Ardengo Soffici: critica e arte si fondono nella retrospettiva agli Uffizi

Barbara Gigante
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La felicità è una forma dell’arte.

Ardengo Soffici

Personaggio decisivo nel processo di ringiovanimento e aggiornamento dell’arte italiana, in particolare nei primi decenni del ‘900, il nome di Ardengo Soffici va letto accanto a quello d’intellettuali e maestri d’arte dell’epoca, quali Giovanni Papini e Giovanni Fattori.

Dalla donazione di un suo autoritratto, da parte degli eredi dell’artista e intellettuale toscano, agli Uffizi, è nata l’idea di una mostra sulla sua figura, che trasversalmente attraversa la pittura, la scrittura e non di meno la critica. Anzi, è proprio su quest’ultima attività del maestro che la mostra pittorica vuol porre l’accento, puntando l’attenzione in particolare sugli anni che lo videro assumere un ruolo di assoluto protagonista nell’aggiornamento della cultura figurativa italiana.

Non a caso, infatti, l’esposizione, fruibile presso la Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi fino all’8 gennaio 2017, prende nome dall’omonima raccolta di saggi pubblicata nel 1919, in cui Soffici, giudice e artista, alterna sentenze di “massacri” a quelle di “scoperte”, organizzando il discorso per partiture opposte, in una guida che segnerà come uno spartiacque il passaggio tra due epoche, quella delle avanguardie europee e quella del “ritorno all’ordine”. Non si risparmiano stangate a Raffaello e Michelangelo, mentre a far da perno assoluto di ogni osannazione c’è Paul Cézanne.

Soffici è stato l’autore del primo studio organico apparso in Italia sull’artista, “Vita d’Arte”, nel giugno del 1908: Cézanne non è più, come nel 1904, un protagonista del gruppo impressionista, ma ora, all’interno di una rilettura primitivista che ne accentua l’assoluta modernità, è diventato il superatore dell’impressionismo e il precursore di Picasso.

Non ci si limita, dunque, a celebrare le doti pittoriche di Soffici, ma si vuole rendere giustizia «all’attività di critico, caratterizzata da grandi passioni e da intense avversioni» – come spiega Eike D. Schmidt, direttore artistico delle Gallerie degli Uffizi:

«Non si è tracciata una semplice ricostruzione monografica del maestro di Rignano sull’Arno, ma si è andati oltre ricostruendone il discorso polemico e l’impegno intellettuale attraverso opere su cui egli aveva appuntato la sua attenzione, tra le più significative – sia in senso positivo che negativo – di una requisitoria che non conosceva mezzi termini, ma anzi si esprimeva sempre in toni fortissimi e decisivi».

Viene ricostruito un percorso: dalla passione per la pittura di Henri Rousseau, divulgata da un coraggioso saggio apparso su “La Voce” nel settembre del 1910, e che si collega, con la rivalutazione di quei prodotti di arte popolare (“teloni da saltimbanco, vecchi parafuoco, insegne di latterie, di alberghi, di barbieri, di semplicisti…”) che da tempo affascinavano Soffici, fino allo spregiudicato corto circuito tra passato e presente che trova in El Greco l’ esempio di pittore capace di fuggire dalla “piovra” accademica del Rinascimento italiano e d’incarnare il ruolo di “precursore” della modernità.

L’uomo che per la prima volta portò l’impressionismo a Firenze, si ricorda anche per la sarcastica stroncatura ai futuristi, che diede luogo a controversie con il gruppo di artisti che si erano raccolti attorno a Marinetti. Tuttavia, nel 1913, con la nascita di “Lacerba”, Soffici e Papini decidono di unirsi “all’unica forza di avanguardia che sia in Italia”: ma la temporanea adesione al Futurismo risulterà sempre condizionata dalle fondamentali premesse cézanniane e cubiste maturate a Parigi e mai del tutto rinnegate.

 

MOSTRA:

Scoperte e massacri

Ardengo Soffici e le avanguardie a Firenze

PROMOSSA DA:

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Gallerie degli Uffizi

QUANDO:

27 settembre 2016 – 8 gennaio 2017

DOVE:

Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi

CURATORI:

Vincenzo Farinella, Nadia Marchioni

ORARI DI APERTURA:

martedì – domenica ore  8.15 – 18.50; la biglietteria chiude alle 18.05

Chiuso il lunedì

PREZZO DEL BIGLIETTO:

intero: € 12.50; ridotto: € 6.25

INFO e PRENOTAZIONI:

055.294883

 

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