Non solo rafting: alla scoperta della Valnerina ternana

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rafting via umbria tourism

Il contesto naturale del luogo è ideale per praticare sport estremi ma è anche uno scrigno di abbazie e borghi medievali.

Per chi ha voglia di uno sport estremo e adatto a tutti, l’unico requisito fondamentale per il rafting è saper nuotare. Meta fondamentale in Italia per praticare questo sport è la Valnerina ternana, tra i comuni di Ferentillo e Arrone in Umbria.

In questa zona il fiume Nera offre delle fantastiche discese adatte al rafting. Dopo una lezione teorica, si indossa la tuta, il salvagente e il casco, e si sale a bordo del raft, alla ricerca di forti emozioni e paesaggi spettacolari.

La scarica adrenalinica sarà forte nel momento in cui ci si trova a guadare il fiume e soprattutto quando sembra di cadere in acqua a causa delle forza del fiume. È questo l’emozione del rafting. L’esperienza del rafting dura giusto un paio d’ore. Quindi nel tempo rimanente si può visitare il borgo di Arrone oppure il paese di Ferentillo.

 

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Non solo rafting

Arrone è un piccolo centro fortificato che sorge su un colle roccioso alla sinistra del fiume Nera, al confine con il territorio della provincia di Rieti. Ci si può incamminare verso la parte più alta del borgo che ha conservato quasi intatte le mura medievali.

Ferentillo invece è un piccolo centro della Valnerina ternana adagiato lungo una gola sovrastata da due rocche, dove notoriamente si pratica l’arrampicata sportiva. Se sei un appassionato anche di questo sport, approfittane per salire lungo una delle centinaia di vie gradate presenti sulle montagne. Se invece si preferisce qualcosa di più tranquillo, si consiglia di visitare una delle abbazie più belle dell’Umbria: l’Abbazia di San Pietro in Valle. 

L’abbazia è di proprietà privata e adibita a residenza d’epoca, ma si può comunque visitare la chiesa che conserva le tracce di due stili differenti. Il primo nucleo infatti è di età longobarda, ma fu portato a termine in periodo romanico, nel XII secolo. Se alle abbazie si preferiscono le cripte, non si può perdere quella della Chiesa di Santo Stefano, dove si trova il Museo delle Mummie. Qui si trovano dei corpi mummificati praticamente intatti. Le componenti chimiche del terreno hanno essiccato ogni cellula dei corpi, facendo in modo che il passare del tempo non ne deteriorasse la struttura.

Fonte: Umbria Tourism.

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