I segreti delle regine al Palazzo Reale di Genova

Barbara Gigante
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Non voglio un marito che mi onori come una regina, se non mi ama come una donna.

Regina Elisabetta I

L a storia narra che quando Maria Luisa di Parma incontrò il cugino Ludovico I di Borbone, duca di Parma e Piacenza, egli la preferì alla sorella maggiore per il suo carattere spigliato e solare. I due si sposarono nel 1795, quando Maria Luisa aveva solo 13 anni,  e vissero felici insieme fino alla malattia di lui, che peggiorò e morì quando ne aveva trenta.

In amore non fu altrettanto fortunata Maria Adelaide D’Asburgo-Lorena: il futuro sposo, l’allora Vittorio Emanuele di Savoia, l’avrebbe costretta a sopportare i suoi continui tradimenti per tutta la vita.

Nel bene o nel male, le storie di queste regine affascinano e rimandano ad altri tempi, quando il più grande privilegio che si potesse concedere a una principessa era quello di sposare chi volesse.

Una mostra offre la possibilità di rivivere le atmosfere di quei regni, raccogliendo gli oggetti che le regnanti adoperavano nel loro quotidiano.

Dal 28 Ottobre e fino al 26 Febbraio 2017 , il Palazzo reale di Genova, in collaborazione con il Museo Daphné di Sanremo e con ETT di Genova, ospita la mostra “Segreti di Regine. Regine di Segreti”, raccogliendo in un’unica esposizione suppellettili rari, costruiti con materiali preziosi e di raffinata manifattura, appartenuti a regine quali, tra le altre, Margherita di Savoia o Maria Cristina d’Asburgo.

Abiti e accessori rievocano l’intimità e i gusti di sovrane avvezze all’arte, alla moda e all’esercizio del gusto, rinvenuti nelle sfarzose dimore dove abitarono, come la Reggia di Colorno di Parma oltre che lo stesso Palazzo reale di Genova.

Sembrerà di sentir strusciare le lunghe gonne di seta dai ricchi ricami per i pavimenti dell’ Appartamento dei Principi Ereditari, dove è allestita l’esposizione, anche detto Appartamento del Duca degli Abruzzi. Si tratta di una principesca suite posta nell’ala orientale, al primo piano nobile del Palazzo Reale, che conserva ancora oggi il nome di uno dei suoi ultimi inquilini storici Luigi Amedeo di Savoia-Aosta, duca degli Abruzzi.

L’appartamento ha subito nel tempo numerose modifiche, tra ampliamenti e riduzioni, per approdare alla sua struttura attuale: dieci sale riccamente arredate proprio in occasione delle nozze tra il principe Vittorio Emanuele e Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena, nel 1842.

Una mostra nella mostra, dal momento in cui nelle sale del Palazzo è possibile ammirare tele importanti per la storia dell’arte quali quelle del Grechetto, di Vincenzo Camuccini, Luca Cambiaso, Carlo Maratta, Domenico Parodi, ritratti di casa Savoia e un notevole numero di arredi, suppellettili e tappezzerie risalenti all’allestimento voluto nel 1842 da Carlo Alberto.

Un’occasione unica per rivivere un’intimità segreta, fruibile nelle essenze delle parure da toelette o delle spazzole per i lunghi capelli delle dame.

Fonte:

Museo di Palazzo Reale di Genova

Organizzato da:

Museo Palazzo Reale di Genova, in collaborazione con il Museo Daphné di Sanremo e di ETT di Genova.

Dove:

Palazzo Reale di Genova

Quando:

28 Ottobre – 26 Febbraio 2017

Biglietti e orari ancora da definire

Info: 0102710236

 

 

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