011, articolato in cinque sale, ha sede il MUDASMuseo Diocesano di Arte Sacra, una collezione di dipinti, sculture, manoscritti miniati, parati e oreficerie provenienti dal territorio della diocesi. Al primo piano si possono invece ammirare la quadreria, gli affreschi di Teofilo Torri e la Camera dei Papi. 

Tra le opere più importanti del Museo nella prima sala si segnalano tre rari crocifissi lignei, databili tra la fine del XII secolo e i primi decenni del XIII, la cui fattura testimonia l’abilità degli artefici aretini dell’epoca nella disciplina dell’intaglio. La seconda sala è dedicata al tema dell’Annunciazione. Nella terza sala sono conservate le opere di Bartolomeo della Gatta, monaco camaldolese fiorentino, pittore originalissimo, che visse ed operò a lungo ad Arezzo.

La quarta sala è dedicata a Giorgio Vasari, ma custodisce anche opere di altri pittori, tra cui la predella di una tavola di Luca Signorelli. Il nucleo di opere vasariane è ben rappresentato dallo stendardo processionale eseguito da Giorgio Vasari per la Compagnia dei Peducci nel 1549 e costituito da due tele raffiguranti la Predica del Battista e il Battesimo di Gesùun grande tondo databile al 1557, in origine un cielo da baldacchino in seta rossa raffigurante la Madonna della Misericordia che ripete un’iconografia molto diffusa nell’arte aretina tra XV e XVI secolo.

L’ultima sala contiene quadri, sculture lignee, terrecotte e preziosi oggetti liturgici. Si segnala la preziosa Pace di Siena, esempio databile agli inizi del Quattrocento di oreficeria franco-fiamminga, già donata da Pio II alla Cattedrale di Siena, prima che il concistoro senese a sua volta la donasse alla Cattedrale di Arezzo nel 1799.

 

Raffaello mostra Fonte: Galleria Nazionale delle Marche Il Palazzo Ducale di Urbino ospita la mostra “Sul filo di Raffaello”

Il nuovo itinerario di visita

Il visitatore può muoversi all’interno dell’itinerario grazie alla nuova audioguida, che può essere ritirata, insieme al Pass unico, per l’accesso al Duomo e al Museo diocesano, presso il punto di accoglienza situato di fronte alla Cattedrale, all’ingresso del MUDAS. Qui è stato allestito anche il nuovo Bookshop con pubblicazioni e merchandising inerenti i capolavori presenti nel circuito espositivo, frutto di secoli di fede, storia e arte.

«Sono lieto che la proposta culturale, denominata Arca di luce, comprenda non solo le preziose sale del MuDAS, quelle significative del Palazzo vescovile, così ricche di arte e storia, ma anche il Duomo di Arezzo, la Chiesa Cattedrale della nostra Diocesi […]» dichiara l’arcivescovo mons. Riccardo Fontana.

Orari 

  • Orari del Duomo di Arezzo: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30); domeniche e festivi dalle 13.30 alle 18 (ultimo ingresso 17.30)
  • Orari del museo: dal 1 aprile al 31 ottobre tutti i giorni dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30); dal 1 novembre al 31 marzo (escluso il periodo natalizio) venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.30); dal 26 dicembre al 6 gennaio tutti i giorni dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30)

Tariffe

  • Intero: € 6
  • Ridotto: € 4 (ragazzi dai 6 ai 18 anni)
  • Gratuito per bambini fino a 6 anni, residenti nel comune di Arezzo, disabili e accompagnatori, insegnanti accompagnatori di scolaresche e gruppi, guide turistiche autorizzate, giornalisti
  • Audioguida Duomo: € 5 (nei giorni di chiusura del Museo diocesano)
  • Radioguida: € 1,50 a persona (obbligatoria per l’accesso alla cattedrale per gruppi superiori a 15 persone)

Per info e prenotazioni: tel. 0577 286300 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17/ mail duomoarezzo@operalaboratori.com

 

Festival internazionale di narrazione, Arzo, Perrotta Festival internazionale di narrazione di Arzo, al via dal 19 agosto

 

Fonte: Opera Laboratori

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti