Festivaletteratura Mantova al via dal 7 settembre


Festivaletteratura Mantova giunge alla 26ª edizione. Dopo due edizioni in cui ha risposto all’emergenza sanitaria con creatività si riprende le strade e le piazze di Mantova.


Scrittrici e scrittori da tutto il mondo tornano a raccontare il presente nei luoghi storici di Mantova per il Festivaletteratura! Destini individuali e storie nazionali, passeggiate nei boschi e dialoghi con gli animali,viaggi metaletterari e reportage, fumettisti e cantautori, autori italiani migranti e un focus sull’Irlanda, omaggi a grandi autori della letteratura italiana, e ancora poesia, arti visive, concerti, spettacoli teatrali…e una proposta di legge popolare sulla lettura. 

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Festivaletteratura, edizione 2022

La ventiseiesima edizione di Festivaletteratura si terrà da mercoledì 7 a domenica 11 settembre 2022. Dopo due anni di contenimenti forzati ma anche di coraggiose invenzioni, il Festival prova a riprendere più spazio in città, in un momento in cui cresce d’intorno il bisogno di letteratura. La letteratura sa leggere il mondo, ne interpreta paure e speranze, vede distintamente ciò a cui ancora non sappiamo dare un nome, ricorda e guarda oltre. Smarriti di fronte alle tessere scomposte di un presente che non riusciamo a interpretare, è alla letteratura che chiediamo di tracciare un disegno, tentare un senso, offrirci nuovi punti di osservazione.

Storie nazionali e mondiali

Festivaletteratura guarda a storie nazionali e tensioni globali, crisi identitarie e percorsi di emancipazione, diritti di base e paesaggi in trasformazione attraverso romanzi, raccolte poetiche, narrazioni giornalistiche, memoir, carteggi d’autore, albi a fumetti, testi teatrali, che avvertono spesso per primi e con più forte sentire quello che avviene (o sta per avvenire) accanto a noi o poco più lontano. Un’esplorazione quella del Festival che certo non si isola nelle storie, ma che porta a continui e inevitabili sconfinamenti verso le altre arti, le scienze, i nuovi linguaggi espressivi, le più disparate discipline: nascono così i confronti inediti – a volte audaci – tra scrittori, ricercatori, attivisti, donne e uomini d’arte e d’ingegno che liberano la loro energia di pensiero nelle piazze di Mantova. Piazze che quest’anno il Festival vuole aprire più che in passato alla partecipazione di lettrici e lettori. Proposte di legge di iniziativa popolare, progetti per scuole possibili, censimenti delle altre specie viventi per un nuovo patto ambientale, costruzione di parchi giochi temporaneisono alcune delle iniziative in cui tutti i partecipanti verranno attivamente coinvolti, riprendendo finalmente possesso dello spazio pubblico a lungo impraticabile.

Ritorno in presenza 

L’edizione 2022 segna il ritorno in presenza dei più prestigiosi interpreti della letteratura internazionale. Ben quattro vincitori del Booker Prize come il sudafricano Damon Galgut (2021), il nigeriano Ben Okri (1991) e gli irlandesi John Banville (2005) e Anne Enright (2007); William T. Vollmann, figura di assoluto rilievo e di difficile classificazione all’interno della letteratura statunitense. Christoph Ransmayr, scrittore austriaco in costante confronto con i temi dell’esilio, del viaggio, dell’alterità; Pierre Lemaitre, autore di polar e di romanzi di ambientazione storica di grande successo di pubblico; Andrés Neuman, erede della grande tradizione della letteratura argentina; la narratrice, poetessa e naturalista britannica Helen Macdonald; il grande scrittore olandese di origini persiane Kader Abdolah; Gaia Guasti, amatissima e instancabile creatrice di storie lette da ragazzi e adolescenti di tutta Europa sono alcuni tra gli ospiti più attesi del prossimo Festival.

Temi e storie 

Proprio a partire dalle storie “nazionali”, la questione che oggi si pone è – più in generale – come raccontare le crisi e i conflitti del nostro tempo, quali approcci narrativi e d’indagine permettono di sottrarci a un frastuono informativo che poco lascia a una reale comprensione di geografie sempre più incerte. Sotto il titolo del reportage si possono riportare numerose scritture – ora giornalistiche, ora diaristiche, ora più affidate all’immagine, ora genuinamente narrative – che tentano di ricomporre le carte del mondo e che trovano ampio spazio in questa edizione. 

Letteratura

Particolarmente giovane è la letteratura italiana che prende voce a questa edizione 2022. Sono soprattutto le autrici e gli autori della penultima e dell’ultima generazione a confrontarsi in combinazioni inedite e secondo inattese affinità, senza preclusioni per generi frequentati o scelte espressive. Pur nella varietà dei racconti e delle ambientazioni, la matrice del romanzo di formazione rimane sottesa a molte delle loro storie, a segnare una fase storica in cui i confini generazionali sono sempre più incerti, e la dimensione adulta un orizzonte indefinito né facilmente raggiungibile. Tra i nomi di narratrici e narratori italiani presenti quest’anno al Festival segnaliamo tra gli altri Sonia Aggio, Alex Boschetti, Giorgio Ghiotti, Irene Graziosi, Espérance Hakuzwimana, Vincenzo Latronico, Domitilla Pirro, Davide Rigiani, Cristina Venneri e Bernardo Zannoni, a cui si aggiungono in dialogo autrici di graphic novel come Sara Garagnani e ZUZU.

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Omaggio a Pasolini

Tra gli altri omaggi di questa edizione 2022 spicca senz’altro l’itinerario tra i set mantovani di Salò e le 120 giornate di Sodoma, ideato in occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini. Dopo aver ascoltato una testimonianza iniziale di Pupi Avati in Piazza Alberti, Luca Scarlini – curatore di questo eccezionale tour – guiderà un viaggio lungo un giorno all’interno dell’opera ultima e “maledetta” di Pasolini passando per ville gentilizie, corti rurali, piazze di provincia a raccogliere documenti e testimonianze del passaggio del regista e poeta in terra mantovana. 

Festivaletteratura in musica

Festivaletteratura non rinuncia alla presenza musicale, e lo fa ripercorrendo esperienze artistiche vive e generative come quella di Angelo Branduardi, che ricorderà la sua biografia musicale, di Lucio Dalla a dieci anni dalla sua scomparsa. O attraverso la storia straordinaria della direttrice d’orchestra Claire Gibault,
attivista per la parità di genere nel mondo musicale. E ancora la presenza di Giorgio Poi, Francesco Kento Carlo, Amir Issaa segnano una presenza musicale all’interno di dialoghi sulla contemporaneità, mentre al Teatro Bibiena una serie di appuntamenti “concertanti” racconteranno con Stefano Zenni il genio di Louis Armstrong, con Giovanni Bietti l’influenza di Giuseppe Verdi, con Carlo Guaitoli e Luca Ciammarughi l’arte di Franco Battiato o con Miriam Camerini e Wlodek Goldkorn la riscoperta dell’etnografo, giornalista, musicologo, drammaturgo ebreo Shlomo An-sky.

Altre arti 

Tutte le arti sono peraltro ben rappresentate in questa edizione, che sconfina piacevolmente, come ha sempre fatto, nei territori dell’architettura, della fotografia, del design. E se il tema trainante degli incontri di architettura – con Simone D’Antonio, Luigi Gallo, Luca Galofaro, Manuel Herz, Giancarlo Mazzanti, Annalisa Metta e Nina Bassoli – sarà quello dell’utopia, nel tentativo di conciliare culture, stili di vita ed esigenze ambientali, anche la fotografia ci parla di città nell’incontro con Olivo Barbieri e attraverso il percorso di Giovanni Marrozzini. Tra fotografia e creatività si pone anche l’opera dell’artista, designer e curatore Eric Kessels. Tra arte di vivere e cura del fare bene le cose si collocano gli eventi sulla letteratura dei galatei riletta da Inge Botteri e Amedeo Quondam, sulla saggezza artigianale tramandata dai manuali Hoepli con Alberto Saibene e Pietro Redondi, e sulla straordinaria produzione dei libri sovietici per bambini della Collezione Adler, raccontata da James Bradburne con Gian Piero Piretto.

Storie alimentari (attraverso gli interventi Carol Coricelli, Sofia Erica Rossi, Tommaso Melilli, Alberto Grandi, Fabio Ciconte), nuovi umanesimi (nella riflessione di Carmelo Dotolo), paradigmi estetico-consolatori del contemporaneo (secondo il filosofo Simon May), vite in montagna (nel dialogo tra Paolo Cognetti e Maurizio Carucci o nel racconto del Sentiero Italia), partite a scacchi (con Giorgio Fontana e Stefano Salis), la magica estate del Mundial dell’82 (con Federico Buffa, Giancarlo Antognoni e Francesco “Ciccio” Graziani) sono alcuni dei numerosi altri temi presenti nel vasto programma di questa ventiseiesima edizione.

Radio Festivaletteraura

Un discorso a parte merita Radio Festivaletteratura, che dopo due anni di “dirette” quotidiane si trasforma in casa di produzione di podcast originali registrati nel corso della manifestazione e presentati in un incontro di lancio live in piazza Leon Battista Alberti. I conduttori dei podcast 2022 saranno Marco Belpoliti, Dario Falcini, Annalisa Metta, Paolo Pecere e Giorgia Tolfo.

Un’edizione green

Un grande albero protegge il lettore seduto sui ciottoli nella verticale piazza Sordello, nell’immagine disegnata da Laura Simonati per Festivaletteratura 2022. La copertina del programma ci rimanda da ultimo a Consapevolezza verde, ormai da anni uno dei nuclei principali del programma di Festivaletteratura. Dopo la creazione del bosco del Festival lo scorso aprile, piantato in riva al Po a parziale compensazione delle
emissioni prodotte dalla manifestazione, in questa edizione gli incontri, i laboratori e le iniziative di Consapevolezza verde saranno improntati all’azione e all’osservazione diretta della natura che vive nelle città.

Fonte: Sito Ufficiale dell’Evento

 

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