Versailles, alla corte del Re Sole tra realtà storica e serie-tv

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È il simbolo dell’assolutismo di re Luigi XIV e uno dei più bei capolavori dell’arte francese del XVII secolo. A pochi chilometri da Parigi, non potete non visitarla se vi trovate dalle parti della capitale francese. Oggi la celebra una serie-tv in onda su Netflix e su La7. Benvenuti a Versailles, sede di passioni, intrighi e giochi di potere.


 

Ora tu sogni il paradiso, ma devi costruirne uno per te stesso e far sapere al mondo intero che Luigi il Grande è arrivato.

(Anna d’Austria a Luigi XIV nella serie-tv Versailles)

Un paradiso terrestre intinto nell’oro. Una grandiosa macchina del divertimento. Una dimora per oltre 10.000 nobili. Un capolavoro di architettura, arte e ingegneria. E il simbolo immortale dell’assolutismo francese. È tutto questo e molto di più la reggia di Versailles, appena 15 km fuori da Parigi, tappa immancabile se vi trovate a fare un viaggio nella capitale.

Dietro la “grande follia” di Versailles c’era lui, Luigi XIV. Un re che si identificava nella figura del Dio Sole e che aveva disseminato la sua reggia di simboli che rimandassero a questa divinità. Le creature mitologiche raffigurate ovunque nelle statue dei giardini rappresentavano la sua corte ideale. E Versailles era un Olimpo destinato a immortalare la potenza ineguagliabile della nazione francese e l’epopea del suo sovrano. Oggi la reggia raddoppia la sua fama con la serie-kolossal francese Versailles, già disponibile su Netflix e in arrivo dal 9 ottobre in prima serata su La7, una produzione internazionale dal budget milionario che racconta scandali, passioni e intrighi alla corte del re più chiacchierato della storia di Francia.

Tutto ha inizio nel 1667, quando il ventottenne Luigi, ancora sconvolto dalle congiure della Fronda, decide di spostare la residenza reale da Parigi a Versailles, dove si trovava il casino di caccia del padre. Ci vogliono quasi trent’anni per terminare l’impresa, dalle dimensioni e dai costi spropositati, ma il risultato è il castello più sontuoso che la Francia abbia conosciuto. Luigi XIV vi si trasferisce insieme alla sua corte nel 1682, e da quel momento Versailles diventa la vera capitale del regno. Rimane residenza reale fino alla Rivoluzione francese: il 6 ottobre 1789 i rivoluzionari invadono il castello e la famiglia reale è costretta a lasciare per sempre gli ori di Versailles e, con loro, il potere.

Un giovane provinciale, venuto a Parigi nel 1878 per visitarne i monumenti e musei, dopo aver visto la reggia di Luigi XIV scrive sul suo taccuino: “Ciò che vi è di più bello a Parigi, è Versailles”. Il suo nome è Pierre de Nolhac, che più tardi, nel 1892, verrà nominato Conservatore di Versailles e contribuirà notevolmente a riscoprirne la storia.

Cosa vedere a Versailles

La reggia di Versailles è facilmente raggiungibile dal centro di Parigi in circa 30/40 minuti di RER, auto o bus. Vi servirà almeno una giornata per visitare il palazzo e i suoi magnifici giardini.

Al piano nobile del castello potrete ammirare i grandi appartamenti dei sovrani: a nord quello del re, che ha mantenuto essenzialmente il suo aspetto originario, a sud quello della regina, che invece ha subito molte modifiche nel corso del XVIII secolo.

Tra questi due appartamenti si trova la sala principale della reggia, la fastosa Galleria degli Specchi, risplendente nella luce dei suoi enormi specchi e cristalli, catturata in molte scene della serie-tv Versailles. La volta della galleria racconta, nei dipinti di Le Brun, i momenti più importanti della vita del re. Il lusso dell’arredamento e delle architetture serviva a evidenziare l’importanza della sede del potere.

Fu proprio in questa sala che il 28 giugno 1919 fu firmato il Trattato di Versailles che pose fine alla prima guerra mondiale. Ed è qui che, ancora oggi, il Presidente della Repubblica francese continua a ricevere gli ospiti ufficiali della Francia.

George Blagden nei panni di Luigi XIV in una scena della serie-tv “Versailles”.

Alle spalle del castello si estendono a perdita d’occhio i giardini, dove scenografie naturali e artificiali si incontrano nel progetto visionario dell’architetto André Le Nôtre. Sviluppati lungo un asse centrale di tre chilometri, i giardini dovevano essere il cuore della meraviglia. Viali interminabili, boschetti e grotte, disciplinati in composizioni geometriche di gusto rinascimentale. Fontane con giochi d’acqua che danzavano al ritmo delle composizioni barocche. Laghetti artificiali che diventavano teatro di battaglie navali con vascelli in miniatura. E di notte, nel Grand Canal, una flotta di gondole venuta appositamente da Venezia stupiva gli ospiti della reggia.

Nel verde dei giardini sono immersi edifici ausiliari alla vita di corte, come il Grand Trianon e il Petit Trianon: il primo è una dependance della reggia, un piccolo palazzo di marmo rosa e porfido dove il Re Sole amava rifugiarsi per incontrare le sue amanti, oggi utilizzato all’occorrenza come residenza del Presidente della Repubblica.

Il Petit Trianon è invece una reggia in miniatura, sobria ed elegante. Luigi XV la fece costruire nel 1762 per passarvi il tempo con la sua favorita, la contessa Du Barry. Dopo di lui, Luigi XVI la donò alla consorte Maria Antonietta, che amava trascorrervi le sue giornate in tranquillità, lontana dall’etichetta di corte.

All’ombra della vegetazione del parco trovava posto persino un villaggio di contadini. È lo Hameau, imitazione fedele di un piccolo villaggio normanno, dove la regina Maria Antonietta si dilettava a travestirsi da pastorella e a confondersi con gli umili abitanti del luogo.

Una notte da re: dormire nella Reggia di Versailles

Se la tradizionale visita a Versailles non vi basta, potete pensare di vestire i panni di Luigi XIV e trascorrere una notte nella Reggia.

A giugno 2021 ha aperto, proprio all’interno dei giardini, l’hotel di lusso Le Grand Contrôle, un gioiello di 14 camere che si affaccia sull’Orangerie. Tutte le camere sono arredate con mobili originali del Settecento, tessuti e arazzi identici a quelli del tempo, per rivivere in prima persona l’esperienza della vita di corte durante l’Ancien Régime.

Il soggiorno in questo hotel è reso ancora più speciale dalle molte esperienze esclusive riservate agli ospiti. Per esempio le visite guidate al palazzo reale e al Trianon, o le cene ispirate ai banchetti reali, con un menu firmato dal pluristellato chef Alain Ducasse. Chi vuole, potrà farsi fotografare vestito come Maria Antonietta  grazie all’accesso al guardaroba della serie-tv Versailles.

Tutto questo a un prezzo, com’è prevedibile, “regale”, a partire da 1700 euro a notte.

 

 

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