Trentino, il treno dei Castelli

Chiara Arroi
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Una giornata tra i castelli del Trentino, dalla Val di Sole alla Val di Non. Sessanta chilometri e quattro tappe a bordo di un treno speciale. Il convoglio della Ferrovia Trento-Malè che, ogni sabato fino al 5 settembre, accompagna i turisti in visita alle meravigliose residenze trentine, restaurate di recente e riaperte al pubblico. Il tutto intervallato da piacevoli momenti enogastronomici, tra assaggi di vini e sapori della tradizione.

Ossana, Trentino

Castello San Michele di Ossana

Si parte al mattino da Trento per raggiungere la prima tappa: Il Castello di San Michele di Ossana, così chiamato dal santo a cui era dedicata la cappella. E’ situato su uno sperone di roccia quasi inaccessibile. Di epoca longobarda è caratterizzato da un possente mastio di 25 metri, un ponte levatoio, un avancorpo fortificato, resti di una facciata romano-gotica e una prigione interna. alla sua guida si succedettero diverse famiglie nobili: dai principi vescovi di Trento ai conti di Tirolo-Gorizia, per passare poi, nel XV secolo ai De Federici e ai Bertelli. Fino alla comproprietà, tra ottocento e Novecento, del premio nobel per la pace 1905, Berha Von Suttner.

Caldes, Trentino

Castel Caldes

Si riscende poi in pullman in visita al secondo castello in Val di Sole: Castel Caldes, frutto dell’incontro tra diverse culture, veneta, tedesca e lombarda. Una grande casa-torre duecentesca a 5 piani eretta nel 1464 e donata alla famiglia Thun che la inglobò in un altro edificio a pianta quadrata: l’attuale castello. Un interno affascinante con soffitti a volte, rivestimenti lignei e sale affrescate. Salendo la scala in legno della torre si entra in una stanza con voltino a crociera completamente affrescata, teatro di antiche leggende riguardanti la prigionia della sfortunata contessina Marianna Elisabetta Thun. Si racconta che Olinda venne qui rinchiusa dal padre Rodemondo per impedire il matrimonio con Arunte, menestrello di corte per il quale morì d’amore. La leggenda vuole che tutti gli affreschi della piccola stanza, conosciuta come La prigione di Olinda, siano opera sua.

Castel valer

Castel valer

Terza tappa del percorso è Valer: circondato da colline ricoperte da frutteti è il Castello medievale fondato dai conti Appiano nel 1211, per i quali fungeva da guardia militare. Di impeccabile eleganza il suo nome deriva probabilmente dal culto per San Valerio, a cui è dedicata la cappella interna, affrescata dai fratelli Giovanni e Battista Baschenis. Dai conti Appiano è passato ai conti di Tirolo, Coredo e, infine, agli Spodo, i cui discendenti tuttora lo abitano. Il castello si sviluppa attorno al mastio ottagonale in granito che, con i suoi 40 metri, è considerata la torre più alta della provincia di Trento. Generalmente chiuso al pubblico, è visitabile per l’occasione grazie alla disponibilità del proprietario, il conte Ulrico Spaur.

Castel Thun

Castel Thun

A conclusione del percorso si raggiunge il raffinato Castel Thun, emblema dei fasti di una delle più potenti famiglie trentine, quella dei Tono. Domina ancora oggi, per importanza e bellezza, su tutte le residenze e castelli trentini della Val di Non. Sorge su un’altura poco distante dall’abitato Vigo di Ton. Una struttura gotica circondata da un complesso sistema fortificato di torri, bastioni e fossati. La sua più pregiata stanza è quella del Vescovo, interamente rivestita in legno di cirmolo con soffitto a cassettoni.

 

Prenotazione obbligatoria
Tariffa euro 55, comprensiva di trasporto, visita guidata e degustazioni (riduzione under 18)

Per info e dettagli visitare www.iltrenodeicastelli.it

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