Estate 2021: riparte il turismo? Lo studio di Assoturismo

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Estate 2021. Monte Etna. Via Wikimedia Commons (ph. Francesco Pappalardo).

Per Assoturismo, il turismo riparte dall’estate 2021. Tra giugno e agosto 33 milioni di arrivi e 140 milioni di presenze, +20,8% su 2020. Ma livelli pre-Covid restano lontani.

Il turismo riparte dall’estate 2021. È quanto emerge dall’indagine previsionale condotta dal Centro Studi Turistici per Assoturismo Confesercenti su 2.185 imprenditori della ricettività.

Dopo un anno di stop, la stagione estiva 2021 consegna i primi segnali di riavvio del settore. Tra giugno e agosto si prevedono 33 milioni di arrivi e 140 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive ufficiali, con un incremento del +20,8% sul 2020 e un fatturato complessivo di 12,8 miliardi di euro.

Una ‘rimonta’ che però non basta a raggiungere i livelli pre-Covid. L’estate 2019, l’ultima prima della pandemia, aveva registrato 73,5 milioni di presenze in più.

«Dopo dodici mesi terribili, il turismo italiano vede finalmente segnali concreti di ripartenza. Ma è una ripartenza ancora lenta, soprattutto dal punto di vista della domanda straniera, che non basterà a recuperare quanto perso con la pandemia», commenta Vittorio Messina, Presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti.

«L’auspicio è che il consuntivo di fine estate ci consegni risultati migliori grazie al passaporto sanitario europeo. Ma è evidente che la riapertura tardiva del turismo italiano ha pesato sulla ripartenza [...]. È la conferma che per ripartire non basta riaprire. C’è bisogno di un piano di rilancio e promozione della destinazione Italia soprattutto presso i mercati esteri», conclude Vittorio Messina.

 

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I dettagli dell’indagine

Territori e strutture

A segnalare gli andamenti migliori sono gli imprenditori del Sud e delle Isole (+23,9%). Valori più o meno omogenei sono attesi per il Nord Est e il Nord Ovest (rispettivamente +20,5 e +20,1%), mentre per le regioni del Centro la crescita si ferma al +18,6%. A recuperare presenze sono soprattutto le strutture extralberghiere (+21,6%), anche se il comparto alberghiero segue a breve distanza (+20,2%).

 

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Destinazioni

Nonostante la riapertura dei collegamenti aerei, il turismo di prossimità resterà centrale anche quest’anno. Le località balneari rimangono le più gettonate, con 66,6 milioni di presenze. A registrare la rimonta più veloce saranno però anche le città d’arte. Per queste mete, praticamente azzerate lo scorso anno, si prevede un aumento del +24,3%, agevolato anche dalla riduzione dei prezzi, in alcuni casi fino al -30%. Ma a recuperare sono tutte le tipologie: campagna e collina (+19,6%), montagna (+19,4%), laghi (+17,6%) e terme (+14,4%)

Italiani e stranieri

Per questa estate il recupero della domanda straniera è stimato al +24,1%, per un totale di 34,8 milioni di presenze. Sarebbero circa 6,7 milioni in più rispetto allo scorso anno, ma ancora 65,8 milioni in meno del 2019, quando avevano superato quota 100 milioni. Le presenze italiane previste per questo trimestre estivo, invece, sono 105 milioni (+19,8% sul 2020), oltre tre quarti del totale. Nel complesso il fatturato stimato del periodo sarà di 12,8 mld di euro, di cui il 74% generato dai turisti italiani e il 26% dalla domanda straniera.

 

Arrivi Presenze (mln) Pres. italiane Pres. straniere
Estate 2019 51,9 213,6 112,9 100,7
Estate 2020 27,8 116,0 87,9 28,1
Estate 2021 33,1 140,1 105,3 34,8
Var. ass 2021/2019 -18,8 -73,5 -7,6 -65,8
Var. % 2021/2019 -36,30% -34,40% -6,80% -65,40%

 

Nota sulla tabella: l’eventuale discrepanza tra il totale generale e la somma delle singole voci è dovuta agli arrotondamenti.

Fonte e tabella: Assoturismo.

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