“Da Matera a Pompei”: la mostra sul ruolo della donna nel mondo antico

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Matera, locandina mostra

Sarà ospitata fino al 30 giugno 2022 al Museo Nazionale di Matera la mostra dal titolo Da Matera a Pompei: viaggio nella bellezza.


Un viaggio nella bellezza tra Pompei e la Basilicata, per raccontare il ruolo della donna nel mondo antico, attraverso ornamenti e gioielli, espressione del gusto estetico di epoche e contesti differenti, ma anche simbolo di uno status sociale.

Così la mostra Da Matera a Pompei. Viaggio nella bellezza allestita presso il Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola fino al 30 giugno 2022 mette a confronto e unisce due contesti archeologici molto diversi tra di loro e lontani nello spazio e nel tempo.

Da un lato la Basilicata antica, influenzata dai costumi e dalle mode del mondo greco coloniale; dall’altro Pompei, dove nel I secolo d.C. sono documentati lo stile e il gusto romano.

La mostra

L’esposizione si apre con un vaso a figure rosse della Collezione Rizzon e due straordinari reperti da Pompei: l’affresco di una Vittoria alata riccamente ornata e la sensuale statua della Venere da Oplontis, simbolo della mostra.

Il percorso prosegue poi con il confronto tra le due realtà. Per i contesti del Materano (Timmari, Montescaglioso, Matera, Tricarico) le più ricche fonti di conoscenza della vita femminile antica sono i corredi funebri e i contesti sacri. I preziosi ritrovati mostrano la particolare attenzione che anche le popolazioni locali avevano per il gusto e l’estetica dai tempi più antichi. Ornamenti in pasta vitrea, argento e oro, prodotti sia in Magna Grecia sia nel Mediterraneo Orientale, erano per le donne di rango elevato un vero e proprio status symbol. La lavorazione di particolari materiali, come l’ambra che era estratta nell’area del Mar Baltico e lavorata da artigiani etrusco-campani, indica anche un florido commercio legato a questo tipo di oggetti esclusivi.

I materiali provenienti da Pompei e dall’area vesuviana (Stabiae, Oplontis, Terzigno), appartenenti a cronologie più recenti, testimoniano a pieno i modelli della cultura e della società romana dell’epoca. Questi mostrano proprio l’abbandono del rigore e dell’austerità della precedente età repubblicana, in favore di esibizione di lusso in età imperiale, per le classi sociali emergenti. L’aspetto più interessante dei ritrovamenti di Pompei, distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., è proprio legato alla vita di chi possedeva questi oggetti. Molti di questi erano ancora indossati da coloro che fuggivano, che li avevano portati con sé nella speranza di un futuro. A chiudere l’esposizione è, infatti, la copia del calco della fanciulla della villa B di Oplontis, sulla quale si possono ammirare i monili aderenti al corpo.

Da Matera a Pompei: viaggio nella bellezza

fino al 30 giugno 2022

Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola, Matera

La mostra, a cura di Annamaria Mauro, Massimo Osanna e Gabriel Zuchtriegel, è frutto della collaborazione tra il Ministero della Cultura, il Museo Nazionale di Matera e il Parco Archeologico di Pompei. 

Per ulteriori informazioni: Museo Nazionale di Matera

 

Matera: i piatti della tradizione

 

Fonte: Parco Archeologico di Pompei

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