Pompei, scoperta a Civita Giuliana la stanza degli schiavi

Print Friendly, PDF & Email
Pompei, stanza degli schiavi

Scoperta a Civita Giuliana, in una villa a nord di Pompei, una stanza destinata agli schiavi.


Continuano le scoperte a Civita Giuliana, nella villa suburbana a nord di Pompei indagata dal 2017 e dalla quale sono già emersi – nel mese di gennaio 2021 – un carro cerimoniale e una stalla. A completare il contesto di questi ambienti, l’ultimo ritrovamento di una stanza destinata agli schiavi della villa. 

La scoperta offre così uno spaccato rarissimo della realtà quotidiana degli schiavi, grazie allo stato di conservazione eccezionale dell’ambiente e alla possibilità di realizzare calchi in gesso di letti e altri oggetti in materiali deperibili che hanno lasciato la loro impronta nella cinerite che ha coperto le antiche strutture.

Tra i resti ci sono tre brandine in legno, una cassa lignea contenente oggetti in metallo e in tessuto che sembrano far parte dei finimenti dei cavalli e, inoltre, il timone di un carro. I letti sono composti da poche assi lignee sommariamente lavorate, che potevano essere assembrate a seconda dell’altezza di chi li usava. Mentre due hanno una lunghezza pari a 1,70 m circa, un letto misura 1,40 m, per cui potrebbe essere di un bambino. La rete dei letti è formata da corde e coperta da tessuti.

Al di sotto delle brandine si trovavano pochi oggetti personali, tra cui anfore poggiate per conservare possedimenti privati, brocche in ceramica e il “vaso da notte.” L’ambiente era illuminato da una piccola finestra in alto e non presentava decorazioni parietali.

Oltre a fungere da dormitorio per un gruppo di schiavi, forse una famiglia, l’ambiente serviva probabilmente anche da ripostiglio, come dimostrano le otto anfore stipate negli angoli. Un ambiente di appena 16 mq, che però fornisce un aiuto importantissimo per scoprire una parte del mondo antico poco conosciuta. 

 

Nuova scoperta a Pompei: emerge dagli scavi un carro da parata intatto

 

Fonte: Pompei Ufficio Stampa 

Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti