Da Piazza Navona a San Pietro: Roma barocca in 10 tappe

Lorenza Rallo
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Il Barocco è un movimento artistico che nasce a Roma nei primi anni del XVII secolo, basato su rappresentazioni sfarzose ed eleganti che riflettevano il lusso dei modi di vivere di quell’epoca.
A Roma sono tre i protagonisti assoluti di questo movimento: Gian Lorenzo Bernini, Pietro da Cortona e Francesco Borromini. I loro nomi si legano a quelli dei papi committenti: Urbano VIII, Innocenzo X e Alessandro VII.

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È impossibile camminare per le strade del centro di Roma e non imbattersi in capolavori unici di questo stile architettonico. Per questo abbiamo individuato i luoghi più importanti in un percorso che si snoda in 10 tappe principali, tutte nel cuore pulsante di Roma, in cui poter ammirare gli stupendi capolavori dell’arte barocca nella Capitale.

 

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1)Piazza Navona
In nostro percorso inizia da una delle piazze più belle di Roma. Costruita sulla pianta dell’antico “Stadio di Domiziano” o “Circus Agonalis” conserva ancora la tipica forma dell’arena, voluta dall’imperatore Domiziano prima dell’86 d.C., questo luogo si svolgevano gare sportive e, insieme all’Odeon destinato alla musica, rappresentava un centro culturale. Alcuni resti delle antiche costruzioni sono ancora visibili in un palazzo in piazza di Tor Sanguigna o nei ambienti sotterranei della chiesa di Sant’Agnese in Agone.
La piazza è abbellita dalla Fontana del Moro, che raffigura l’Etiope che lotta con un delfino e dalla Fontana de’ Calderari, conosciuta anche come la Fontana del Nettuno.

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Al centro della piazza si trova la Fontana dei quattro Fiumi, di epoca barocca, una delle più belle e maestose opere del Bernini commissionata da papa Innocenzio X, nel 1651. La fontana è sormontata dalla copia romana di un obelisco egizio, proveniente dal Circo di Massenzio. Attorno all’opera ruota la leggenda che il personaggio che nella fontana rappresenta il Rio della Plata alza la mano verso la facciata della chiesa di S. Agnese, realizzata da Borromini, come segno di difesa, a causa della storica rivalità tra i due artisti. La storia però è errata, dal momento che la chiesta è stata realizzata un anno dopo la fontana.

 

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2)Chiesa di Sant’Agnese in Agone
La chiesa si trova a Piazza Navona ed è dedicata a sant’Agnese, morta nello stadio di Domiziano. Costruita da Borromini per volere di Papa Innocenzio X nel 1652, come cappella privata annessa al palazzo di famiglia adiacente. La facciata della chiesa è leggermente arretrata al centro e le parti laterali sono curve (tipiche dello stile barocco), sormontate da due campanili. Nella facciata si aprono tre portali, con il centrale più grande rispetto agli altri. La cupola, opera di Giovanni Maria Baratta (tamburo) e di Carlo Rainaldi (lanterna), è decorata alla base da coppie di pilastri corinzi alternate ai finestroni rettangolari. La chiesa al suo interno ha una pianta a croce greca.

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3)Basilica di Sant’Andrea della Valle
All’incrocio tra Corso Rinascimento e Corso Vittorio Emanuele II, ci spostiamo nel caratteristico quartiere di Sant’Eustachio. Qui troviamo la Basilica di Sant’Andrea della Valle. Costruita tra il 1590 e il 1650 da Giacomo della Porta, Francesco Grimaldi e Carlo Maderno, per volere del cardinale Alessandro Peretti, nipote di Sisto V.

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L’interno della chiesa è con una pianta a croce latina ricco di ornamenti del Seicento, rappresenta il culmine dello stile barocco a Roma. La cupola di Maderno è la terza più alta di Roma, dopo quella di San Pietro in Vaticano e quella dei Santi Pietro e Paolo all’EUR.

 

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4) Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza
Rimaniamo nel cuore del quartiere di Sant’Eustachio, pregno dell’influenza barocca, lì possiamo ammirare la chiesa di San’Ivo alla Sapienza.
Per entrare si accede dal cortile su Corso del Rinascimento, nella parete di fondo si trova la facciata concava della chiesa di Sant’Ivo costruita da Borromini nel 1642.

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La chiesa è sormontata dalla stravagante cupola a spirale del 1640, sempre opera del Borromini. Al centro del cortile è posto il monumento del Cataldi dedicato agli studenti caduti nella prima guerra mondiale. All’interno c’è la sede dell’ Archivio di Stato di Roma.

 

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5) Chiesa di San Luigi dei Francesi
Accanto a Palazzo Madama si trova la chiesa di San Luigi dei Francesi costruita per la comunità francese a Roma.
La chiesa è un omaggio alla Francia attraverso la rappresentazione dei suoi santi e dei suoi più grandi personaggi storici. Nella facciata sono presenti le statue di Carlo Magno, San Luigi, Santa Clotilde, santa Giovanna di Valois. All’interno si possono ammirare dui capolavori dell’arte barocca:

– l’affresco delle storie di Santa Cecilia del Domenichino, nella seconda cappella della navata di destra e sull’altare una copia di Guido Reni della Santa Cecila di Raffaello;
I tre capolavori del Caravaggio: il Martirio di San Matteo, San Matteo e l’angelo e Vocazione di san Matteo, collocati nella quinta cappella della navata di sinistra (cappella Contarelli).

 

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6) Chiesa di Santa Maria della Pace
Proseguiamo il percorso verso rione Ponti, alle spalle di Piazza Navona. Qui capolavoro indiscusso è la chiesa di Santa Maria della Pace, fondata sul luogo in cui era la medievale cappella di Sant’Andrea de Acquaricariis, a fine ‘400. La chiesa è stata ricostruita da Pietro da Cortona, altro maestro dell’arte barocca a Roma. La caratteristica facciata con pronao semicircolare rappresenta uno dei massimi risultati dell’architettura barocca romana. L’intera piazza assume l’aspetto di un tradizionale teatro barocco, dove chiesa rappresenta un ideale palcoscenico. La chiesa di Santa Maria della Pace è nota per i capolavori di Raffaello, Maderno e il chiostro di Bramante di epoca rinascimentale.

 

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7)Basilica di San Giovanni dei Fiorentini
Arrivati a Lungotevere dei Fiorentini possiamo ammirare la Basilica di San Giovanni dei Fiorentini, la chiesa della “nazione” fiorentina a Roma. Costruita nel 1519 da Jacopo Sansovino, seguito da Sangallo il Giovane e Giacomo della Porta. La cupola è di Carlo Maderno e la facciata di Alessandro Galilei.

giofiorentiniLa chiesa ricca di opere scultoree che adornano l’altare maggiore e le navate rappresenta un museo dell’arte barocca influenzata da Bernini e Algardi. Al suo interno sono sepolti lo stesso Maderno (lastra sotto la cupola) e Borromini (terzo pilastro sinistro).

 

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8)Ponte Sant’Angelo
Rimaniamo sul Lungotevere, dove bisogna assolutamente raggiungere il Ponte Sant’Angelo, l’antico ponte Elio creato da Adriano per collegare il suo mausoleo alla riva sinistra del Tevere. Una delle più intense scenografie barocche grazie alla meravigliosa serie di Angeli con gli strumenti commissionati da Clemente IX, due dei quali opera di Gian Lorenzo Bernini: l’Angelo con la corona di spine e L‘Angelo col cartiglio. A causa dell’eccessiva bellezza delle due sculture, sul ponte sono presenti le copie dei due Angeli. Gli originali è possibile ammirarli nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte.

Tourists look through a window of Castel Sant Angelo in central Rome, on August 11, 2010.  AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO        (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
I Santi Pietro e Paolo che danno l’accesso al ponte sono opera di Pietro Taccone.

 

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9) Colonnato di San Pietro
Dal Ponte Sant’Angelo è possibile vedere uno scorcio della suggestiva e immensa cupola di San Pietro e percorrendo Via della Conciliazione ci avviciniamo a un’altra opera di Bernini, lo splendido Colonnato di San Pietro.
Bernini, con il sostegno di Papa Alessandro VII, per realizzare la piazza è stato costretto ad abbattere edifici già esistenti, doveva far fronte a diversi problemi, come la facciata della basilica, costruita da Maderno, troppo lunga rispetto all’altezza e garantire la visibilità della cupola di Michelangelo. La piazza doveva accogliere una moltitudine di fedeli ed era importante l’acustica e la visibilità. L’ideale era impostare la piazza su un base ovale avvolta da un colonnato a trabeazione e allontanarla dalla facciata con l’inserimento di un piazza retta a forma trapezoidale, che dava un’illusione prospettica di profondità e di equilibrio tra le forme. Il simbolismo racchiuso nella forma della piazza, la rende unica al mondo: la forma ellittica indica l’universo, il portico che si sviluppa dalla basilica rinvia alle braccia della Chiesa che raccolgono l’intera umanità, e le statue dei santi mediano tra la massa del portico e il vuoto del cielo, come la mediazione spirituale tra il mondo e Dio.

 

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10) Basilica di San Pietro
Nella piazza è possibile visitare la Basilica di San Pietro, dove sono custoditi due capolavori dell’arte barocca realizzati dal maestro Bernini:
-la Cattedra di San Pietro: si trova nell’abside della cattedrale ed è stata progettata da Gian Lorenzo Bernini fra il 1656 e il 1665. L’opera rappresenta un trono ligneo che conserva un manufatto del IX secolo, donato nell’875 dal re dei Franchi Carlo il Calvo a papa Giovanni VIII in occasione della sua discesa a Roma per la propria incoronazione a imperatore. A sorreggere la cattedra 4 statue in bronzo che raffigurano dottori della chiesa.

cresima-spirito-santo-berniniSopra il trono una raggiera di stucchi dorati circondata da angeli e in centro un ovale di vetro piombato raffigurante una colomba, simbolo dello Spirito Santo, è l’unica vetrata colorata dell’intera basilica di San Pietro che regala spettacolari giochi di luce.
La cattedra di San Pietro insieme all’Estasi di Santa Teresa d’Avila conservata nella chiesa di Santa Maria della Vittoria, fondono architettura, scultura e arti figurative e danno vita a un’opera d’arte globale.
Secondo la leggenda di epoca medioevale si credeva essere la vera cattedra vescovile appartenuta a san Pietro.

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-il Baldacchino dell’Altare Papale: realizzato da Gian Lorenzo Bernini tra il 1624 e il 1633, l’opera nasce dalla fusione degli antichi bronzi del Pantheon. Caratteristica di spicco sono le colonne tortili, alte 11 metri, congiunte alla trabeazione attraverso quattro dadi di matrice brunelleschiana, che danno maggiore slancio alla struttura del baldacchino. La parte superiore ha una struttura a dorso di delfino con statue (disegnate da Borromini) di angeli e putti. In cima il globo con la croce; le statue sono animate in senso barocco e sono impreziosite da cromature dorate.

 

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