I 5 migliori parchi da scoprire in Basilicata

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Natura, fiore, parco

Gli spazi verdi sono il punto di forza della Basilicata. Vi rientrano due parchi nazionali e tre parchi regionali, che vale la pena scoprire.


Il variegato paesaggio della Basilicata comprende, oltre ad aree protette, distese di prati e campi assolati, suggestivi calanchi e dighe. Tra gli spazi verdi della Regione rientrano però anche due parchi nazionali e tre parchi regionali, che assieme incrementano l’offerta naturalistica lucana, fatta di paesaggi unici, che la rendono una meta adatta a tutti. 

1. Parco Nazionale del Pollino

Con i suoi 192.000 ettari, diviso tra la Basilicata e la Campania, il Parco Nazionale del Pollino è il più esteso d’Italia.

La sua denominazione deriva dalla vetta del massiccio del Pollino, il Mons Apollineum, che gli Achei definirono “Monte di Apollo”, individuandolo nell’Olimpo. Lungo itinerari e percorsi accattivanti ci si inoltra in fitti boschi di faggio e cerri, ma anche di abeti e castagni e altipiani erbosi, fino ad incontrare i secolari Pini Loricati, simbolo del parco, visibili soprattutto sulla cima di Serra di Crispo, denominata il “Giardino degli Dei”, proprio perché considerata uno dei santuari di questa rara specie arborea dal tronco contorto.

Tra queste distese si aggirano esemplari di lupo appenninico, cinghiali e caprioli, scoiattoli, istrici e lontre, ma anche picchi e gufi reali. Corsi d’acqua e affioramenti rocciosi, profonde faglie e voragini attraversano il Parco del Pollino. Ciò rende la meta uno scrigno di bellezze ambientali.

 

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2. Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese

Istituita nel 2007, si tratta della più giovane area protetta della Basilicata. A rendere affascinante e suggestivo il paesaggio del parco è la sua estensione lungo gran parte dell’Appennino Lucano e l’articolata successione di vette.

In questo straordinario affresco spiccano borghi indimenticabili per cultura, valori sacri e natura. Il Parco comprende in effetti numerosi siti archeologici e culturali. Di straordinario interesse è anche l’importante e affascinante Lago del Pertusillo, invaso artificiale a sbarramento del fiume Agri. Ma l’area si distingue soprattutto per la presenza di invitanti prodotti tipici ormai conosciuti anche oltre i confini regionali: dal Canestrato di Moliterno ai Fagioli di Sarconi, fino ai vini locali. 

3. Parco Regionale del Vulture

Il Parco Naturale Regionale del Vulture, che si estende per 57.496 ettari, è stato istituito nel novembre del 2017 ed è il più giovane tra i parchi e le riserve naturali della Basilicata.

Imponente è il Monte Vulture, da cui il Parco prende il nome: un vulcano spento da millenni di 1326 metri, i cui crateri sono occupati dai Laghi di Monticchio, due suggestivi specchi d’acqua di forma ellittica immersi nel verde. Chiaramente di origine vulcanica, il Lago Grande e il Lago Piccolo si trovano a mezza altezza rispetto alla cima del monte dove si affaccia l’Abbazia di San Michele, fondata dai Benedettini nel X secolo e oggi sede del Museo di Storia Naturale del Vulture.

Arricchiscono il Parco la fitta fauna e la flora, tra cui figura la Bramea di Hartig, rara farfalla preistorica notturna.

4. Parco Regionale della Murgia Materana

Noto anche come Parco delle Chiese Rupestri, costituiscono il patrimonio sacro e culturale del Parco Regionale della Murgia Materana oltre 150 chiese rupestri, le quali, insieme alle ricchezze naturalistiche e alle tracce storiche di rilievo, nel corso dell’intero anno lo rendono centro di eventi di ispirazione musicale, ambientale e intellettuale di valore. Ciò fa del Parco un perfetto palcoscenico a cielo aperto, grazie anche alla sua conformazione.

5. Parco Regionale di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane

Il Parco Regionale di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane è uno scrigno di bellezze paesaggistiche.

Comprende una fitta rete di sentieri da percorrere a piedi, a cavallo o in mountain bike e due dei “Borghi più Belli d’Italia”, Castelmezzano Pietrapertosa, reciprocamente raggiungibili anche in “volo”, grazie ad una delle attrazioni più coinvolgenti della Regione: Il Volo dell’Angelo. Tra spazi incontaminati e tracce di una storia millenaria, il Parco è una delle aree verdi più belle della regione, in cui è possibile scoprire e conoscere, per l’importante valore naturalistico, storico ed etno-antropologico, tutti i segreti che la natura può preservare.

Con un’estensione di oltre 27 mila ettari, il parco comprende la foresta di Gallipoli Cognato e il bosco di Montepiano.

 

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Fonte: Agenzia Promozionale Territoriale della Basilicata

 

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