Padova al femminile, la guida di Morellini editore della città a misura di donna

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La Cappella degli Scrovegni di Giotto, la Basilica di Sant’Antonio, il Castello dei Carraresi… sono tutti luoghi che hanno reso celebre Padova nel mondo. Ma ci sono anche i posti e le curiosità meno conosciuti, gli “itinerari d’arte, di storia, di natura e del gusto” che solo una padovana doc può tracciare. Alla ricerca del vero spirito della patavinitas. Al femminile, ovviamente.


Per il grande desiderio che avevo
di vedere la bella Padova, culla delle arti, sono arrivato…
ed a Padova sono venuto, come chi lascia uno stagno
per tuffarsi nel mare, ed a sazietà cerca di placare la sua sete…

William Shakespeare, La bisbetica domata

Per Shakespeare era “la bella Padova, culla delle arti”. Sono passati oltre 400 anni da allora, e Padova è ancora città d’arte e di cultura, patria di uomini ingegnosi e di donne creative. Soprattutto donne.

A parlare di loro è sempre una donna, padovana di sangue e d’anima, Francesca Visentin: nella guida Padova al femminile racconta la sua città natale con una passione tale che avrete voglia di fare le valigie e partire.

Cos’è Padova al femminile? Possiamo iniziare col dire cosa non è: non è un elenco asettico di posti da vedere, non è un resoconto noioso di informazioni storiche, non è un’enciclopedia con tutto ciò che c’è da sapere sulla città. È invece una raccolta di spunti, sensazioni, suggestioni di chi la città l’ha vissuta e la conosce in ogni anfratto come le sue tasche. E non vede l’ora di raccontarla. Prima ancora che una guida, è un racconto.

Per questo non troverete immagini né mappe, ma brevi capitoli scorrevoli divisi per argomenti. Alle prime pagine sono dedicate le curiosità che riguardano le protagoniste di Padova, quelle che oggi ne preservano la fama di “culla delle arti”: scrittrici, politiche, scienziate, blogger, tutte portano alto il nome della città.

Prima ancora degli edifici e dei monumenti, l’autrice sceglie di esaltare l’ingegno degli abitanti che la popolano, i “creativi illuminati” che la rendono unica al mondo: come Marianna Bonelli, che ha unito l’amore per la letteratura con il rito padovano dello spritz inventando la formula dello “spritz letterario“; o l'”appartamento relazionale” Settima Onda, trasformato in spazio culturale, dove ogni dettaglio è un’opera d’arte donata dagli artisti che lo frequentano; o ancora la Butterfly Arc e il Bosco delle Fate, un’oasi delle farfalle (questa volta ideata da un uomo) con centinaia di esemplari, che sembra uscita direttamente da un libro di fiabe. Sono loro a incarnare l’autentica patavinitas: l’essenza della “padovanità”, un modo di essere che racchiude arguzia, creatività, generosità e immaginazione.

I curiosi insaziabili saranno contenti di trovare anche due capitoli dedicati a Padova nel cinema e a Padova nei libri.

Una guida fuori dal comune, ma pur sempre una guida: per questo viene dedicato ampio spazio agli itinerari nella città, alla “Padova da vedere” con i suoi musei, i suoi monumenti e le sue opere d’arte.

Prima tra tutte, ovviamente, la Cappella degli Scrovegni (visitabile solo su appuntamento) con i preziosi affreschi di Giotto, l’azzurro cielo stellato tanto famoso e iconico da essere scelto come copertina del libro. Oppure la Basilica di Sant’Antonio, amatissimo patrono della città che non necessita di presentazioni, tanto che la chiesa a lui dedicata è nota tra i padovani semplicemente come “Basilica del Santo”. Per antonomasia.

Ma oltre i luoghi più noti, vengono svelate anche le piste meno battute: come il caffè Pedrocchi, famoso come il “caffè senza porte” perché rimase aperto giorno e notte dall’inaugurazione nel 1831 fino al 1916, e ancora oggi ha una sala dove si può accedere senza l’obbligo di consumare. Qui  potrete assaggiare il caratteristico caffè alla menta, verde e profumato. Oppure, per scoprire i luoghi più nascosti di Padova potrete provare il curioso tour nella Padova gotica dell’Ottocento, che sulla scia del romanzo storico La giostra dei fiori spezzati di Matteo Strukul (Mondadori) intreccia storia, letteratura e noir in un viaggio solcato di brividi.

L’autrice tiene a mente le esigenze delle diverse tipologie di lettori che possono ritrovarsi questo libricino tra le mani: chi viaggia con i bambini, ad esempio, può trovare consigli sulle esperienze più divertenti da fare in famiglia; chi invece al suo fianco ha compagni a quattro zampe, troverà suggerimenti su aree dog friendly e persino sulle migliori pensioni dove far alloggiare i propri cani.

Se siete indecisi su quando andare a Padova, potete consultare l’utilissima tabella con tutti gli eventi dell’anno, da gennaio a dicembre: festival, eventi letterari e musicali, feste, incontri, fiere gastronomiche… ce n’è per tutti i gusti!

Non mancano ovviamente le sezioni dedicate a dove dormire e dove mangiare, con qualche consiglio sui rituali da rispettare per sentirsi un vero padovano: come quello immancabile dello spritz (di cui è fornita la “vera ricetta”), che a Padova accompagna gli “spuncioni” o cichèti, spuntini a base di porchetta, baccalà e polenta, formaggio, soppressa, sarde in saor o uova e acciughe.

Se anche queste delizie non dovessero avervi convinto, c’è chi potrà trovare interessante il capitolo dedicato allo shopping, tra botteghe, mercatini e centri commerciali, o alla vita notturna, tra discoteche, cocktail bar e spettacoli dal vivo.

Non solo Padova, comunque: il libro aiuta a progettare un itinerario nei dintorni con le informazioni principali sui luoghi più interessanti, come le ville venete, il parco termale di Abano Terme o, andando sul culturale, la casa di Petrarca ad Arquà.

Ogni paragrafo è corredato da informazioni indispensabili come gli orari di apertura e i contatti di tutte le attrazioni: tutto ciò che vi serve per partire senza pensieri nella città dove Galileo visse 18 anni e li definì “i migliori di tutta la mia vita”.

 

Francesca Visentin, Padova al femminile, Milano, Morellini Editore, 2019, € 11,90

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