Alphonse Mucha, genio dell’Art Nouveau al Complesso del Vittoriano

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Alphonse Mucha Lo zodiac 1896 Litografia a colori, 65,7x48,2 cm © Mucha Trust 2016

Che cosa significa art nouveau? … L’arte non può mai essere nuova”.

Alphonse Mucha

Fino all’11 settembre, il Complesso del Vittoriano a Roma ospiterà la prima importante mostra dedicata ad Alphonse Mucha.

Alphonse Mucha Autoritratto 1899 Olio su tela, 32x21 cm © Mucha Trust 2016

Alphonse Mucha, Autoritratto (1899) Olio su tela, 32×21 cm © Mucha Trust 2016

Alphonse Mucha fu un artista straordinariamente prolifico e versatile che ha lasciato il segno in diversi campi, non solo manifesti, gioielli, allestimenti d’interni, ma anche dipinti, sculture e fotografie. Protagonista di primo piano dell’art nouveau, anche se di origine ceca, il suo nome è spesso associato alla Francia.

La mostra comprende più di 200 opere tra dipinti, manifesti, disegni, opere decorative e gioielli che fanno rivivere al visitatore l’intero percorso creativo dell’artista in sei sezioni:

Un boemo a Parigi

Dopo una breve parentesi personale sulla vita e la famiglia dell’artista, questa sezione ripercorre gli esordi del Mucha bohémien, ai margini della società francese.
La mostra si apre con uno dei capolavori più importanti dell’artista, Gismonda, manifesto che rappresenta il punto di partenza della sua fama.

Al quale seguono La Princesse Lointaine (1896), Manifesto per Médée (1898), libri, manifesti e altri lavori incentrati su Sarah Bernhardt. La sezione presenta, inoltre, illustrazioni e alcuni primi disegni dell’artista, al fine di dimostrarne la solida formazione accademica.

Un creatore di immagini per il grande pubblico

L’approccio muchiano alla produzione di manifesti e alla creazione del caratteristico “stile Mucha”, è approfondito attraverso esempi d’arte pubblicitaria e pannelli decorativi. La sezione presenta tra le altre produzioni i Documents décoratifs (1902).

Un cosmopolita 

Costituiscono gli elementi centrali, intorno ai quali si snoda la terza sezione, l’ascesa di Alphonse Mucha verso la fama sullo sfondo dell’Esposizione universale del 1900 attraverso una serie di lavori associati all’evento parigino e alla collaborazione con il celebre gioielliere francese Georges Fouquet (1862-1957).

Qui trovano spazio anche le opere del periodo americano di Mucha, con particolare attenzione a quelle che rivelano il rapporto dell’artista con il mondo del teatro: le decorazioni per il German Theatre di New York e i manifesti per le attrici Leslie Carter e Maude Adams.

Il mistico

Sul finire dell’Ottocento Mucha si sente attratto dallo spiritualismo e diventa amico del celebre drammaturgo svedese August Strindberg la cui filosofia mistica lo influenza profondamente; molto vicino a un circolo teosofico parigino, nel 1898 entra a far parte della loggia massonica della città.

In questa sezione sono analizzate le influenze dello spiritualismo e della filosofia massonica nei lavori di Mucha, particolarmente evidenti nel suo libro illustrato Le Pater. Pubblicata nel 1899, quest’opera rappresentava un messaggio sul progresso del genere umano – il modo in cui l’uomo può raggiungere la Verità universale – che l’artista indirizzava alle generazioni future, attraverso le parole del Padre nostro e le illustrazioni ispirate al simbolismo massonico. Qui sono inoltre mostrati i pastelli espressionisti dell’artista, rimasti inediti fino alla sua morte.

Il patriota

Nel 1910 Mucha torna in patria. Fin dalla sua partenza da Ivančice trent’anni prima, la vita dell’artista era stata guidata dall’idea di lavorare per la patria utilizzando l’arte, un pensiero ricorrente che ne attraversa l’intera esistenza.

Questa sezione restituisce al visitatore la dimensione patriottica di Mucha attraverso una grande varietà di lavori eseguiti per il proprio Paese, prima e dopo la sua indipendenza.

Si pone particolare attenzione all’Epopea slava, è analizzato il modo in cui l’artista arrivò alla creazione di quest’opera monumentale attraverso una grande varietà di lavori preparatori (studi di grandi e piccole dimensioni e foto documentarie e in studio).

L’artista-filosofo

Alphonse Mucha 1918-1928, manifesto per il decimo anniversario della Repubblica ceca 1928 Litografia a colori, 121x83,5 cm © Mucha Trust 2016

Alphonse Mucha (1918-1928), manifesto per il decimo anniversario della Repubblica ceca 1928
Litografia a colori, 121×83,5 cm© Mucha Trust 2016

Nel 1918 il sogno di Mucha si avvera perché una delle conseguenze della Prima Guerra Mondiale è la nascita della Cecoslovacchia. Da questo momento la visione dell’unità slava è estesa a tutta l’umanità e Mucha seguita ad approfondire questa tematica fino alla fine della sua esistenza.
Nel descrivere Mucha come un filosofo, questa sezione analizza le opere che esprimono gli interessi umanitari dell’artista, insieme alla sua reazione alla minaccia della guerra in un mondo in rapido cambiamento.

La mostra si chiude con l’ultimo progetto di Alphonse: il trittico L’età della ragione, L’età della saggezza, L’età dell’amore, concepito come un monumento all’umanità intera. Capolavoro iniziato nel 1936, quando l’idea di una guerra si faceva sempre più concreta, doveva raffigurare Ragione, Saggezza e Amore come i tre principi chiave dell’umanità, la cui armoniosa combinazione avrebbe favorito il progresso del genere umano. Un lavoro che Mucha non riuscì a portare a termine ma che, anche solo attraverso la visione degli studi eseguiti per questo trittico, riesce a esprimere il suo messaggio di pace universale.

Informazioni utili:
Alphonse Mucha
Sede Complesso del Vittoriano – Ala Brasini Roma
Date al pubblico 15 aprile 2016 – 11 settembre 2016
Orario apertura dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30/Venerdì e sabato 9.30 – 22.00/Domenica 9.30 – 20.30 (La biglietteria chiude un’ora prima)
Aperture straordinarie Lunedì 25 aprile 9.30 – 20.30/Domenica 1 maggio 9.30 – 20.30/Giovedì 2 giugno 9.30 – 20.30/Mercoledì 29 giugno 9.30 – 20.30/Lunedì 15 agosto 9.30 – 20.30 (La biglietteria chiude un’ora prima)
Biglietti Intero € 13,00/Ridotto € 11,00 –

Mostra Mucha + Mostra Barbie (biglietti acquistabili solo in mostra e validi per l’accesso immediato a entrambe le esposizioni) Intero € 21/Ridotto € 17/Ridotto bambini € 8
Informazioni e prenotazioni T + 39 06 87 15 111
Sito www.ilvittoriano.com

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