La Patagonia di Latitud: fatturato a +10% sul 2018

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Crescono i viaggi overland e le richieste personalizzate.


Sono a doppia cifra i dati consuntivi di Latitud, il brand nato nel 2011 facente parte di Quality Group: + 10% sul 2018 (che era cresciuto del 4% sul 2017). Se nel 2018 la proporzione era 90% prodotto tradizionale e 10% richieste particolari, nel 2019 le percentuali sono state rispettivamente 70% e 30%. Questa esigenza di inedito, di personale, è valsa tanto per i viaggiatori individuali – che pesano per il 40% sui volumi – quanto per gli altri, a giudicare dai viaggi più prenotati.

I viaggi di gruppo – massimo 16 partecipanti – più apprezzati sono stati due. “Gran Tour della Patagonia” ha abbinato la Patagonia argentina e quella cilena, con soli due voli interni e tre tratte a bordo di confortevoli pullman di linea, arricchito da esperienze come l’attraversamento dello Stretto di Magellano; novità del 2019, ha avuto quasi tutte le partenze sold out.

Il viaggio “A la fin del mundo”, in collaborazione con Australis, che ha collegato Ushuaia (Argentina) a Punta Arenas (Cile) attraverso una navigazione di massimo comfort fra scenari unici, con l’esperienza epica dello sbarco a Capo Horn.

La richiesta pressoché quotidiana è stata “qualcosa di bello non troppo turistico”, e ha fatto da propulsore all’ideazione dei viaggi Overland a date fisse. Commenta Francesco Vitali, Titolare e Responsabile Prodotto di Latitud Patagonia: “La regione compresa fra Argentina del nord, altopiano boliviano e nord del Cile è francamente la mia preferita, ma sino ad ora l’avevamo proposta solo su base individuale, soprattutto perché si tratta di spedizioni, che richiedono un discreto spirito di adattamento. Le migliori sistemazioni disponibili non sono necessariamente in hotel, i trasferimenti prevedono anche sterrati da percorrere in 4×4. Invece abbiamo assistito a una buona richiesta da parte delle agenzie. Un elemento interessante è che i viaggi Overland hanno anche una componente di sostenibilità: non si può andare dall’altra parte del mondo senza usare un aereo ma ridurre i voli interni è segnale eco friendly e alcuni clienti li hanno scelti per questa ragione”.

 Le richieste per le partenze di Natale e Capodanno sono rallentate negli ultimi mesi, con la delicata situazione in Cile, che comunque non ha comportato nessuna cancellazione. In compenso le prenotazioni per il primo trimestre del 2020 registrano già un + 15% sul 2019.

A livello di prodotto, nel 2020 verrà inserita una “Patagonia Active” per rispondere alla nuova esigenza emersa nel corso di quest’anno. Ci saranno esperienze come ad esempio, in Argentina, kayak sul lago e trekking sul Perito Moreno.

 

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