Sentiero di Leonardo: un ecomuseo in bici da Lecco a Milano

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Castello trezzo adda via wikimedia commons

Dagli scorci naturali all’archeologia industriale, dall’Ecomuseo ai castelli, il Sentiero di Leonardo segue l’Adda nel suo tratto più ricco di Storia e suggestivo.

Tra i suoi studi, quello delle forme di canalizzazione delle acque, fino ad immaginare per la città di Milano un sistema tale che avrebbe potuto renderla uno dei porti fluviali più importanti in Europa.

Così il critico d’arte e divulgatore Philippe Daverio descriveva l’attenzione, creativa e scientifica, che Leonardo da Vinci dedicò ai numerosi luoghi da lui percorsi in vita. Fra questi vi è la Lombardia e Milano, presso cui il Genio rinascimentale soggiornò oltre vent’anni e trasse ispirazione per opere d’arte e studi di ingegneria. A ricordo del passaggio e dell’impronta di Leonardo nel milanese, esiste un Ecomuseo a lui dedicato, diffuso lungo la sponda dell’Adda dal comune di Imbersago (LC) a Cassano d’Adda (MI). Il percorso è visitabile all’interno della più ampia ciclopedonale del Sentiero di Leonardo che da Lecco, sita su quel celebre «ramo del lago di Como» di manzoniana memoria, porta al capoluogo lombardo.

La ciclopedonale, di bassa difficoltà e percorribile anche con bambini, è lunga 78,6 km ed è suddivisibile in quattro tappe. Si tratta di un percorso accessibile anche con carrozzine. Parte dalla Stazione ferroviaria di Lecco e arriva in Piazza del Duomo a Milano. La sola tratta dell’Ecomuseo Adda di Leonardo da Vinci consta invece di 21 km ed è compresa fra le province di Lecco, Bergamo, Monza e Brianza e Milano. È diviso in 18 sale ideali da nord a sud, molte delle quali sono raggiungibili e visitabili anche singolarmente.

Per chi non volesse percorre l’intero Sentiero di Leonardo, è possibile effettuare la porzione dedicata all’Ecomuseo. In entrambi i casi sport, natura, storia e cultura si coniugano lungo le rive di uno dei fiumi più importanti d’Italia e, soprattutto, seguendo le orme di un personaggio che a più di 500 anni dalla sua nascita non smette di stupirci con il suo ingegno.

 

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Informazioni preliminari per il Sentiero di Leonardo

Di seguito vengono elencate le informazioni fondamentali per chi volesse percorrere l’intera ciclopedonale del Sentiero. In seguito, più nel dettaglio, si descriverà la tratta compresa nell’Ecomuseo.

Dati tecnici

  • Lunghezza del percorso: 78,6 km, percorribili a piedi o in bici. 
  • Tappe: 4 (consigliato).
  • Grado di difficoltà: facile (T).
  • Tipologia di sentiero: in gran parte pianeggiante e asfaltato.
  • Nota: l’itinerario fa parte della più ampia rete detta Vie del Viandante. Si tratta di un complesso di 12 sentieri escursionistici a cavallo fra Lago di Como, Brianza, Svizzera e Valchiavenna, tutti collegabili fra loro. 

Informazioni Utili

  • Meteo: la zona dell’Adda presenta un clima moderatamente continentale, caratterizzato da estati piuttosto lunghe e calde e inverni relativamente freddi. Le precipitazioni più abbondanti sono nelle stagioni intermedie, ma ben distribuite durante l’anno.
  • Periodo consigliato: tutto l’anno. Considerando la bassa quota, valutare con attenzione i mesi più caldi.
  • Principali Comuni attraversati: Lecco, Garlate, Imbersago, Brivio, Paderno d’Adda, Robbiate, Villa d’Adda, Fara Gera d’Adda, Canonica d’Adda, Cassano d’Adda, Cornate d’Adda, Trezzo sull’Adda e Vaprio d’Adda, Cassano d’Adda, Cernusco su Naviglio, Milano.
  • Lungo il percorso: i Comuni sono attrezzati per l’accoglienza. Fontanelle, aree di sosta e ristori si trovano lungo tutto il Sentiero di Leonardo.

 

vaprio d'adda via wikimedia commons

Vaprio d’Adda (via Wikimedia Commons).

 

Accessibilità

  • La zona fra Milano, Lecco e Bergamo è attraversata da diverse tratte ferroviarie regionali, con fermate nei singoli comuni. Fra gli snodi ferroviari più importanti in prossimità del percorso si segnalano Stazione di Lecco, Stazione di Bergamo, Treviglio, Monza, Milano Centrale, Milano Porta Garibaldi, Milano Lambrate, Milano Greco Pirelli. Milano è collegata alle principali stazioni ferroviarie di tutta Italia da Intercity, interregionali e Alta Velocità.
  • La Strada Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga collega Lecco a Milano passando per Monza. Le province di Bergamo e Lecco sono collegate dalla Strada Statale 342 Briantea e dalla Strada Provinciale 166 della Val d’Ossola. Bergamo e Milano sono collegate più direttamente dall’Autostrada A4/Strada Europea 64.
  • Fra gli aeroporti, si segnalano Milano Malpensa, Milano Linate e Orio al Serio presso Bergamo.

Informazioni per la sola tratta dell’Ecomuseo

  • Lunghezza: 21 km.
  • Comuni attraversati: da Imbersago a Cassano d’Adda.
  • Per raggiungere il percorso in macchina, si segnalano le uscite di Trezzo sull’Adda e Capriate San Gervasio della A4 Milano-Venezia. Da Lecco tramite la Strada Provinciale 56, da Bergamo a Villa d’Adda tramite Strada Statale 6671 e Strada Provinciale 166.
  • In treno, invece, si segnalano le tratta da Milano o Bergamo via Carnate – Usmate per raggiungere Paderno Robbiate, e via Treviglio per Cassano d’Adda.

 

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Descrizione del Sentiero di Leonardo in 4 tappe

Tappa 1: da Lecco a Imbersago

  • Lunghezza: 21.3 km;
  • Tempo: 5h;
  • Dislivello in salita: 112 metri;
  • Dislivello in discesa: 104 metri.

Dalla Stazione ferroviaria di Lecco si punta verso il lungolago in direzione del quartiere manzoniano di Pescarenico e del Centro Sportivo Bione. Si segue poi la ciclopedonale attrezzata del Fiume Adda e del Lago di Garlate sulla sponda sinistra dell’Adda fino al Monastero di Lavello. Si passa poi sulla riva destra del fiume fino a Imbersago e al traghetto leonardesco. Qui la ciclopedonale abbandona i paesi per immergersi nella natura, fatta eccezione per il centro storico di Brivio.

Tappa 2: da Imbersago a Cassano d’Adda

  • Lunghezza: 25.8 km;
  • Tempo: 6h;
  • Dislivello in salita: 71 metri;
  • Dislivello in discesa: 136 metri.

Dal traghetto leonardesco si incontrano le stazioni dell’Ecomuseo Adda di Leonardo. Gli scenari naturali sono quelli che ispirarono a Leonardo la Vergine delle rocce e le tracce del suo ingegno sono testimoniate dai manufatti idraulici progettati per il Naviglio di Paderno nel 1516 (verrà ultimato 250 dopo).

Di origine meno antica ma altrettanto ingegnosi, lungo questa tratta, sono le centrali idroelettriche d’epoca industriale e il vertiginoso ponte di ferro a Paderno.

Oltrepassando il castello di Trezzo d’Adda, si passa in prossimità del villaggio industriale di Crespi d’Adda, patrimonio Unesco, e poi di Villa Melzi a Vaprio d’Adda. Qui Leonardo in persona soggiornò per circa 7 anni. Da Vaprio, il Naviglio Martesana conduce a Cassano d’Adda.

 

crespi d'adda wikimedia commons

Crespi d’Adda dall’alto (via Wikimedia Commons).

 

Tappa 3: da Cassano d’Adda a Cernusco sul Naviglio

  • Lunghezza: 15,9 km;
  • Tempo: 4 h;
  • Dislivello in salita: 5 metri;
  • Dislivello in discesa: 10 metri.

La ciclopedonale del Naviglio Martesana, che si segue integralmente, è dotata di aree sosta, fontanelle, parchi e attraversa vari centri urbani, ormai prossimi alle porte di Milano.

Tappa 4: da Cernusco sul Naviglio a Milano

  • Lunghezza: 16,2 km;
  • Tempo: 4 h;
  • Dislivello in salita: 14 metri;
  • Dislivello in discesa: 14 metri.

Sempre seguendo la ciclopedonale del Naviglio della Martesana, si giunge a Cassina de Pomm. Qui termina l’alzaia e si imbocca Viale Gioia per arrivare a Piazza Gae Aulenti. Percorrendo infine alcune delle vie più celebri del centro storico di Milano, quali Corso Garibaldi, Via Solferino e Via Brera, si giunge al Duomo.

 

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L’Ecomuseo Adda di Leonardo  e le sue 18 sale

Ideato a partire dal 1998 dall’ingegnere Mario Roveda, dal Comitato Rotariano per il restauro delle chiuse del naviglio di Paderno e dal Parco Adda Nord, l’Ecomuseo Adda di Leonardo vede la sua prima sezione inaugurata nel 2004.Nel 2006 Parco Adda Nord e i sindaci dei comuni interessati dal percorso sottoscrivono lo statuto dell’Associazione relativa.

Dedicato al Genio rinascimentale che in queste zone operò e risiedette, l’Ecomuseo testimonia anche delle trascorse attività produttive della zona. Nasconde infatti più di un tesoro di archeologia industriale, in una regione storicamente investita di slancio operaio e ingegneristico e indelebilmente segnata dalle condizioni morfologiche dettate dal fiume.

Come già accennato, le 18 stanze ideali del museo sono raggiungibili e visitabili come mete a sé stanti. Percorrerle in modo ordinato significa possedere una panoramica lunga cinque secoli di Storia, stando sempre all’aperto e coniugando cultura e sport. Ecco, di seguito, le stanze dell’Ecomuseo.

1. Il traghetto leonardesco 

Si tratta di un traghetto a mano che collega tuttora Imbersago a Villa d’Adda. Pressoché unico al mondo, malgrado il nome il progetto non è attribuibile con certezza a Leonardo da Vinci.

 

Traghetto leonardo via wikimedia commons

 

2. Diga di Robbiate

Risalente ai primi dei XX secolo, convoglia le acque alla successiva Centrale elettrica di Esterle.

 

Diga robbiate via wikimedia commons

 

3. Ponte San Michele o Ponte di Paderno

Ultimata nel 1899, questa imponente opera in ferro, a doppia viabilità stradale e ferroviaria, consta di un unico arco che copre la lunghezza di 266 e si innalza a 85 metri dal livello dell’Adda, a strapiombo sulla gola sottostante.

 

ponte paderno adda via wikimedia commons

 

4. Naviglio di Paderno

Canale artificiale originariamente navigabile, ora è utilizzato per alimentare la vicina Centrale idroelettrica Bertini. Realizzato da Giuseppe Meda nel XVIII secolo, il progetto originario è dello stesso Leonardo.

5. Tre corni

Qui, dove le acque dell’Adda si fanno più impetuose, inizia la cosiddetta tratta degli ‘scorci leonardeschi’, i cui pittoreschi paesaggi ispirarono il dipinto La vergine delle Rocce.

6. Lo stallazzo

Antica stalla dei cavalli da traino dei canali, oggi è adibito a luogo di sosta per i visitatori.

7. Santuario della Rocchetta

Risalente al 1386 e oggetto di numerosi restauri successivi, è oggi parte del Cammino di Sant’Agostino, un percorso di pellegrinaggio lungo 620 km che collega cinquanta luoghi di culto mariani a cavallo fra Monza, Milano, Brianza, monti del Triangolo Lariano, e Pavia.

 

santuario rocchetta via wikimedia commons

 

8. Conca grande

Principale castello d’acqua progettato da Giuseppe Meda nel XVIII secolo, vanta un’altezza di 6,20 metri a coprire il dislivello naturale del corso fluviale.

9. Centrale idroelettrica Bertini

Fra le più antiche centrali idroelettriche ancora funzionanti d’Europa, risale al 1895. Ospita un museo dedicato alla storia della Edison S.p.A.

 

centrale idroelettrica bertini via wikimedia commons

 

10. Centrale Esterle

Contemporanea al Ponte di San Michele, è fra le opere di archeologia industriale più suggestive dell’intero percorso.

 

centrale idroelettrica esterle via wikimedia commons

 

11. Centrale Taccani

La Centrale Treccani, a ridosso del Castello di Trezzo, si distingue per le architetture liberty coniugate con elementi medievaleggianti, progettate da Gaetano Moretti.

 

centrale taccani via wikimedia commons

 

12. Castello di Trezzo sull’Adda

Situato sulla cima di un promontorio, l’edifico nella sua prima versione risale al 1360. Passò poi in mano ai Visconti e nel corso della storia ha sempre rappresentato un presidio strategico a difesa di Milano. Nei suoi pressi, l’ottocentesca Villa Gina ospitò, fra gli altri, il medico personale di Napoleone Bonaparte, Pietro Moscati.

 

castello trezzo via wikimedia commons

 

13. Villaggio operaio di Crespi d’Adda

Fenomenale testimonianza di archeologia industriale e Patrimonio dell’Umanità Unesco, sorse a partire dal 1877 per ospitare i lavoratori e le famiglie dell’industria cotoniera di Cristoforo Benigno Crespi, su modello dei villaggi operai inglesi. La particolarità del sito, oltre che per il valore storico, risiede nel fatto che la sua funzione di centro abitativo non è mai venuta meno: tutt’ora è infatti abitato da alcuni discendenti dei primi operai.

 

crespi d'adda via wikimedia commons

 

14. Naviglio Martesana

Lungo 38 km e attribuito erroneamente a Leonardo, rappresenta un tratto significativo di quella che un tempo era una vera e propria rete di canali navigabili in grado di collegare Milano a Pavia e all’Adriatico tramite il Po e alla Svizzera tramite i Laghi Maggiore e di Como.

 

naviglio martesana via wikimedia commons

 

15. Riviera di Vaprio d’Adda e Villa Melzi

Lungo questo tratto di sponda dell’Adda sono presenti varie ville nobiliari con affaccio sul corso d’acqua. fra queste, la più celebre è Villa Melzi, che oltre a Leonardo ha annoverato fra i suoi ospiti Margherita d’Austria, Carlo VI d’Asburgo ed Ercole III d’Este.

 

vaprio d'adda villa melzi via wikimedia commons

 

16. Casa del custode delle acque

Un tempo sede del responsabile ai dazi e alla navigazione sul Naviglio della Martesana, oggi ospita una galleria interattiva dedicata all’Ecomuseo.

17. Diga di Sant’Anna

Costruita nel 1928 e oggi non più operativa, ospita nei suoi pressi un villaggio operaio.

18. Ruotone di Groppello

Ruota atta a sollevare l’acqua dal fiume al livello della strada soprastante, fu voluto nel 1610 da un altro personaggio di manzoniana memoria, San Carlo Borromeo.

 

groppello via wikimedia commons

 

Nei dintorni: cultura, natura, gastronomia

Soprattutto per chi venisse da lontano, si consiglia di sostare qualche giorno in più in una delle località attraversate o lambite da questa porzione del fiume Adda e dal Sentiero di Leonardo. Chi è in cerca di attività culturali troverà a Milano alcune delle più vive e vaste realtà museali d’Italia, dal Castello Sforzesco al Museo del Novecento, passando per il Museo della Scienza e della Tecnica intitolato proprio a Leonardo da Vinci.

Per gli appassionati di letteratura, è invece possibile percorrere Lecco e i suoi dintorni seguendo le descrizioni e i luoghi, talvolta citati, talvolta suggeriti, da Alessandro Manzoni ne I Promessi Sposi

Particolarmente suggestivi sono il quartiere alto di Olate, supposto luogo natale di Lucia, la Rocca dell’Innominato a Vercurago e il quartiere di pescatori di Pescarenico, da dove Lucia nel romanzo fuggì in barca nottetempo, regalandoci una delle pagine più note della prosa italiana.

 

Pescarenico di notte, sullo sfondo il Resegone. Via Wikimedia commons

Pescarenico di notte, sullo sfondo il Resegone (via Wikimedia Commons).

 

Sempre Manzoni cita le «due catene di monti» sopra il lecchese. Tutta la zona del Lario e la parte più settentrionale della Brianza rappresentano punti di partenza per trekking ed escursioni di ogni livello.

Per un buon pasto dopo aver percorso i chilometri del Sentiero di Leonardo, invece, si consigliano alcuni piatti tipici di questa zona in grado di unire in sé diverse tradizioni gastronomiche. Dal lago provengono infatti secondi di pesce quali i missoltini e il pesce persico, dalla pianura invece la cosiddetta rustisciada, a base di carne di maiale. Tipicamente milanesi, infine, sono gli eponimi cotoletta e risotto.

Diffusa in tutta la Lombardia è poi la cassœla, piatto invernale ricavato, nuovamente, da varie parti del maiale. Fra i vini raccomandati, infine, vi sono quelli IGT della località collinare di Montevecchia in Brianza.

Fonti, sitografia e riferimenti

Informazioni dettagliate su modalità di percorrenza e altre utilità sul Sentiero di Leonardo sono disponibili sui siti de Le Vie del Viandante e del Parco Adda Nord

Per una più ampia trattazione dell’Ecomuseo Adda di Leonardo, invece, si rimanda al sito ufficiale dell’Associazione. Per maggiori informazioni sul villaggio operaio di Crespi d’Adda è consultabile il sito relativo. Infine è possibile rivolgersi agli uffici Pro Loco dei Comuni interessati dal percorso.

Fonte delle immagini: Wikimedia Commons.

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