Il Veneto presenta la Montello Pass: una carta vantaggi per i cicloturisti

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Veneto

In occasione della Giornata mondiale della bicicletta, prevista per il 3 giugno, il Veneto presenta la Montello pass: una carta vantaggi per i cicloturisti.


Con i suoi 2,5 milioni di biciclette vendute nel 2020, l’Italia sembra voler ripartire proprio dal cicloturismo. Il Veneto sale sul podio delle mete preferite dagli amanti delle due ruote ed è scelto dal 10% dei cicloturisti, secondo il Rapporto Isnart-Legambiente Viaggiare con la bici. In occasione della Giornata mondiale della bicicletta, prevista per il prossimo 3 giugno, spicca in particolare il Montello. Intercettando questi trend, dai colli trevigiani arriva l’idea di fare rete, offrendo ai ciclisti in visita qualcosa che li guidi alla scoperta del territorio. 

Gli operatori del settore hanno così dato vita alla Montello pass: una carta vantaggi di durata settimanale che permette ai visitatori di usufruire di diverse convenzioni proposte dalla rete museale locale e dalle altre attività aderenti. La card, scaricabile dal sito montello.travel, potrà essere esibita direttamente dallo smartphone presso esercizi convenzionati, strutture ricettive e musei per poter godere delle agevolazioni proposte. 

«Il nostro territorio ha una grande tradizione rispetto alla bicicletta. Da decenni la zona montelliana è meta prediletta di sportivi e ciclisti in particolare. Pensare a questa area come luogo ideale per il cicloturismo rappresenta un’evoluzione o un’alternativa valida in un contesto, come quello attuale, in cui l’esperienza turistica diventa sempre più esperienza all’aria aperta e di prossimità. Sono queste le premesse che ci spingono verso la promozione di quest’area […]» – afferma l’Assessora alla cultura del Comune di Montebelluna, Debora Varaschin.

 

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La crescita del cicloturismo

«Le avvisaglie di una forte necessità di ritornare ai mezzi ecologici a due ruote c’erano tutte» – racconta Stefano Landi di SL&A. «I dati rilevati anche nelle nostre terre dagli ecocounter distribuiti in tutta Europa (congegni capaci di rilevare il passaggio delle bici, ndr.) davano risultati incoraggianti. Rispetto all’anno precedente, nel 2020 si erano registrati picchi significativi dei passaggi nei periodi di maggio (+81%) e settembre/ottobre (+73), soprattutto durante i giorni infrasettimanali (quindi per gli spostamenti lavorativi)». La Montello pass nasce proprio nell’ottica di offrire servizi migliori ai cicloturisti in arrivo. Ha già avuto riscontri positivi: più di mille appassionati hanno aderito. 

L’utilizzo della bicicletta legato al turismo ha registrato un boom la scorsa estate: in base alle indagini Isnart, quasi 5 milioni di connazionali hanno fatto uso della bicicletta nel corso delle loro vacanze, pari al 17% del totale turisti. Questa platea si è distinta in due segmenti principali:

  • hard-biker (47% dei cicloturisti), al cui interno si colloca un segmento predominante, composto da coloro che indicano l’uso della bicicletta come il principale motivo di vacanza, e una modesta ma significativa quota di persone che hanno fatto vacanze “in bicicletta” utilizzando quest’ultima come mezzo di spostamento da una località all’altra;
  • soft-biker (53% dei cicloturisti) per i quali l’uso della bicicletta è meno abituale ed è riservato ad escursioni e brevi spostamenti. In generale, ad un uso meno intensivo rispetto ai primi.

L’anello del Montello

Posto fra la campagna trevigiana, le pendici pedemontane e circondato dalla Valle del Piave, il Montello è il luogo ideale per gli allenamenti ciclistici. Presenta una buona viabilità lungo tutto il suo perimetro, il cosiddetto Periplo, mentre lungo la sommità si sviluppa la Dorsale. In quest’ultima si innestano numerosissime strade chiamate Prese, numerate in modo progressivo. Si tratta di un intreccio di vie che offre percorsi variegati, adatti ad ogni tipo di prestazione. Ma è un itinerario non solo sportivo: il Montello, baluardo contro la principale offensiva austriaca durante la Prima Guerra Mondiale, è un territorio ricco bellezze naturalistiche e storiche. 

 

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Fonte: Regione Veneto 

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