Itinerario naturalistico in Umbria: Rasiglia, Cascate del Menotre e Colfiorito

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Umbria, Parco di Colfiorito

Un itinerario di uno o più giorni a contatto con la natura umbra: dal favoloso borgo di Rasiglia alle Cascate del Menotre, fino al Parco di Colfiorito. 


Questo è un altro aspetto rasserenante della natura: la sua immensa bellezza è lì per tutti. 

Tiziano Terzani

 

Itinerario naturalistico Umbria: Rasiglia, Cascate del Menotre e Colfiorito

Incastonata tra Toscana, Lazio e Marche, nel cuore dell’Italia, l’Umbria è una regione unica. In tutto il suo territorio ci sono scorci paesaggistici molto suggestivi, oltre che borghi in cui arte, cultura e storia si legano indissolubilmente. Per un weekend all’insegna del buon cibo, attraverso paesi da favola e a contatto con la natura, si consiglia un itinerario naturalistico che dalle sorgenti di Rasiglia raggiunge le Cascate del Menotre, fino al Parco di Colfiorito

Rasiglia 

Conosciuto come “la piccola Venezia dell’Umbria”, il borgo di Rasiglia, a soli 18 chilometri da Foligno, risale al XIII secolo ed è famoso per essere attraversato da ruscelli e cascate. Nasce intorno alla sorgente di Capovena, che più a valle confluisce nel fiume Menotre e che contribuisce a farne un luogo fiabesco, dove il filo della storia si intreccia con la natura incontaminata.

L’acqua è l’elemento principale di Rasiglia, fin dalle origini. Già a partire dal XIV secolo, il borgo si contraddistingue per una florida attività mercantile, legata allo sfruttamento delle acque per la lavorazione di lane e pellami. Con il trasferimento dell’industria tessile a Foligno ha inizio il declino economico del paese, che culmina con il terremoto del 1997. Grazie alla volontà delle persone del luogo Rasiglia è stata ora riqualificata, diventando una destinazione turistica privilegiata. 

 

Umbria, Rasiglia

 

Cosa vedere

Rasiglia è un luogo da scoprire passo dopo passo: si parte dalle rovine di un antico Castello, edificato dai signori di Foligno, i Trinci. Tra le attrazioni ci sono vecchi mulini per la macinatura del grano e lanifici, perlopiù attivi fino al secondo dopoguerra, che ricordano le attività per eccellenza del territorio. Il borgo ospita anche un Santuario dedicato alla Madonna delle Grazie, ricco di affreschi del XV secolo.

La leggenda vuole che sia stato un pescatore a scorgere nel verde un gruppo scultoreo abbandonato, ritraente la Madonna in preghiera col bambino e gli angeli. Proprio nel punto del ritrovamento gli abitanti avrebbero deciso di costruire il Santuario. Ma il punto di interesse principale resta l’acqua, che con il suo scroscio accompagna i visitatori, sempre più numerosi, tra i vicoli del borgo.

 

Umbria, Rasiglia

 

Tradizioni locali

Rasiglia è visitabile in ogni periodo dell’anno, ma il borgo diventa ancora più magico in occasione di due eventi da non perdere:

  • Penelope a Rasiglia: una manifestazione incentrata sulla tessitura, con la rievocazione di alcune attività tipiche del passato, che normalmente si tiene a giugno;
  • Presepe di Rasiglia: si svolge nel periodo natalizio; ad animare le vie del borgo ci sono personaggi che ripropongono gli antichi mestieri praticati dagli abitanti del luogo: tessitori, tintori, lavandaie, falegnami. 

 

 

Umbria, Rasiglia

 

Escursioni nei dintorni delle Cascate delle Marmore Escursioni nei dintorni della Cascata delle Marmore

Cascate del Menotre

A poca distanza da Rasiglia, all’altezza di Pale di Foligno, il fiume Menotre precipita nella vallata sottostante, formando una serie di cascate circondate da una folta vegetazione. Il fiume nasce dalle sorgenti di Fuvella, a 800 m s.l.m, nei pressi del paese di Orsano e del monte Mareggia, nel comune di Sellano, estendendosi per circa 30 km. L’acqua si fa strada nella valle che porta il suo nome, attraversando gli abitati di Rasiglia –dove le sorgenti aumentano la sua portata – CasenoveScopoliPaleBelfioreVesciaScanzano, sfociando infine nel Topino

Superata la frazione di Belfiore, si può lasciare l’auto nel parcheggio Altolina, dal nome dell’omonimo Parco. Da qui un sentiero sterrato di tipo turistico, alla portata di tutti e percorribile in tutte le stagioni, conduce alle cascate. Il primo salto del Menotre si apre all’improvviso alla vista, lasciando senza parole, ma è ben presto superato dagli altri due. Il terzo, in particolare, raggiunge nei pressi di Pale circa 150 metri di altezza. 

 

Cascate del Menotre   Cascate del Menotre

 

A pochi passi si erigono le case del piccolo borgo, incastonato tra il fiume e le rocce. Ci si può fermare per una sosta presso “L’angoletto de Pale“, un punto ristoro a gestione familiare da cui si può vedere l’Eremo di Santa Maria Giacobbe

 

Pale

Eremo di Santa Maria Giacobbe 

Da Pale un sentiero un po’ più impegnativo del precedente prosegue verso l’Eremo di Santa Maria Giacobbe, a 525 m s.l.m. Si tratta di un santuario di cui si hanno notizie per la prima volta nel 1250, data cui risale un censimento delle chiese della Diocesi di Foligno. L’intero complesso è in parte inserito in una cavità naturale del monte che lo sovrasta e in parte ne costituisce l’abside. L’interno presenta numerosi affreschi, alcuni dei quali particolarmente suggestivi.

Per visitare l’Eremo in compagnia di una guida occorre prenotare almeno con 3 giorni di anticipo. L’abbigliamento consigliato comprende scarpe da trekking o da ginnastica con suole antiscivolo. Si sconsiglia invece la salita nelle ore più calde dei mesi estivi. È in ogni caso necessario fornirsi di acqua. Dal Santuario si può raggiungere il punto di partenza in due modi: o proseguendo in un percorso ad anello, oppure tornando indietro. A poca distanza si trovano anche le Grotte dell’Abbadessa, momentaneamente chiuse al pubblico. 

 

Eremo di Santa Maria di Giacobbe

Parco Regionale di Colfiorito

L’itinerario naturalistico proposto prosegue verso Colfiorito. I piani omonimi, anche conosciuti come altopiani Plestini, sono costituiti da sette conche carsiche, occupate in epoche lontane da laghi. La Palude di Colfiorito è attualmente l’unica zona in cui l’acqua permane tutto l’anno ed è per questo un’importante area di sosta per molti uccelli, che tra i canneti costruiscono i loro nidi. Per questo motivo, dal 1995 la Palude è protetta come Parco Regionale, oltre ad essere riconosciuta dall’Unione Europea come zona speciale di conservazione per le sue caratteristiche naturalistiche. 

All’interno del Parco Regionale ci sono anche reperti urbani e necropoli che testimoniano la presenza in questi luoghi delle civiltà protoumbra e umbra. Grazie alla ricchezza delle acque – che ancora oggi fungono da bacino di alimentazione – alla predisposizione dei terreni alla coltivazione e alla posizione nell’Appennino centrale, Colfiorito fu un luogo strategico per le antiche popolazioni.

Di particolare interesse è il sistema dei Castellieri: aree fortificate di altura, che avevano un tempo funzioni di difesa e avvistamento. Uno dei più noti è quello di Monte Orve, a 926 m s.l.m, il punto più alto dell’area del Parco, che offre una panoramica sugli altopiani. Altri punti di interesse sono il Castello di Colfiorito, risalente al 1269, e la chiesa di Santa Maria di Plestia, un santuario costruito sui resti di un antico tempio romano. 

 

Parco di Colfiorito

 

Itinerari e servizi 

A Colfiorito si possono visitare un Museo Naturalistico e un Museo Archeologico, dedicati rispettivamente al Parco e al territorio dei Plestini, antico popolo umbro. Numerose poi le escursioni che permettono di osservare l’ambiente della Palude, con la sua flora e fauna, e i siti archeologici come il Castelliere o l’insediamento di Plestia. 

  • Tra gli itinerari da percorrere a piedi si segnalano: l’itinerario del Castelliere, l’itinerario della Palude, il percorso naturalistico che permette di vedere gli altopiani dall’alto del Monte Trella e l’anello di Colfiorito;
  • Per gli amanti delle due ruote si consiglia invece il sentiero che conduce a Colfiorito dalla Valle del Menotre.

Per tutti coloro che vogliano visitare e scoprire le peculiarità del territorio del Parco è possibile contattare delle guide ambientali escursionistiche del luogo. Nel Parco c’è anche un’area di sosta attrezzata a pagamento, a due passi dalla Palude. Tutta l’area del Parco è poi ideale per svolgere attività di osservazione naturalistica. Tra i punti particolarmente indicati ci sono l’osservatorio naturalistico, situato al centro della sponda occidentale della Palude, con accesso libero, e le località Croce Cassicchio, Fonte Fontaccia e Fagiolaro. Le stagioni migliori per il bird watching sono la primavera e l’autunno, in particolare nelle prime ore del mattino.

Prodotti tipici di Colfiorito 

Non si può concludere l’itinerario senza assaggiare alcuni dei prodotti tipici del territorio. Nasce sull’altopiano di Colfiorito una delle più apprezzate varietà di lenticchie d’Italia, della stessa specie di quella di Castelluccio di Norcia, di cui richiama anche la caratteristica fioritura. La ricchezza dell’acqua, la compisizione dei terreni, la loro fertilità e altitudine permette in questi luoghi la pratica dell’agricoltura biologica e la coltivazione di legumi e cereali, oltre che della tipica patata rossa. La presenza di pascoli e foraggi ad alta quota è inoltre la condizione ideale per la produzione di latte, da cui si ricavano vari formaggi. La cucina che si lega a questi prodotti tipici del territorio è fatta di piatti semplici, genuini e gustosi, come le lenticchie in umido, gli gnocchi di patate e la polenta di farro

 

Climbing Umbria a Foligno. Via Umbria Tourism. Climbing Umbria: le falesie di Foligno e Ferentillo

 

Come arrivare

Le tappe dell’itinerario sono ben collegate tra loro. Il borgo di Rasiglia si raggiunge facilmente da Foligno, sia in auto che in treno. Una volta arrivati a Foligno bisogna proseguire lungo la SS 77 verso Colfiorito e prendere la deviazione per la SS 219 Sellanese per scendere verso la Valnerina. Il borgo si trova poco dopo Casenove. La strada statale 77 collega anche Rasiglia alle cascate e a Colfiorito. 

Contatti utili 

Per informazioni su Rasiglia si può consultare il sito web del Comune di Foligno (responsabile anche del Parco di Colfiorito) o quello dell’associazione Rasiglia e le sue sorgenti. Per le Cascate del Menotre, le Grotte dell’Abbadessa e l’Eremo di Santa Maria Giacobbe si rinvia invece a Pale di Foligno.

 

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