Cammino di Don Bosco: fra arte e spiritualità in Piemonte

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cammino don bosco sacro monte crea via wikimedia commons

Seguendo le orme e la vita del popolare Santo, il cammino attraversa il cuore del Piemonte fra patrimoni storici e naturalistici.

Il Cammino di Don Bosco ripercorre i luoghi che hanno segnato la vita e la formazione del fondatore della Congregazione dei Salesiani e Santo Sociale che nel XIX secolo si fece promotore di opere educative e di carità a sostegno dei giovani di più umili origini. Il Cammino di Don Bosco collega il centro storico di Torino a Castelnuovo d’Asti (oggi Don Bosco).

Qui, in frazione Becchi, nel 1815 il Santo nacque in un’umile cascina, dove oggi sorge l’imponente Basilica che gli è dedicata. L’itinerario si ramifica in tre percorsi, ottimi per semplici passeggiate o escursioni di più giorni: il Cammino Alto, dalla Basilica di Superga all’Abbazia di Vezzolano e Castelnuovo Don Bosco; il Cammino Medio, attraverso Baldissero Torinese, Pavarolo, Montaldo Torinese e Marentino, passando per il Lago di Arignano; il Cammino Basso, esteso tra i parchi della collina torinese e i suoi centri maggiori, da Pecetto a Chieri e Buttigliera Alta.

Ecco, per chi fosse interessato a percorrere il Cammino di Don Bosco, i maggiori punti di interesse lungo la strada.

 

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Fra Patrimoni Unesco, natura e spiritualità

Si parte dal Santuario torinese di Maria Ausiliatrice (Casa madre e luogo simbolo dei Salesiani, fondata da Don Bosco, che vi è sepolto). In seguito si attraversa il cuore romano dell’antica Augusta Taurinorum fino al nucleo centrale d’età barocca, con le eleganti Residenze Reali Patrimonio UNESCO. Fra queste, Palazzo Reale e Palazzo Madama, la Biblioteca Reale, l’Armeria e la Biblioteca Reale, sovrastate dalle due splendide cupole della Real Chiesa di San Lorenzo e del Duomo. Entrambe sono opera di Guarino Guarini.

Si prosegue tra le rive del Po e la collina torinese nella Riserva Naturale del Meisino (compresa nel Parco del Po Torinese e Riserva della Biosfera MaB Collina Po UNESCO). Si sale poi al Parco Naturale di Superga fino alla Basilica barocca. Voluto dal Duca Amedeo Vittorio II per adempiere al voto fatto alla Vergine dopo aver sconfitto gli assedianti Franco-Spagnoli nel 1706, il complesso sacro è in posizione spettacolare con vista sulla piana di Torino e sull’arco alpino. Per raggiungerlo c’è anche la storica tranvia Sassi – Superga, cremagliera unica nel suo genere in Italia e tra le poche ancora in funzione, inaugurata nel 1884.

Tra borghi storici, castelli e declivi il Cammino di Don Bosco tocca anche capitoli artistico-religiosi come l’Abbazia di Vezzolano. Si tratta del monumento simbolo del patrimonio romanico piemontese. In questo tratto il percorso incrocia il cammino Superga – Vezzolano – Crea, antica via percorsa dai pellegrini nel Monferrato Astigiano e Alessandrino fino al Sacro Monte di Crea (patrimonio UNESCO). Queste sono infine le Strade di Colori e Sapori. Sono una messe di prodotti agroalimentari da provare con il Paniere dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino. Assieme, si può sorseggiare i DOC che hanno origine da vitigni antichi. Fra questi, l’Albugnano e il Freisa di Chieri.

Fonte: VisitPiemonte.

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