I ristoranti del Trentino premiati dalla guida Michelin

Print Friendly, PDF & Email

Ecco una lista dei ristoranti stellati che, secondo la guida Michelin 2021, raccontano il Trentino attraverso l’arte culinaria, tra piatti sublimi e vini eccellenti.


Abbracciati dai vigneti, riscaldati dal tepore di antiche stube o protesi sulle Dolomiti, patrimonio dell’umanità. Accomunati da un’attenzione particolare alla qualità delle materie prime e ai prodotti del territorio. Sono i ristoranti stellati del Trentino, quelli che, secondo la guida Michelin 2021, possono vantare “una cucina di grande qualità, che merita una tappa”.

Ristoranti in cui l’arte culinaria si esalta, grazie alla personalità degli chef che raccontano il Trentino e si raccontano creando delicati capolavori che gratificano il palato. Location prestigiose, piatti sublimi che si sposano con vini eccellenti, assaporando il profumo delle montagne. Un’esperienza da vivere con tutti i sensi.

Locanda Margon, Ravina di Trento

Immerso tra filari di vite, è un punto di riferimento per chi ama la cucina stellata e le bollicine di eccellenza. È qui che puoi gustare le riserve pregiate delle Cantine Ferrari, che si sposano delicatamente con la cucina stellata dello chef Edoardo Fumagalli. Qualità, brio e leggerezza, a due passi da Trento.

Alfio Ghezzi Senso, Mart di Rovereto

Un ristorante stellato in una location prestigiosa: la piazza del Mart, il museo di arte contemporanea. Proprio sotto la cupola disegnata dall’archistar Mario Botta, lo chef Alfio Ghezzi dà vita alle sue opere, in un ambiente in cui l’arte culinaria si fonde con pittura, scultura e design.

Ida Mazzocchi, Premio Michelin 2021 Michelin 2021: a Isa Mazzocchi il premio Chef Donna

Peter Brunel ristorante Gourmet, Arco

Arte, poesia e grande cucina si sposano in questo elegante ristorante gourmet, a due passi dal Lago di Garda. Un ambiente intimo ed elegante, in cui i versi di D’annunzio si fondono con l’arte di Depero, il design di Munari e la cucina dello chef Peter Bunel, capace di evocare storie e luoghi lontani.

Stube Hermitage, Madonna di Campiglio

In estate ti accoglie una terrazza affacciata sulle Dolomiti, d’inverno una calda stube di inizio Novecento. In una location abbracciata dalla natura, nel Bio Hotel Hermitage. È qui che puoi gustare la cucina stellata dello chef Giovanni D’Alitta, dove la tradizione mediterranea abbraccia la creatività internazionale.

Ristorante Il Gallo Cedrone, Madonna di Campiglio

“Un invito ad un viaggio gourmet nel cuore dei monti”: così la Guida Michelin racconta la cucina stellata del Gallo Cedrone, la Taverna dell’hotel Bertelli, a Madonna di Campiglio. Un viaggio fatto di freschezze e profumi del territorio, che nelle abili mani dello chef Sabino Fortunato si sposano con gli intensi sapori mediterranei.

Ristorante Dolomieu, Madonna di Campiglio

Un’accogliente stube in legno antico, all’interno dell’esclusivo DV Chalet a Madonna di Campiglio. Il Dolomieu è un felice connubio tra l’intimità di una location romantica e la cucina stellata dello chef Davide Rangoni, che profuma di terra, mare e montagna.

Ristorante L Chimpl, Sèn Jan di Fassa

Nel cuore delle Dolomiti della Val di Fassa, dove si respira l’antica tradizione ladina, l’hotel Gran Mugon ospita la cucina stellata dello chef Stefano Ghetta. Qui tutto ha il sapore della montagna, con un tocco di estro e creatività. Quello di Ghetta, capace di stupire con accostamenti mai banali.

Strudel di mele Fonte: Sudtirol Strudel di mele di pasta sfoglia: la ricetta tradizionale

Malga Panna, Moena

Questo ristorante della Val di Fassa è il più longevo ristorante stellato del Trentino Alto-Adige. Lo chef Paolo Donei conquistò l’ambita stella nel 1993, quando aveva solo 19 anni, diventando il più giovane chef stellato d’Italia. La sua è una cucina che parla trentino, modellata sul legame profondo con il territorio.

El Molin, Cavalese

E dal 1990 che lo chef Alessandro Gilmozzi ha trasformato un antico mulino della Val di Fiemme in un ristorante dalla cucina raffinata che rielabora la tradizione culinaria trentina, grazie anche all’uso di ingredienti inusuali come i licheni. Un inno alla montagna, che gratifica per il palato.

Fonte: Visit Trentino

Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti