Luca, l’ultimo film della Pixar è un omaggio alle Cinque Terre


Il nuovo film della Disney Pixar, Luca, rielabora i paesaggi delle Cinque Terre in un’atmosfera sognante e fantastica.


Luca, l’ultimo capolavoro della Disney Pixar, sarà amato dai fan dei cartoni animati come dagli italofili. Rilasciato il 18 giugno sulla piattaforma DisneY+, racconta la storia di due mostri marini provenienti da un mondo sommerso, che vanno in esplorazione del mondo degli umani. Una storia di crescita, riscatto, scoperta, di accettazione di sé e del prossimo. Ma anche una storia che parla d’Italia, con delle ambientazioni che non possono lasciare indifferenti gli spettatori italiani e stranieri.

Il film è ambientato a Portorosso, una città immaginaria della riviera italiana, ma grazie alla tipica attenzione ai dettagli che contraddistingue il team Pixar sarà in grado di evocare ricordi di magiche vacanze in chiunque abbia familiarità con la Liguria (mostri marini a parte, ovviamente!).

Portorosso è ispirata a tutte le città delle Cinque Terre, creando un mondo che, benché di fantasia, prende vita come se fosse una riproduzione fedele di questa iconica parte dell’Italia.

Il regista del film d’animazione è l’italiano Enrico Casarosa, cineasta che ha già all’attivo una nomination all’Oscar nel 2012 come regista per il corto animato La Luna, realizzato per la casa d’animazione creata da John Lasseter, dove ha lavorato anche su film come Ratatouille, Up e Coco. Nell’ideare Luca, il suo primo lungometraggio, il regista ha voluto rendere omaggio alla sua terra d’origine, la Liguria, dove ha trascorso gli anni spensierati dell’infanzia. “È una storia profondamente personale, non solo perché è ambientata sulla riviera dove sono cresciuto, ma anche perché al centro di questo film si celebra l’amicizia” ha dichiarato Casarosa nel comunicato stampa che anticipava l’uscita del film, spiegando in questo modo la scelta dei luoghi.

Sono serviti ben quattro anni di perlustrazione del territorio e circa ventimila scatti prima che il team dei creativi Pixar arrivasse a immaginare il piccolo paesino in cui è ambientata la storia, un potentissimo mosaico in cui le tessere sono i colori, i profili e lo spirito di Monterosso, Vernazza, Manarola, Corniglia e Riomaggiore. Ma il risultato è stato la riproduzione di uno scorcio d’Italia tanto fantastico quanto efficace, se persino il critico della Bbc Nicholas Barber è arrivato a scrivere a proposito del film: “Se non vivete in Italia e se non avete in programma di andarci in vacanza, guardare Luca è la terza miglior cosa che possiate fare”.

Portorosso: il paese che sintetizza le meraviglie della riviera

Non solo un’opera di fantasia: è stata la stessa Pixar a rivelare su Instagram alcuni scorci delle Cinque terre che hanno direttamente ispirato i creatori del villaggio marinato di Portorosso.

Grotta di Vernazza. Ph: Pixar

Il nome del paesino di Portorosso è la fusione dei nomi di due comuni in provincia di La Spezia, Monterosso e Porto Venere. Monterosso è d’ispirazione anche per molti scorci artistici mostrati nel film, come l’acqua cristallina e le spiagge. La maggior parte delle scene è ispirata al borgo di Vernazza: sono ben riconoscibili le scalinate ripide che si arrampicano sulla città e gli stretti vicoli intrecciati tra loro, ma anche la piazza in cui si svolge la cruciale gara “Portorosso Cup”, a cui i protagonisti partecipano per vincere la tanto desiderata Vespa. Nella realtà si tratta di piazza Piazza Marconi a Vernazza.

Piazza Marconi a Vernazza. Ph: Pixar

Ritroviamo il paesaggio collinare di Manarola, con i suoi profili ondulati, ma anche le altezze che contraddistinguono Corniglia, la meno battuta dai turisti tra le Cinque Terre proprio grazie al percorso difficoltoso necessario per raggiungerla.

 

Riomaggiore ha ispirato il regista e la sceneggiatrice della pellicola Daniela Strijleva per la creazione della casa di Giulia, uno dei luoghi più importanti del film. Più precisamente il merito va ad un iconico e vecchio edificio rosso situato nel porticciolo della città. Nel film possiamo rintracciare anche alcune tipiche “case torri” genovesi, numerose nel centro storico di Riomaggiore, dove seguono il corso del torrente da cui originariamente la città ereditò il nome: Rivus Major.

Questo film è una lettera d’amore alla mia terra d’origine, alle mie radici” ha raccontato ancora il regista alla presentazione del film. “Noi liguri abbiamo il mare dentro, sempre; con Luca volevo esaltarlo e farlo vedere al mondo, con tanti dettagli legati alla mia infanzia”.

 

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