Le opere di Giuseppe Penone e Jenny Holzer al Louvre di Abu Dhabi

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Il Louvre Abu Dhabi, affacciato sul Golfo, è stato progettato come una “Città-Museo”, con i suoi edifici bianchi ispirati alle medine e agli insediamenti arabi.
I visitatori potranno lasciarsi ispirare visitando le gallerie interne, passeggiando attraverso gli spazi aperti del museo, rinfrescati con tecniche tradizionali dell’architettura locale.
Il museo conterrà anche mostre temporanee, un museo dei bambini, ristoranti, negozi, promenade e giardini.
 
La “Città-Museo” di Jean Nouvel – in occasione dell’apertura che sarà nel 2017 –  esporrà le opere di Giuseppe Penone e Jenny Holzer, che hanno collaborato con il team del Louvre Abu Dhabi progettando sculture e installazioni che riflettono le origini universali del museo stesso. Questi incarichi sono i primi di una serie commissionata dal Louvre di Abu Dhabi con artisti che ripropongono, nelle varie diversità di espressione, il carattere universale del museo.

S.E. Mohamed Khalifa Al Mubarak, presidente di Abu Dhabi Tourism & Culture Authority (TCA Abu Dhabi), ha dichiarato: “In linea con l’ambizione del Louvre Abu Dhabi, di rispecchiare la natura universale di fare arte, abbiamo commissionato opere contemporanee ad artisti di fama internazionale come Giuseppe Penone e Jenny Holzer. Le opere degli artisti si ispirano all’architettura iconica del museo e alle sue diverse storie, combinando culture e civiltà del passato con l’arte contemporanea”.

L‘artista italiano Giuseppe Penone (Nato a Garessio, 1947), uno dei più giovani rappresentanti del movimento dell’Arte Povera, ha creato “Germination” un’installazione in quattro parti che rivela il trasporto dell’artista verso l’uso di materiali organici come gli alberi, per sottolineare il legame tra uomo, natura e arte. Il fulcro dell’installazione di Penone, “Foglie di Luce”, (Leaves of Light), è una fusione in bronzo di un albero che interagisce con l’architettura di Jean Nouvel, attraverso specchi incastonati sui rami riflettenti la “pioggia di luce” (Rain of Light). L’albero che si erge verso la cupola, è stato progettato per catturare e riflettere i cambiamenti ambientali. L’effetto caleidoscopico di luce gioca con le pareti del museo, conquistando lo spazio.

Giuseppe Penone ha commentato: “Le opere che ho ideato per il Louvre di Abu Dhabi, sono progettate per integrarsi con lo spazio del museo, esaltandone espressione architettonica e contenuto. I pezzi che compongono “Germination” fanno eco allo spirito universale del museo”.

Attraverso un’eccezionale collaborazione con i laboratori di Sèvres – Città della Ceramica, Penone ha anche creato diverse opere tra cui “Propagazione”, (Propogation), piastrelle in gres porcellanato che riproducono cerchi concentrici disegnati a mano. Le linee del disegno si diramano dall’impronta di Sheikh Zayed e dimostrano, come una semplice azione, sia in grado di creare uno spazio infinito.

L‘artista americana Jenny Holzer (nata in Ohio, 1950), nota per le sue opere presenti in numerose mostre internazionali, ha creato tre marmi di grandi dimensioni che riportano delle incisioni tratte da tre testi storici: una riproduzione di una antica tavoletta cuneiforme mesopotamica dedicata al mito della creazione sumero-accadica, dal Vorderasiatisches Museum di Berlino; una citazione dal filosofo francese rinascimentale e saggista Michel de Montaigne, edizione del 1588 con note dell’autore, custodite presso la Biblioteca comunale di Bordeaux e un passaggio di storia islamica del 14° secolo di Ibn Khaldun Muqaddimah appartenenti alla collezione della Biblioteca Atif Efendi di Istambul.

Jenny Holzer ha commentato: È un onore per me poter lavorare su un progetto appartenente ad un importantissimo museo. Il Louvre Abu Dhabi segna un momento ambizioso, attirando i riflettori sulle questioni legate ai musei e alle culture. È un privilegio, per me, ma allo stesso tempo una sfida, poter realizzare una installazione che si integri con l’architettura di Jean Nouvel e con le fantastiche opere che saranno esposte al museo. Le mie opere sono state create tenendo sempre in considerazione il progetto architettonico di Jean Nouvel, che vedo come villaggio arcaico ideale sotto la cupola futuristica più bella del mondo”.

Le opere dalla collezione permanente saranno esposte accanto a quelle commissionate nelle aree esterne del museo, ricreando l’atmosfera di un cortile del mondo islamico, inclusa una pavimentazione ottomana e la sua fontana ottagonale (XVIII secolo, Damasco, Siria).

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