Isola d’Elba: 4 percorsi sulle orme di Napoleone

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Isola d'Elba

4 sentieri da percorrere a piedi o in bici sull’isola d’Elba, per scoprire luoghi ricchi di storia, sulle orme di Napoleone.


In occasione del bicentenario dalla morte di Napoleone, l’isola d’Elba offre l’opportunità di coniugare attività outdoor e storia. Inediti e tutti da esplorare, sono 4 i sentieri proposti, che possono essere percorsi sia a piedi che in bicicletta.

Oltre a soddisfare la curiosità storica, i percorsi rappresentano un’occasione di vivere la straordinaria varietà naturalistica dell’isola, soprattutto da settembre in poi.

Ancor prima di partire è possibile scegliere gli itinerari più affini con un tour virtuale su  Elba Smart Exploring, mappatura digitale dell’intero territorio, tra 400 km di sentieri e 200 spiagge.

1. Il Bosco dell’imperatore: alla scoperta della più grande foresta dell’Elba

Si racconta che Napoleone, nel pianificare la sua fuga dall’esilio, amasse percorrere in tranquillità i sentieri nelle vicinanze della sua dimora di campagna, Villa San Martino.

Ai piedi della residenza originaria, si estende la Galleria Demidoff, che fu aggiunta successivamente per volere dell’omonimo principe in onore dell’imperatore. Da qui, si ripercorrono i passi napoleonici alla scoperta di una vallata, scrigno di una delle più variegate foreste demaniali dell’isola d’Elba, dove per secoli i boschi di lecci sono stati trasformati in carbone dalle sapienti lavorazioni dei “carbonai del luogo”.

2. Alla Madonna del Monte tra boschi di castagni, lecci e sculture di granito

Madonna del Monte è il più importante santuario montano dell’isola e si trova a Marciana Marina. Sul percorso si incontra l’eremo che ospitò il soggiorno estivo di Napoleone in cui, tra la pace del castagneto e l’isolamento della montagna, avvenne l’incontro tra l’imperatore e la sua amante polacca, la Contessa Laczyńska.

Seguendo il percorso, non passeranno inosservate le particolari forme di erosione del granito, vere e proprie sculture di pietra, come quelle del masso dell’Acquila, l’Uomo Masso e della Testa di Moro. Dopo aver fatto rifornimento d’acqua alla freschissima sorgente dell’esedra del santuario, il sentiero prosegue verso la panoramica terrazza di Serraventosa che volge verso la Corsica. 

3. Nessun “foresto” governerà Capoliveri

Capoliveri mi fa la guerra… un nido di corvi vuol resistere all’aquila imperiale

Questo, secondo la tradizione popolare, fu il pensiero di Napoleone di fronte all’unico paese in rivolta contro la sua dominazione “forzata” sull’isola d’Elba. Seguendo il leggendario racconto della “Vantina”, la ragazza che salvò il paese dalle ire napoleoniche, si possono scoprire i caratteristici “chiassi”, i vicoli del centro storico di questo antico borgo minerario.

La passeggiata prosegue sul Monte Calamita in quello che è il Santuario delle Orchidee, tra le ombreggiate pinete e l’odorosa macchia mediterranea. Continuando sulla costa toscana e l’abitato di Porto Azzurro, si raggiungono le vedute di Ponente, con il Golfo Stella, il maestoso  Monte Capanne e uno scorcio da cartolina di Capoliveri.

4. Parco Minerario dell’Elba: alla ricerca dei tesori dell’imperatore

A Rio Marina, il Parco Minerario dell’Elba la fa da padrona: un museo mineralogico in cui sono custodite tutte le pietre preziose minerarie che un tempo rappresentavano la principale fonte di finanziamento del “principato Napoleonico”.

Per secoli, i giacimenti ferrosi della zona orientale dell’isola hanno fatto la fortuna di chi aveva la possibilità di sfruttarli: dagli etruschi, passando per la dominazione pisana, fino al periodo napoleonico. Ematite, pirite e limonite sono solo alcuni dei numerosi minerali che costituiscono la varietà geologica dei cantieri minerari del versante riese. Il tracciato offre la possibilità di vivere un vero e proprio viaggio alla ricerca dei brillanti tesori nascosti nel sottosuolo e delle loro particolari cristallizzazioni.

 

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Fonte: Visit Elba

 

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