Ristoranti stellati: i migliori chef del Ticino

Print Friendly, PDF & Email
Lugano. Via Wikimedia Commons.

Alla scoperta dei ristoranti stellati del Ticino, dove a nuove stelle Michelin emergenti si alternano vere e proprie celebrità della cucina ticinese.

Dal 31 maggio 2021, in Svizzera, i locali hanno il nullaosta per riaprire i battenti e invitare gli ospiti a sedersi a una tavola imbandita. L’attività in cucina si farà frenetica soprattutto a Lugano, perché giusto quest’anno la più grande città del Ticino ha visto insignire di 1 stella ben tre nuovi ristoranti.

Gli ispettori sono rimasti colpiti dal livello gastronomico delle cucine dirette da Domenico Ruberto, I Due Sud (Hotel Splendide Royal), Luca Bellanca, META, e Cristian Moreschi, Principe Leopoldo (Hotel Villa Principe Leopoldo).

«Con queste tre new entry fra i ristoranti stellati della selezione 2021, Lugano dimostra un’evoluzione gastronomica finora ineguagliata e si propone, di fatto, come la nuova destinazione edonista per i buongustai», ha dichiarato la Guida Michelin in riferimento alla nomina dei tre nuovi ristoranti stellati sul Lago di Lugano.

Canton Ticino: dove cultura, cucina e turismo si incontrano

Le stelle della Svizzera Italiana

Un altro punto di riferimento per i buongustai a Lugano è lo chef Frank Oerthle del ristorante Galleria Arté al Lago (Grand Hotel Villa Castagnola), dove una stella Michelin splende già dal 2011. Nota per le sue teste coronate è anche la località di villeggiatura di Ascona sul Lago Maggiore.

Qui vale la pena far visita a Rolf Fliegauf nel suo Ristorante Ecco (Hotel Giardino Ascona), premiato con due stelle Michelin, allo chef stellato Marco Campanella in La Brezza (Hotel Eden Roc) e a Matthias Roock nella Locanda Barbarossa (Hotel Castello del Sole), che oltre alla conferma del riconoscimento concesso alla sua cucina ha ricevuto anche una stella verde Michelin – un simbolo dei ristoranti che considerano il lavoro sostenibile come il proprio vessillo.

La squadra dei cuochi stellati in Ticino è completata dallo chef Lorenzo Albrici e dalla sua Locanda Orico, un piccolo ristorante nel capoluogo ticinese, che si è affermato da tempo come fiore all’occhiello della gastronomia a Bellinzona.

Lugano. Via Wikimedia Commons.

Lugano. Via Wikimedia Commons.

Breve guida ai ristoranti stellati di Lugano

Luca Bellanca – Gault&Millau 2021: «Rivelazione dell’anno in Ticino»

La Gault&Millau 2021 lo ha proclamato «rivelazione dell’anno in Ticino», la Guida Michelin gli ha per la prima volta aggiudicato 1 stella. Luca Bellanca del Ristorante Meta (15 punti Gault&Millau) a Lugano ha di che essere orgoglioso. Italiano di nascita, ha girato il mondo in lungo e in largo e la sua filosofia culinaria ne porta il segno.

La chiama Med-Fusion e in essa fa confluire cucina mediterranea e note esotiche, caratterizzate da deliziose pietanze e marinature gustosamente inconsuete. Ogni piatto è concepito prestando la massima attenzione alla qualità, alla freschezza e alla stagionalità degli ingredienti.

Il Ristorante Meta è situato nel moderno Palazzo Mantegazza, nel quartiere di Lugano Paradiso, e attraverso l’ampia vetrata e dalla terrazza offre una vista spettacolare sul lago. Alla cucina e all’ambiente si aggiunge il servizio, al tempo stesso disinvolto e professionale.

Swing the World: le altalene panoramiche invadono il Ticino

Domenico Ruberto – Un’anima e due regioni

I Due Sud, Un nome, un programma. Perché il ristorante – premiato con 16 punti dalla Gault&Millau 2021 e per la prima volta anche con 1 stella Michelin – dello Splendide Royal, hotel di lusso di Lugano dalla lunga storia, invita a intraprendere un viaggio gastronomico dal sud della Svizzera al sud dell’Italia.

Il capocuoco Domenico Ruberto combina la cucina tipica della sua terra di origine, la Calabria, con la tradizione culinaria del Ticino, dove si è stabilito per lavoro. Ricordi di infanzia e sapori di altri tempi variamente reinterpretati sono per lo chef fonte di ispirazione per una cucina dal carattere del tutto personale. Le prelibatezze, che molto devono agli influssi mediterranei, sono sempre elaborate con ingredienti freschi e di stagione, acquistati presso agricoltori, allevatori e produttori che Ruberto conosce e seleziona personalmente.

Il menu degustazione ‘Il Pomodoro che non c’è’, offerto tutto l’anno, è una dimostrazione della filosofia culinaria del maestro. Per coloro che sono pronti ad affidarsi ciecamente all’estro dello chef c’è ‘Domenico a mano libera’, un menu di 10 portate. La proposta del ristorante comprende anche altri menu con prezzo variabile.

Cristian Moreschi – Cucina gourmet ed eleganza

A ricevere la sua prima stella Michelin è stata anche la cucina di Cristian Moreschi, re dei fornelli al Ristorante Principe Leopoldo (16 punti Gault&Millau). Il locale è la punta di diamante del prestigioso hotel a 5 stelle Villa Principe Leopoldo, membro della rinomata associazione Relais & Châteaux.

Frutto della ristrutturazione di una dimora nobiliare dei primi del Novecento, l’albergo è situato in località Collina d’Oro e offre una vista incomparabile sul lago e sulla città di Lugano.

Braccio destro del capocuoco per alcuni anni, Moreschi è al timone del Principe Leopoldo dall’estate del 2019. Le sue origini italiane si rispecchiano in una cucina prettamente mediterranea, in cui dominano ingredienti di pregiata qualità scelti con estrema cura e plasmati in un’esplosione di sapori.

Claudio Recchia e Gabriele Speziale, maître e sommelier dalla lunga esperienza, garantiscono il servizio di sala , mentre all’ambiente e alla terrazza affacciata su Lugano, dalla quale si ha una delle migliori vedute panoramiche della città, va il merito di sommare bellezza a bontà.

Specificamente pensato per i buongustai è il pacchetto ‘Piacere per il palato’, che comprende un soggiorno di due notti in junior suite, una ricca prima colazione a buffet, una sorpresa di benvenuto, un cesto di frutta fresca di stagione, una scatola di cioccolatini svizzeri e una cena di 8 portate, bevande incluse.

Outdoor in Ticino: attività e proposte per il 2021

Frank Oerthle – Quando la cucina incontra l’arte contemporanea

A pochi passi dal Grand Hotel Villa Castagnola, lambito dalle acque del lago e affacciato sul golfo di Lugano, sorge il Ristorante Galleria Arté al Lago, di proprietà dell’albergo. La vista e l’atmosfera fanno da sfondo alla presentazione, ogni sei mesi, di opere e sculture di artisti contemporanei di fama internazionale.

Non meno artistica è la cucina gourmet del capocuoco, Frank Oerthle, responsabile di tutto ciò che avviene tra pentole e fornelli all’Arté dalla sua inaugurazione, nel 2002, e autore di inedite delizie e delicate creazioni. Nel 2008, lo chef ha visto riconosciuta per la prima volta la sua maestria con il conferimento di 16 punti Gault Millau, cui è seguita, nel 2011, una stella Michelin.

Tedesco di nascita, vive da oltre 25 anni in Ticino, di cui ama celebrare la moderna cucina mediterranea a base di prodotti regionali. In ogni periodo dell’anno, il suo team compone piatti in cui confluiscono gli aromi e i colori tipici della stagione ed elabora ricette a base di pesce e frutti di mare. 

Mattias Roock – Farm to Table: dove il gusto incontra la sostenibilità

Che sia uno dei migliori chef del Paese, Mattias Roock lo ha già ampiamente dimostrato. E in questo 2021 ne offre un’ulteriore conferma – la quarta – fregiandosi di 18 punti Gault&Millau e di 1 stella Michelin. Quest’anno, peraltro, ha visto aggiungersi ai riconoscimenti ottenuti una nuova distinzione: la stella verde Michelin – un premio riservato alle strutture che prestano un contributo straordinario in favore di una maggiore sostenibilità e di un uso particolarmente attento delle risorse nel settore della ristorazione.

Una causa che Mattias Roock ha molto a cuore e che sostiene con convinzione. Lo chef di origini tedesche tiene dal 2017 le redini della cucina nell’hotel a 5 stelle Castello del Sole Beach Resort & Spa, ad Ascona. Le creazioni di Roock e del suo team hanno una decisa componente locale, regionale e stagionale. Ciò si deve anche a una fortunata circostanza: l’immediata prossimità dell’azienda agricola Terreni alla Maggia, di proprietà dell’albergo.

Qui, nella fertile area del delta della Maggia, crescono viti, cereali e Loto, varietà di riso molto popolare da queste parti. Sempre sulle terre dell’hotel, inoltre, il capocuoco coltiva un proprio orto, dove ha piantato erbe rare e frutti esotici.

Un ruolo chiave nel successo del ristorante va riconosciuto anche a Sergio Bassi, maître e sommelier, che riesce a offrire agli ospiti della Locanda Barbarossa un’esperienza culinaria di gran classe. Grazie alle sue raccomandazioni, i calici si colmano di nettari capaci di accompagnare le creazioni di Roock – vini dalla presenza indispensabile, eppure mai invadente.

Per gli intenditori e i buongustai, il Castello del Sole ha in serbo l’offerta ‘Gourmet 18 punti Mattias Roock’. Valida dal 12 settembre al 31 ottobre 2021, include un soggiorno di tre notti con prima colazione, un aperitivo con champagne al bar Bassa Selim, una cena di 6 portate alla Locanda Barbarossa (18 punti Gault&Millau e 1 stella Michelin), pranzo al ristorante Parco Saleggi o cena à la carte al ristorante Tre Stagioni durante gli altri giorni e alla partenza un omaggio di arrivederci da parte di Mattias Roock.

Ascona. Via Wikimedia Commons.

Ascona. Via Wikimedia Commons.

Rolf Fliegauf – Un artigiano della haute cuisine

Premiato con 18 punti Gault&Millau e 2 stelle Michelin, il ristorante Ecco dell’hotel Giardino, ad Ascona, è da anni un punto di riferimento per i gourmet. Il capocuoco, Rolf Fliegauf, è stato lo chef più giovane mai insignito con 2 stelle Michelin.

La sua ‘cucina aromatica’ sorprende e conquista e ha radici lontane. Già da bambino, il piccolo Rolf amava passare il tempo tra pentole e fornelli nel ristorante dei genitori. Era il preludio di un avvenire. Oggi, infatti, è uno degli chef più premiati della Svizzera. Basti pensare che la Guida Michelin gli ha assegnato 2 stelle sia per il ristorante Ecco ad Ascona sia per il locale omonimo a St. Moritz.

Cosa contraddistingue la sua cucina? La capacità di fondere in sé arte artigiana ed individualità e di combinare un’anima prettamente regionale con uno stile indiscutibilmente internazionale. Rolf Fliegauf ama sperimentare. Sebbene sia un illustre rappresentante della haute cuisine, non perde mai il contatto con la cucina popolare. Lui stesso la chiama cucina aromatica purista. «La cucina aromatica preserva il sapore originale di ogni ingrediente», spiega. Sulle pagine del giornale tedesco Welt am Sonntag, un critico gastronomico lo ha definito «uno dei più grandi chef della sua generazione». 

Marco Campanella – La grandezza in cucina

Dall’estate 2018, Marco Campanella sorprende con le sue creazioni gli ospiti del ristorante La Brezza (1 stella Michelin, 17 punti Gault&Millau), nel lussuoso hotel a 5 stelle Eden Roc di Ascona. È considerato uno dei giovani talenti più promettenti del panorama gastronomico attuale.

Nel 2019 è stato nominato «rivelazione dell’anno in Ticino» dalla guida gastronomica Gault&Millau, poco dopo ha ricevuto la sua prima stella Michelin. Nel 2020 è stato inquadrato come «chef d’hotel dell’anno» nella classifica stilata da Bilanz.

Tedesco di nascita, italiano di sangue, viene da una famiglia di gastronomi e ha imparato il mestiere dai migliori chef della Svizzera. Per un anno ha perfezionato le sue competenze come cuoco capo partita al fianco dello chef stellato Andreas Caminada, al ristorante Schloss Schauenstein (3 stelle Michelin, 19 punti Gault&Millau). Poi, ha trovato un nuovo mentore in Rolf Fliegauf..

Quindi, dopo due stagioni come chef in seconda nel ristorante Igniv di Caminada, a St. Moritz, nel 2018 Campanella ha firmato come capocuoco presso il ristorante La Brezza dell’hotel Eden Roc, ad Ascona. Chef attento e responsabile, per la realizzazione delle sue ricette Campanella usa innanzitutto ingredienti di provenienza regionale. Fa volentieri ricorso, per esempio, al lucioperca e al coregone del Lago Maggiore, ai pomodori dei contadini dei dintorni o ai cetrioli della Vallemaggia.

Sul suo menu si alternano innovative creazioni dal sapore mediterraneo a piatti prettamente vegetariani. Campanella lavora con estrema cura ai suoi concept. I segreti dell’arte culinaria vegana, per esempio, li ha appresi dal cuoco a 2 stelle Andreas Krolik, al ristorante Lafleur di Francoforte. Dalla collaborazione con la nutrizionista londinese Rhaya Jordan, d’altro canto, trae spunti con una solida base scientifica per un’alimentazione ricca di nutrienti ma facilmente digeribile

La Locanda Orico – il fiore all’occhiello dell’arte culinaria di Bellinzona 

La Locanda Orico è un piccolo ristorante con una grande cucina che si trova nel cuore della città, ai piedi di Castelgrande. Ha ricevuto il riconoscimento di una stella Michelin e 16 punti Gault Millau ed è il fiore all’occhiello dell’arte culinaria della città.

La passione per la cucina dello chef Lorenzo Albrici è iniziata fin da bambino, quando passava le vacanze esplorando ogni angolo dell’Hotel dei nonni. La sua ricetta per il successo è un connubio tra gusto italiano e idee ispirate alla cucina francese.

Gli ospiti prendono posto in due sale, piccole ed eleganti, in cui tra luci soffuse e un arredamento discreto si possono assaporare le specialità culinarie dello chef e dalla professionalità del servizio. A chi vuole lasciare carta bianca allo chef stellato si consiglia il menù di degustazione, da cinque o sei portate. A pranzo è possibile gustare la cucina di Lorenzo Albrici anche per un pranzo d’affari.

Fonte: Ticino Turismo.

Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti