Galleria Corsini, inaugurata la mostra su Plautilla Bricci

Print Friendly, PDF & Email
Plautilla Bricci

Si intitola Una rivoluzione silenziosa. Plautilla Bricci pittrice e architettrice, la nuova mostra inaugurata alla Galleria Corsini di Roma.


In occasione della riapertura al pubblico della Galleria Corsini, le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano Una rivoluzione silenziosa. Plautilla Bricci pittrice e architettrice.

La mostra, a cura di Yuri Primarosa, riunisce per la prima volta l’intera produzione grafica e pittorica dell’artista, presentando un Ritratto di architettrice, probabile effigie della Bricci, accanto a capolavori poco conosciuti o inediti dei maestri a lei più vicini. 

I visitatori potranno così scoprire da vicino la vita e le opere dell’unico architetto donna dell’Europa preindustriale: una figura interessante e affascinante, portata di recente all’attenzione del grande pubblico da Melania Mazzucco con il romanzo L’architettrice.

Gli esordi 

Plautilla era figlia d’arte, e nella bottega romana di suo padre Giovanni acquisì molto di più che i soli rudimenti nel disegno e nel colorire. Oltre a dipingere nell’entourage del Cavalier d’Arpino, il padre era infatti anche musicista e compositore dilettante, attore e commediante, poligrafo e poeta.

Fu proprio Giovanni ad offrire a Plautilla la prima rete di contatti e committenze, come nel caso della Madonna col Bambino di Santa Maria in Montesanto (1640 circa), che conserva sul retro la firma della giovane artista, assieme a una relazione che informa di un evento prodigioso: a ultimare l’opera sarebbe stata la Madonna stessa.

Questo esordio legato a un evento miracoloso le garantì un posto d’onore nella produzione in serie di immagini devozionali di sante vergini e martiri. Tali occasioni formative le consentirono di entrare in contatto con l’abate Elpidio Benedetti, servitore prima del cardinale Giulio Mazzarino e poi di Jean-Baptiste Colbert nelle funzioni di agente di Luigi XIV, una figura chiave nel dialogo politico e artistico tra Roma e Parigi.

L’affermazione

Il sodalizio con Benedetti fu decisivo. Plautilla poté così cimentarsi nell’esecuzione di importanti pale d’altare, nell’ideazione di apparati decorativi e nella progettazione di altre opere insigni. Elpidio, inoltre, era un artista dilettante in stretto rapporto con alcuni dei più famosi maestri dell’epoca, come Gian Lorenzo Bernini (di cui si espone un magnifico busto in terracotta di papa Alessandro VII), Pietro da Cortona (evocato con un potente Ritratto del cardinale Giulio Mazzarino, presentato al pubblico per la prima volta), Andrea Sacchi, Giovan Francesco Grimaldi e Giovan Francesco Romanelli, autore della splendida Madonna del Rosario proveniente dalla chiesa dei Santi Domenico e Sisto a Roma.

Grazie a Benedetti, la Bricci poté concretizzare le sue ambizioni, affermandosi anche come architetta. Un evento talmente eccezionale da richiedere l’invenzione di un nuovo termine – quello di “architettrice” –, apposto su un atto notarile relativo ai lavori del Vascello per suggellare il riconoscimento ufficiale della donna dopo anni attività sottotraccia, in un settore artistico tradizionalmente riservato ai soli uomini.

Nel 1662-63 ebbero inizio i lavori della sua opera più famosa, la Villa Benedetta fuori Porta San Pancrazio, detta “il Vascello”, distrutta nel 1849 durante l’assedio francese di Roma. A quel cantiere avevano preso parte artisti del calibro di Bernini, Cortona e Grimaldi, ma era stata Plautilla a dirigerne le maestranze. Una rivoluzione silenziosa resa possibile dall’incontro con un illuminato mecenate, pronto a offrirle costante protezione.

 

Piazza Ninfeo ricostruzione Roma, dal 6 novembre apre il Museo Ninfeo di Piazza Vittorio

La mostra

In mostra alcuni documenti inediti sulla vita di Plautilla, oltre che opere e progetti architettonici. Come quelli conservati presso l’Archivio di Stato di Roma, esposti per la prima volta assieme a una nuova tavola proveniente da una collezione privata.

Si potranno ammirare, inoltre, un ambizioso progetto della Bricci per la scalinata di Trinità dei Monti (1660), la vasta lunetta da lei dipinta per i Canonici lateranensi (1669-1673) e altre due sue tele conservate a Poggio Mirteto, anch’esse restaurate per l’occasione: lo Stendardo della Compagnia della Misericordia raffigurante la nascita e il martirio del Battista (1675) e la Madonna del Rosario (1683-1687) del duomo dello stesso borgo che aveva dato i natali al padre di Elpidio, Andrea Benedetti, ricamatore papale, del quale si presentano le prime opere certe e la pala d’altare della sua cappella privata, anch’essa sottoposta a un delicato intervento conservativo.

Chiude l’esposizione un prestito eccezionale: il quadro d’altare raffigurante San Luigi IX di Francia tra la Storia e la Fede dipinto da Plautilla per la cappella di San Luigi (1676-1680) nella chiesa dei Francesi, interamente progettata dall’architettrice per l’abate Benedetti, accanto alla cappella Contarelli.

Il catalogo che accompagna l’esposizione, stampato da Officina Libraria, contiene i saggi di Yuri Primarosa, curatore della mostra, e di Melania Mazzucco, autrice de L’architettrice, e i contributi di alcuni dei maggiori specialisti dell’artista e del suo contesto culturale: Aloisio Antinori, Carla Benocci, Maria Barbara Guerrieri Borsoi, Riccardo Gandolfi, Gianni Papi e Magda Tassinari, offrendo una nuova e aggiornata monografia sull’artista.

Una rivoluzione silenziosa. Plautilla Bricci pittrice e architettrice

fino al 19 aprile 2022

Roma, Galleria Corsini

La mostra sarà accessibile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17), con i seguenti costi:

  • Intero: € 12
  • Ridotto: € 2 (per i ragazzi dai 18 ai 25 anni)

La prenotazione personale è consigliata, mentre quella per i gruppi (massimo 15 persone) è obbligatoria al seguente link: https://www.ticketone.it/artist/galleria-corsini/.

 

Musei Roma Musei gratuiti a Roma domenica 7 novembre

 

Fonte: Gallerie Nazionali di Arte Antica – Galleria Corsini 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti