Tipografia Grifani Donati: un’arte antica in Umbria

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tipografia grifani donati via umbria tourism

Un’antica arte rivive oggi in provincia di Perugia, dove è possibile visitare un museo legato ad un’azienda attiva da più di due secoli.

La tipografia Grifani-Donati di Città di Castello, in provincia di Perugia, è situata in Corso Cavour, nel centro storico della città, nei locali soprastanti l’ex chiesa di San Paolo del 1237. La tipografia, a metà tra il museo e l’istituzione culturale, diventa anche luogo dove ammirare macchinari antichi perfettamente funzionanti, spazio dove allestire mostre tematiche, iniziative culturali, laboratorio in cui imparare tecniche che altrimenti andrebbero perdute.

La Tipografia Grifani Donati, nata nel 1799, unica tra le aziende così antiche ad essere ancora oggi attiva, è divenuta negli ultimi anni il punto di riferimento obbligatorio per il processo di valorizzazione culturale del patrimonio tipografico a Città di Castello.

Il Museo delle Arti Grafiche risponde all’esigenza di preservare l’immenso patrimonio culturale accumulato, non con la musealizzazione di macchinari obsoleti, ma mantenendo attiva e produttiva l’unica azienda che ancor oggi usa quei processi produttivi che nel secolo scorso dettero lustro alla città.

 

Deruta, alla scoperta del borgo della ceramica in Umbria

 

Alla scoperta del Museo e dei suoi dintorni

Gianni Ottaviani, l’attuale proprietario, discendente dei Donati, è solito coinvolgere il visitatore nella visita al suo museo. Mostrerà ai visitatori i vari processi di stampa seguendo gli antichi procedimenti. Vi si trovano la tipografia tradizionale, la litografia, la xilografia, le acqueforti e le incisioni, abbinando il lavoro grafico e quello didattico. Al termine Gianni consegnerà  ai visitatori i lavori eseguiti durante la visita.

In corso Cavour, a pochi metri da dove si trova la Tipografia avrete la possibilità di acquistare i prodotti della gastronomia locale. Primi fra tutti i tartufi, qui disponibili in tutte le stagioni naturalmente freschi, ma anche conservati e disponibili in salse diverse.

Vi è poi il Mazzafegato, parente povero della salsiccia, ricavato dalla cosiddetta pulitura del banco, recentemente divenuto presidio Slow Food. Cotto alla brace, ma anche essiccato, mantiene tutto il suo sapore con l’odore inconfondibile di spezie e soprattutto del fiore di finocchio.

Fonte: Umbria Tourism.

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