Vigne aperte a Pompei: il 20 ottobre la XXII edizione

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vigna pompei via parco archeologico pompei

Archeologia e viticoltura presso il noto sito campano, dove il vino viene prodotto direttamente nelle domus.

Un itinerario tra i vigneti degli scavi in occasione della vendemmia autunnale. Il 20 ottobre 2021 si celebra la ventiduesima edizione nell’area archeologica di Pompei. Per l’occasione i visitatori degli scavi potranno assistere al tradizionale taglio delle uve, coltivate nei vigneti delle antiche domus. Qui viene prodotto il vino Villa dei Misteri.

Accedendo dall’ingresso di Piazza Anfiteatro sarà possibile visitare il vigneto del Foro  Boario (9,00-13,00) con la sua cella vinaria, il vigneto e la casa della Nave Europa e quello della casa del Triclinio all’aperto. In quest’ultima domus è allestita fino al 30 novembre la mostra Metropoli Latina dell’architetto Andrea Branzi.

L’esposizione esplora la vita intima della domus. Coglie la stretta relazione tra l’antico e il contemporaneo. Riproduce in particolare nei vigneti, attraverso suoni di animali dell’aia, l’atmosfera quotidiana di vita contadina, esaltando ancor più la suggestione di momenti vissuti, e delle attività produttive che vi si svolgevano in antico.

 

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Il progetto di viticultura

La coltivazione delle vigne a Pompei e la produzione del vino fanno parte di un progetto scientifico di studio degli impianti e delle antiche tecniche di viticoltura pompeiana avviato negli anni ‘90 nell’ambito degli studi di botanica applicata all’archeologia condotti dal Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco Archeologico di Pompei, cui ha fatto seguito una convenzione con l’Azienda Vinicola Mastroberardino, che si è occupata negli anni delle ricerche preliminari, dell’impianto e della coltivazione dei vigneti dell’antica Pompei, fino alla produzione finale del vino.

Alle 12,00 il Direttore del Parco archeologico di Pompei, G. Zuchtriegel, e il prof. P. Mastroberardino accoglieranno la stampa per un saluto e per celebrare la giornata della vendemmia che rinnova questa consolidata collaborazione, volta alla valorizzazione del territorio archeologico e delle sue peculiarità.

L’idea progettuale è nata nel 1994. Dapprima riguardava un’area limitata degli scavi, poi si è ampliata. Giunge oggi a interessare 15 aree per vigna a Pompei. Sono ubicate tutte nelle Regiones I e II dell’antica città (tra cui Foro Boario, casa del Triclinio estivo, Domus della Nave Europa, Caupona del Gladiatore, Caupona di Eusino, l’Orto dei Fuggiaschi, ecc.) per un’estensione totale di circa un ettaro e mezzo e per una resa potenziale di circa 40 quintali per ettaro.

 

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Villa dei Misteri

Oggi il vino Villa dei Misteri rappresenta un modo unico per raccontare e far conoscere Pompei con la sua cultura e la sua tradizione antica. Si tratta di un luogo di valorizzazione e, al tempo stesso, di difesa del territorio, del paesaggio e dell’ambiente.

Il Villa dei Misteri è frutto  dell’uvaggio storico di Piedirosso e Sciascinoso. Si è aggiunto, a partire dal millesimo 2011, l’importante contributo dell’Aglianico, vitigno simbolo della della Campania. E’ testimone millenario della viticoltura di origine ellenica e tra le varietà più adatte alla produzione di grandi rossi da lungo invecchiamento.

Risale al 2007 l’ampliamento del progetto di ricerca sulla Vitis vinifera a Pompei, con l’individuazione di ulteriori aree da ripristinare a vigneto. Si tratta di aree destinate prevalentemente all’Aglianico.

Fonte: Parco Archeologico di Pompei.

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