Le strade dei fiori dell’Arcipelago Toscano

Arcipelago Toscano Credit: Shutterstock.com / Zuul72 Fonte: Visit Tuscany

Da Capraia all’Elba, le isole dell’Arcipelago Toscano presentano flore ricche e particolari. Scopriamo cosa vedere sulle orme della natura.


Le isole liberamente visitabili in provincia di Livorno sono:

  • la Capraia e l’Elba;
  • Gorgona, sede di un penitenziario ancora attivo, visistabile solo con escursioni organizzate e guidate;
  • Pianosa, pure occupata da un carcere chiuso solo di recente, visitabile prenotando presso le agenzie specializzate o presso gli uffici del Parco Nazionale;
  • Montecristo, una Riserva integrale a cui si accede solo ricorrendo all’accompagnamento del Corpo forestale dello Stato.
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Capraia

La vegetazione di Capraia assume quasi ovunque l’aspetto tipico della macchia mediterranea. Le specie più comuni tra gli arbusti sono il mirto, il corbezzolo, l’erica e i cisti, in particolare il cisto di Montpellier, fortemente odoroso nelle giornate calde di sole. Presso il porto si ha un interessante popolamento di oleandro, l’unico spontaneo in Toscana, particolarmente apprezzabile in estate, durante la fioritura.

Grande interesse ha inoltre lo Stagnone, specchio d’acqua piovana posto sul crinale principale dell’isola, in una conca naturale. Si tratta dell’unico laghetto di questo tipo nelle isole toscane ed annovera una flora interessante, con ranuncoli, giunchetti mazzesorde e il raro millefoglio. Numerosi sono gli endemismi dell’isola, come il fiordaliso di Capraia o la linaria di Capraia.

Isola d’Elba

La vegetazione dell’Elba è in gran parte caratterizzata dalla macchia di sclerofille sempreverdi, ma non sono rari boschi d’alto fusto: cedui di leccio e, localmente, anche di latifoglie decidue (sul versante settentrionale del Monte Capanne). Notevole interesse hanno in particolare i boschi di castagno nella zona a monte di Marciana, che ospitano anche rari esemplari di tasso e di agrifoglio. Sono frequenti anche le pinete di origine artificiale, con pino domestico e d’Aleppo, anche se negli ultimi anni sono state distrutte da numerosi incendi, a cui ha fatto seguito l’espansione della macchia mediterranea.

Particolarmente pregiata è la flora del Monte Capanne, che supera i 1000 m pur essendo vicinissimo al mare: vi si trovano specie tipiche delle montagne toscane come il giglio di S. Giovanni, il tulipano selvatico, il croco corsico, diverse orchidee numerosi endemismi come la viola dell’Elba, il fiordaliso dell’Elba, la ginestra dell’Elba, il pancrazio illirico.

Isola d'Elba Credits: DanieleFiaschi L’Isola d’Elba: un paradiso naturale a misura d’uomo

Nei pressi di Rio, sul versante orientale dell’Isola d’Elba, a 160 m di quota sul fianco del Monte Serra, si trova l’Orto dei Semplici, che occupa i terreni dell’antico Eremo di Santa Caterina. In un contesto naturale di macchia mediterranea, l’Orto ospita prevalentemente piante di uso medicinale, ma anche specie spontanee e naturalizzate dell’Arcipelago toscano.

Lo splendido Giardino dell’Ottone sorse nei primissimi anni del ‘900 ad opera di un facoltoso personaggio, il dott. Garbari, appassionato di botanica. Come altri giardini analoghi in Liguria e in Toscana (fra i quali quello dell’Ottonella, poco distante, ma non visitabile), il giardino dell’Ottone conserva moltissime piante esotiche frutto degli esperimenti di adattamento al clima elbano operati dal dott. Garbari.

Fonte: Visit Tuscany

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