Turismo Enogastronomico: le tendenze del 2020 da valorizzare

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Turismo enogastronomico frantoio ph: dimitrisvetsikas1969

Tra i diversi punti del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2020 a cura di Roberta Garibaldi, vengono individuati i temi su cui puntare per incrementare il turismo.


Il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano, a cura di Roberta Garibaldi, nasce dalla necessità di fornire un quadro aggiornato sul ruolo dell’enogastronomia nel turismo, che ha assunto una rilevanza tale da essere uno degli elementi fondamentali di un viaggio. Uno dei punti trattati nel rapporto è quello della ristorazione italiana.

Valorizzare pizza, food truck e locali storici

Nel Rapporto si legge che «la cucina italiana è nota in tutto il mondo e rappresenta un potente fattore di attrazione e veicolo del brand nazionale, grazie alla sua capacità di trasmettere quei valori di autenticità, rispetto delle tradizioni e creatività che ci contraddistinguono. Incrociando i dati delle esperienze più gradite, più ricercate sul web, più vissute e più valorizzate dai Tour Operator e il posizionamento del nostro Paese emergono alcuni temi specifici su cui puntare». Vengono dunque individuati i temi da valorizzare:

  •  food truck – cibo di strada, che sono tra le esperienze più vissute dai turisti italiani e stranieri. Secondo il Rapporto, Il 41% dei turisti di Francia, Regno Unito, Canada, Stati Uniti d’America, Messico e Cina (dato2020) e il 70% dei viaggiatori italiani (dato2019) ha acquistato cibo di strada. Si può puntare anche sulla parola. Infatti «Il termine food truck figura in seconda posizione nelle ricerche degli utenti connessi nel Belpaese, sia italiani che stranieri, – prosegue – con un volume medio di ricerche mensili pari a 6.722 nel periodo gennaio 2017 e novembre 2019».
  • locali storici. Il Rapporto sottolinea come ristoranti e bar storici sono luoghi che caratterizzano l’Italia e che pochi altri Paesi al mondo possono vantare. Spesso hanno sede in edifici storici e in aree di particolare interesse storico e artistico. A volte, possono essere in sé delle attrazioni turistiche — si pensi al Caffè Florian di Venezia. Considerando l’interesse dei turisti e la loro unicità, si tratta di un elemento su cui puntare.
  • la pizza. È il prodotto trainante per il nostro Paese, tra le Indicazioni Geografiche più ricercate sul web tra il 2017 e il 2019. Secondo il Rapporto bisogna puntare in modo più forte sulla pizza, che è un bene dell’UNESCO, proponendo esperienze e tour tematici. E perché non un museo della pizza? Dinamismo nell’ultimo anno per gli hotel tematici che rappresentano un trend interessante di sviluppo per i prossimi anni.
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Non solo ristoranti: visite ai produttori e dei mercati

I turisti vogliono fare esperienze e scoprire i processi produttivi. Il nostro paese da salumerie a caseifici può offrirne diverse. Come si legge nel Rapporto, «le prenotazioni di esperienze Food and Wine su TripAdvisor sono cresciute a ritmi sostenuti nel 2018, dai tour gastronomici alle degustazioni dei vini, con le visite alle distillerie e i tour a tema cioccolato che registrano i tassi più alti — rispettivamente +779% e +195% (TripAdvisor 2019). Questa ricerca di nuove proposte era già stata evidenziata nella precedente edizione del rapporto, che indicava le visite a fabbriche di cioccolato e nelle distillerie fra le esperienze con il gap maggiore tra desiderio ed effettiva fruizione, e, quindi, l’esistenza di un mercato potenziale.

Anche le esperienze a tema olio stanno acquisendo rilevanza all’interno del contesto del turismo. Se chi si muove con questa come primaria motivazione è ancora una nicchia, esse possono giocare un ruolo importante come parte integrante dell’offerta esistente dei territori a vocazione olivicola. Dalle visite agli uliveti alle degustazioni di olio abbinate a piatti locali, dall’incontro con i produttori alla scoperta di frantoi storici. Queste sono le nuove proposte che i turisti vorrebbero vivere». (Garibaldi, 2019).

Turismo enogastronomico. Via Wikimedia Commons. Turismo enogastronomico: un trend sostenibile e culturale

I mercati sono tra le attrazioni più richieste 

Il nostro Paese vanta un patrimonio di aziende produttrici ricco e variegato, tra i primi in Europa per consistenza. Fare leva su questo elemento può sicuramente dare una ulteriore spinta allo sviluppo dell’enogastronomia nel turismo. Bisogna però evolvere le proposte differenziandosi per venire incontro alle esigenze di tutti i turisti.

Sarebbe auspicabile anche aprire al pubblico più luoghi come frantoi, miro-birrifici, caseifici. Nel Rapporto si legge che «i mercati sono tra le attrazioni più richieste dal turista enogastronomico italiano luogo di incontro con i produttori del territorio dove è possibile scoprire e riscoprire l’enogastronomia. Un percorso di riqualificazione è in atto al fine di valorizzare e riportare alla luce queste strutture depositarie di storia e tradizione che diventano luoghi esperienziali da vivere».

Fonte: Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2020 di Roberta Garibaldi

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