De Nittis: una collezione di opere da tutto il mondo a Washington


Presentata a Roma l’esposizione che si terrà al The Phillips Collection dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023. An Italian Impressionist in Paris: Giuseppe De Nittis.


Siamo felici, emozionati e orgogliosi di portare negli Stati Uniti l’arte di Giuseppe De Nittis e di raccontare al mondo una storia, pugliese e italiana, che parla di cultura e bellezza – ha detto Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia – Questa mostra rappresenta un’occasione straordinaria per creare attraverso l’arte nuovi legami e per rafforzare la nostra presenza internazionale”.

La riscoperta di Giuseppe De Nittis

Da qui è iniziato il viaggio, in anteprima, per i giornalisti e gli esperti intervenuti alla conferenza stampa di oggi nella sede dell’Associazione della Stampa Estera a Roma alla scoperta di un pugliese, un italiano, che a Parigi ha lasciato una impronta indelebile. Paul Gauguin, riconosciuto per i suoi studi sul colore e per le sue ambientazioni tahitiane, alla fine del 1884 scriverà: “Tutti copiano De Nittis (…) De Nittis ha raggiunto la perfezione in ciò che gli impressionisti avevano iniziato”. L’evento si svolgerà a Washington D.C. dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023 in un luogo cult degli Stati Uniti: nel 1921 The Phillips Collection è stato il primo museo americano dedicato all’arte moderna. Lo stimolo nasce dal riallestimento della Pinacoteca De Nittis di Barletta ad opera del professor Renato Miracco, storico e critico d’arte, che insieme a studiosi italiani e statunitensi ha data vita ad una rilettura internazionale di De Nittis.

L’artista

Nato in Puglia, nella città di Barletta, il 25 febbraio 1846 e venuto a mancare prematuramente a Parigi il 21 agosto 1884, De Nittis è indubbiamente uno degli artisti più innovatori ed originali dell’800. De Nittis è una figura centrale negli sconvolgimenti estetici e istituzionali della Parigi del 1870. Eppure, era arrivato nella capitale francese da Napoli solo tre anni prima, nel 1867, all’età di 21 anni. A Parigi, De Nittis riesce rapidamente a farsi un nome quando, nel 1874, Edgar Degas lo invita a partecipare alla prima mostra impressionista, unico artista italiano in esposizione.

La mostra innovativa

Questa mostra è totalmente innovativa poiché cerca di riscoprire la figura di De Nittis all’interno del più vasto movimento impressionista, unitamente all’incredibile amicizia e collaborazione – aldilà del mero termine “impressionismo” – che intercorreva tra Giuseppe De NittisÉdouard ManetEdgar Degas e Gustave Caillebotte, fornendo un nuovo punto di vista nello studio dell‘Impressionismo, uno dei più importanti movimenti artistici della storia.

Nel catalogo in inglese – oltre ai saggi del prof. Renato Miracco, storico e critico d’arte, curatore della mostra – ci sono i saggi di Robert Jensen (professore d’Arte all’Università del Kentucky) e Marina Ferretti Bocquillon (già Direttrice scientifica del Musée des Impressionismes di Giverny, Francia).

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I partners della mostra

MiC Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, “The Phillips Collection”, Comune di BarlettaPinacoteca De NittisFondazione Pino PascaliRegione Puglia, AReT (Agenzia Regionale del Turismo) Pugliapromozione.

I sostenitori

I sostenitori della mostra sono: Ednah Root Foundation and Martha Johnston and Robert Coonrod: Inoltre, la mostra è stata realizzata grazie a: The Phillips Collection’s Exhibitions Endowment Fund, che è generosamente supportata da the Sherman Fairchild FoundationMichelle and Glenn EngelmannRobert and Debra Drumheller e The Marion F. Goldin Charitable Fund.

I curatori

A curare la mostra sono il professor Renato Miracco, storico e critico d’arte nonché curatore della Pinacoteca De Nittis di Barlettta, e la dott.ssa Susan Behrends Frank, curatore per The Phillips Collection. 

An Italian impressionist in Paris

Dalla riscoperta della grandezza dell’artista Giuseppe De Nittis, ora, partendo da Washington D.C. può nascere anche il desiderio di un viaggio a ritroso, che riporta alla sua terra natia. La mostra raccoglie 74 opere di cui 60 a firma De Nittis provenienti da 15 Istituzioni Museali come il Metropolitan di New York, a Parigi il Louvre, il Petit Palais ed il Museo della Storia Carnavalet, L’Art Institute di Chicago, Il Fine Art Museum di Boston accompagnate da 14 opere di collezione privata e da raffronti con opere di Edgar Degas, Edouard Manet, Gustave Caillebotte.

De Nittis è, per la prima volta, protagonista di una mostra negli USA. E a lui per la prima volta sarà dedicato un catalogo di oltre 250 pagine stampato in lingua inglese con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Culturale Italiano a Washington D.C.

Organizzazione

La mostra, che vanta l’Alto Patronato del Ministero Italiano della Cultura, nasce in collaborazione con la Soprintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Provincia BAT (Barletta Andria TranI) con la Città di Barletta (Puglia) e la Pinacoteca De Nittis a Barletta (che conserva la grande donazione avvenuta nel 1914 di più di 136 opere da parte della moglie dell’artista), con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Pino Pascali, in collaborazione con ARET (Agenzia Regionale del Turismo) Pugliapromozione.

Fonte: PugliaPromozione-Agenzia Regionale del Turismo

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