Turismo enogastronomico, un viaggiatore su tre motivato da bevande e golosità

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Turismo enogastronomico, un viaggiatore su tre motivato da bevande e golosità

I turisti enogastronomici sono aumentati del 9% nell’ultimo anno, un viaggiatore italiano su tre si è mosso almeno una volta motivato da bevande e golosità. Il dato proviene dal Primo Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano che traccia un quadro del settore e delinea le tendenze di un segmento turistico in crescita in tutto il mondo.


Secondo il Rapporto, il 41% ha visitato un´azienda vitivinicola nei viaggi degli ultimi 3 anni, il 35% ha partecipato a un evento in tema. E coloro che le hanno desiderate (ma non fruite) sono anche di più: 68% nel caso delle visite a una cantina, 60% per l´evento. Il vino italiano con la pasta, la pizza e il caffè sono i principali prodotti a cui gli italiani non sanno rinunciare quando sono all’estero.

Roberta Garibaldi, coordinatrice dell’Osservatorio e della ricerca, commenta: “l’offerta turistica italiana è ricchissima da una pluralità di punti di vista. Ma c´è ancora spazio di crescita: il Primo Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano mostra un divario tra esperienze fruite e quelle desiderate e un crescente interesse. Si può quindi cogliere un’opportunità, che grazie alle recenti novità legislative che riconoscono finalmente l’enoturismo e regolamentano il settore con criteri precisi, potrà finalmente sprigionare tutte le sue potenzialità”.

In Italia si trovano ben 169 Strade del Vino e dei Sapori, di cui 57 in sole tre regioni, Toscana, Veneto ed Emilia Romagna. E una quantità di cantine sempre più avvicinatesi al target turistico

Secondo l’ultimo Censimento Generale dell’Agricoltura condotto dall’ISTAT nel 2010, le aziende vitivinicole attive in Italia sono 388.881. Con la collaborazione con il Seminario Permanente Luigi Veronelli si sono valutate le oltre duemila aziende recensite dalla Guida Oro I vini di Veronelli 2017. La maggior parte è situata in Toscana, Piemonte, Veneto e Lombardia. Una distribuzione che differisce da quella nazionale, che vede il maggior numero di aziende nel Sud Italia.

Delle 2.050 realtà analizzate, 1.350 (il 66%) offrono servizi di accoglienza turistica di varia natura (apertura della cantina al pubblico per degustazioni, eventi e visite; visite guidate della struttura su prenotazione; possibilità di alloggio). Per quanto riguarda la tipologia di servizi, 1.230 (il 60%) sono aperte al pubblico nel fine settimana, per visite, degustazioni o eventi in cantina; 917 (45%) offrono la possibilità di effettuare visite guidate alla struttura solo previa prenotazione; infine, 487 (24%) ospitano strutture ricettive di varia natura e dimensioni.

Oggi le cantine propongono anche di più: C´è chi, come la Montina, in Franciacorta, che già ospita il museo Remo Bianco, e ora organizza nella galleria un´inconsueta mostra dedicata all’arte aborigena australiana. O come la Foresteria Planeta che riapre rinnovata accogliendo alcune delle più significative opere di arte contemporanea realizzate nel corso di ‘Viaggio in Sicilia’, progetto di residenza nomade per artisti giunto alla settima edizione. C´è chi organizza trekking nelle vigne del Barolo o sul sentiero enologico di Terlano o, ancora, tra le viti aggrappate al terreno e i muretti a secco affacciati sul mare delle Cinque Terre.

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