UNESCO in Piemonte: arte, città e natura

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langhe via wikimedia commons

Alla scoperta dei siti Patrimonio dell’Umanità della Regione, dalle residenze reali ai paesaggi vinicoli.

Il Piemonte è ricco di beni architettonici, storici e ambientali riconosciuti Patrimonio UNESCO. Sono tutti parte integrante dei circuiti turistici regionali. Rappresentano siti di eccezionale valore universale, eredità del passato da trasmettere alle generazioni future. Ecco quindi una guida ai tesori UNESCO in Piemonte.

Le Residenze Reali Sabaude

Sono il primo sito riconosciuto dall’UNESCO nel 1997. Le eleganti residenze dei Savoia formano una Corona di delizie dove immergersi nel mondo della vita di corte. Da Torino al territorio di Langhe Roero e Monferrato, il circuito seriale invita alla scoperta di capolavori architettonici, artistici e paesaggistici unici.

 

Residenza sabauda di Pollenzo, Cuneo. Via Wikimedia Commons.

Residenza sabauda di Pollenzo, Cuneo. Via Wikimedia Commons.

 

I Paesaggi Vitivinicoli

Le Langhe, Roero e Monferrato sono uno dei territori fiori all’occhiello del Piemonte. Sono 10.789 ettari nel Sud del Piemonte con una core zone suddivisa in 6 aree. Ne fanno parte la Langa del Barolo, il Castello di Grinzane Cavour, le Colline del Barbaresco, Nizza Monferrato capitale del Barbera, Canelli e l’Asti Spumante, il Monferrato degli Infernot, le antiche cantine scavate a mano nel tufo. Sono tutte aree selezionate sulla base della produzione vitivinicola dei singoli territori. Si tratta di luoghi chiave che raccontano il mondo del vino, l’architettura e la storia locale nella sua evoluzione.

 

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I Sacri Monti

I Sacri Monti sono gruppi di cappelle e manufatti architettonici costruiti tra il XV e il XVII secolo, integrati in un contesto naturale e paesaggistico d’eccezione. Sono siti che consentono suggestive salite verso grandi santuari e luoghi di antico culto, per un viaggio tra rappresentazioni artistiche di grande potenza e bellezza.

Sono Varallo, in provincia di Vercelli, Orta, nel Novarese, Crea, a Serralunga di Crea, nell’Alessandrino, Oropa (Biella), Belmonte (Torino), Ghiffa e Domodossola, nel Verbano-Cusio-Ossola.

Questi complessi architettonici hanno ottenuto il riconoscimento UNESCO nel 2003, insieme ai due Sacri Monti lombardi di Ossuccio e Varese.

 

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Le città UNESCO

Torino dal 2014 è Città Creativa per il Design. Si tratta dell’unica città italiana nella categoria. Questo grazie alle eccellenze nel settore, una delle chiavi dello sviluppo post-industriale. Alba è capitale piemontese del cibo e del vino. Nel 2017 è stata riconosciuta Città Creativa per la Gastronomia per l’importanza strategica che il reparto enogastronomico locale, e del territorio di Langhe e Roero, riveste in campo economico e culturale.

Biella, dall’antica tradizione tessile, possiede una creatività che si estende a design, ambiente, enogastronomia, arte. Da qui il riconoscimento come Città Creativa per l’Artigianato e le Arti Popolari, ottenuto nel 2019.

Ivrea, dal 2018, è Città Industriale del XX secolo. Rappresenta un esempio distintivo dell’esperienza innovativa di produzione industriale di livello mondiale rivolto al benessere delle comunità locali. Opera, tra il 1930 e il 1960, di Adriano Olivetti, è stata progettata dai più famosi architetti e urbanisti italiani del Novecento

 

Battistero e municipio di Biella. Via Wikimedia Commons.

Battistero e municipio di Biella. Via Wikimedia Commons.

 

I siti Palafitticoli Preistorici dell’Arco Alpino

Sono entrati nella lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2011. Il gruppo di 111 siti palafitticoli dell’arco alpino è esteso tra Svizzera, Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia. Comprende anche due insediamenti sul territorio piemontese. Sono il sito di Viverone Azeglio, tra le province di Torino e Biella, e il sito del Parco naturale dei Lagoni di Mercurago, nel Comune di Arona (Novara).

MAB UNESCO

Fanno parte del Programma UNESCO MAB (Man and the Biosphere) le aree naturali del Parco Ticino Val Grande Verbano, del Parco Naturale del Monviso e il Parco del Po e della Collina Torinese, gestite nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile, mentre il Sesia Val Grande GeoPark, inserito nella rete Geoparchi mondiali UNESCO, si estende dal Lago Maggiore al confine con la Svizzera, fino al Monte Rosa al confine con la Val d’Aosta.

 

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L’arte musicale dei suonatori di Corno da Caccia

Dal 16 dicembre 2020 l’arte musicale dei suonatori di corno da caccia è Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Protagonista del riconoscimento è l’Equipaggio della Regia Venaria. Si tratta del gruppo musicale riportato a nuova vita nel 1996 dall’Accademia di Sant’Uberto-Onlus.

Il riconoscimento UNESCO va, in particolare, al corno naturale senza valvole o pistoni. Questi è in uso nella tradizione sabauda e francese. L’Accademia vi ha dedicato una approfondita ricerca. Questa ha portato nella creazione dell’Equipaggio impegnato in concerti molte parti d’Europa.

E come vuole la tradizione europea, i suonatori vestono una tenuta che ricorda l’originale. E’ connotata dal rosso e bleu du roi con galloni oro e argento.

 

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Le candidature UNESCO in corso

Oggi la Via Francigena e la Sacra di San Michele, monumento simbolo del Piemonte, sono candidate ad entrare nel Patrimonio UNESCO come sito seriale transregionale. In particolare la Sacra è parte integrante del Paesaggio culturale degli insediamenti benedettini dell’Italia Medievale.

Fonte: Visit Piemonte.

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