Aperto ‘Cineperiferie’, il bando del Mibact da 200mila euro che rilancia le comunità locali

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Roma. Aperto il bando ‘Cineperiferie’, lanciato dalla Direzione generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie urbane (Dgaap) e dalla Direzione generale Cinema (Dgc).


L’iniziativa è volta al finanziamento di progetti culturali che contribuiscano alla conoscenza dei paesaggi periferici italiani per valorizzarne le culture e coinvolgere le comunità locali.

Tipologie di finanziamento

Sono due le tipologie di attività destinatarie del finanziamento: la realizzazione di rassegne cinematografiche nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale sui temi della periferia, con il coinvolgimento della comunità residente; e la produzione di cortometraggi a carattere documentaristico.

Chi può partecipare

Per la sezione rassegne, possono partecipare al bando enti pubblici e privati senza scopo di lucro, università, fondazioni, comitati e associazioni culturali e di categoria mentre, per la sezione cortometraggi, sono ammessi organismi professionali del settore cinematografico e audiovisivo.

Le risorse messe a disposizione dalla Dgaap e dalla Dgc ammontano a 200mila euro, per un massimo di 15mila euro per ogni progetto di rassegna e 25mila euro per la realizzazione di cortometraggi, entrambe le tipologie finanziabili fino all’80% del budget totale.

L’iniziativa mira a stimolare una riflessione sui paesaggi periferici italiani, intesi come territori che vivono situazioni di fragilità sociale, economica e difficile accessibilità a servizi e infrastrutture. Il fine è conoscere e ripensare il ruolo delle periferie, rivelandone le specifiche identità e le potenzialità.

“Con ‘Cineperiferie’”– spiega il direttore Federica Galloni“la Dgaap conferma il proprio impegno per il sostegno e la valorizzazione del talento degli artisti italiani, al fine di favorire lo sviluppo e l’affermazione delle capacità creative del Paese.

Al tempo stesso si intende promuovere la partecipazione e la fruizione culturale da parte di tutta la popolazione, soprattutto di chi ha meno opportunità e vive nei territori periferici”.

“Il cinema”– afferma Nicola Borrelli, direttore Dgc“da sempre racconta ogni tipo di realtà, la ingrandisce sul grande schermo, la offre allo sguardo degli spettatori che hanno così la possibilità di scoprire e conoscere le sfumature della società del nostro tempo. Le periferie urbane giocano un ruolo fondamentale nella geografia culturale di ogni città e, a questo scopo, le due Direzioni Generali hanno deciso di cooperare per incentivare la produzione e la diffusione della materia cinematografica in luoghi così determinanti e cruciali per lo sviluppo di una società pienamente inclusiva”.

Per partecipare al bando è necessario registrarsi sul sito www.doc.beniculturali.it entro le 12 del 18 maggio 2018.

 

Fonte: Dire Agenzia

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