5 cose da fare in autunno in Val d’Aosta

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Valle d'Aosta autunno

5 cose da non perdere in Valle d’Aosta nel corso di un viaggio durante la stagione autunnale. 


5 buoni motivi per non perdersi la Valle d’Aosta durante la stagione autunnale, che regala atmosfere e colori magici.

1. Ammirare i colori del foliage

Giallo, oro, arancio, rosso, bordeaux, bronzo… questa è la palette di cui si colora la Valle d’Aosta durante l’autunno.

Tra i migliori spot dove ammirare il foliage, a monte della località di Saint-Vincent, nella strada che porta a Brusson, ci si imbatte nella foresta mista del Col de Joux, composta in prevalenza da conifere, che contornano di verde brillante il fogliame ramato e purpureo dei ciliegi selvatici. A Verrès, risalendo la strada regionale della Val d’Ayas, è possibile visitare l’arboreto Borna di Laou (luogo del lupo); la variegata vegetazione è illustrata da cartelli, con nomi scientifici e comuni. S’incontrano, oltre alle specie autoctone, ciliegi, frassini, castagni e nespoli. A Verrayes si trova invece l’arboretum Abbé P.L.Vescoz, un orto botanico di specie esotiche: 10.000 piante, tra cui cedro, douglas, cipresso italico e sequoia. In località Entrebin, sulla collina di Aosta, c’è il Parque d’Euntrebeun, che ospita circa 200 specie arboree d’affascinante qualità cromatica.

Luoghi altrettanto suggestivi dove ammirare gli splendidi colori del foliage in Valle d’Aosta, sono la Val Ferret e il Lago d’Arpy, ai piedi del Monte Bianco, oppure i boschi della Valsavarenche nel Parco Nazionale del Paradiso dove si può avere la fortuna di incontrare anche la fauna locale come camosci e stambecchi, oppure ancora i boschi di Saint-Barthélemy, frazione alta del comune di Nus nota per il suo Osservatorio astronomico.

2. Gustare un buon vino

 I vini valdostani sono riuniti sotto un’unica Denominazione di Origine Controllata Valle d’Aosta – Vallée d’Aoste. Visite in vigna con musica, degustazioni presso i vigneti più alti d’Europa, trekking ed e-bike in vigna, sono solo alcune delle esperienze uniche che le aziende valdostane offrono.

Nella Valdigne ai piedi del Monte Bianco, l’alta quota dei vigneti (1.200 mt) consente la produzione di vini di pregio e si caratterizza per la presenza di Prié Blanc, unico vitigno autoctono a bacca bianca coltivato tradizionalmente su pergola bassa, base del Blanc de Morgex et de La Salle, il bianco per eccellenza della Valle d’Aosta. Merita certamente attenzione l’esperienza “spumante ad alta quota”, resa possibile da una collaborazione tra la Cave Mont Blanc e la società delle Guide di Courmayeur; per questo speciale brindisi è sufficiente salire con la Funivia Skyway Monte Bianco fino alla cantina sperimentale collocata alla stazione Pavillon du Mont Fréty.

La Bassa valle invece è disegnata dalle vigne all’adret, il versante soleggiato, dove l’uva è riscaldata dalle prime ore del mattino fino al tramonto. Su questi terrazzamenti si ottiene il Donnas DOC. Questo “fratello montano del Barolo” può essere facilmente degustato presso la Caves Coopératives de Donnas che, oltre ad organizzare percorsi turistici tra i vigneti anche in sinergia con il Forte di Bard, collabora alla gestione del piccolo ma gradevole Museo del vino nell’omonimo paese di Donnas. Merita una visita la Kiuva, cooperativa agricola che si occupa anche di allevamento, presso la quale l’Arnad- Montjovet DOC potrà essere degustato in abbinamento al rinomato Lardo d’Arnad DOP e ad altri salumi di produzione locale quali boudin o le più stagionate saouseusse e altri prodotti che col loro gusto raccontano della tradizione rurale alpina.

 

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3. Scoprire la Val d’Aosta rurale

Le località valdostane meno note sono il luogo ideale per scoprire la vera ruralità attraverso la tradizione, l’architettura dei villaggi di montagna e la vita negli alpeggi e nelle aziende agricole. Da scoprire, ad esempio, la  filiera lattiero-casearia della Valle d’Aosta, ricca di sapori, tra cui spicca quello della Fontina DOP.

Nella località di Valpelline merita una visita l’affascinante magazzino di stagionatura della Fontina, scavato all’interno di un’antica miniera di rame mentre, per assaporare le produzioni locali, l’intera vallata offre una grande concentrazione di aziende agricole e casearie visitabili. 

In Val d’Ayas invece viene prodotta la seconda DOP della Valle d’Aosta, il Valle d’Aosta Fromadzo DOP, ricavato dal latte di vacche di razza valdostana munto esclusivamente negli alpeggi dell’alta Val d’Ayas. Per scoprirlo occorre visitare la Fromagerie Haut Val d’Ayas a Brusson, dove non mancheranno la toma aromatizzata (arricchita con bacche di ginepro, peperoncino, erba cipollina o erbe di montagna) e la toma di Gressoney, prodotta nella confinante Valle del Lys.

4. Camminare

La Valle d’Aosta offre ben due cammini, ideali da affrontare in autunno. Il primo è la storica Via Francigena, un tracciato che affascina sin dal IX secolo e che ogni anno è percorso da centinaia di pellegrini, collegando la località inglese di Canterbury con Roma.

Nel territorio valdostano le tappe della Via Francigena sono cinque: dal Colle del Gran San Bernardo, luogo mistico e denso di storia che segna l’ingresso in Italia, si scende verso Aosta e da qui verso Châtillon, Verrès e Pont-Saint-Martin. Lungo questo percorso è possibile immergersi in scenari spettacolari, costellati da castelli, borghi e natura incontaminata.

Il secondo percorso è il Cammino Balteo, un itinerario che si snoda in località di bassa e media montagna e che è un vero e proprio inno alla lentezza. Lungo quasi 350 km, questo tracciato si snoda interamente in Valle d’Aosta tra i 500 e i 1.900 metri, tra salite e discese a valle. 

5. Visitare castelli fiabeschi

I sognatori e gli amanti del passato potranno scoprire la Regione attraverso i suoi numerosi castelli.

Dal “magico” cortile pentagonale del Castello di Fénis, alla Fontana del Melograno e alle colte atmosfere del Castello di Issogne; dalla fortezza di Verrès al Castello Sarriod de La Tour fatto di strane creature, esseri grotteschi e animali fantastici. Dagli inattesi e inusuali decori venatori del severo Castello Reale di Sarre, alle ricercatezze eclettiche e alle suggestioni neogotiche di Castel Savoia a Gressoney-Saint-Jean. Passando per il Forte di Bard, l’imponente Fortezza ottocentesca costruita su tre livelli, dove la storia d’Italia ha lasciato il segno.

 

Valle d'Aosta Fonte: Valle d'Aosta booking Sapori e vita d’alpeggio in Valle d’Aosta

 

Fonte: Turismo Valle d’Aosta

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