Cosa manca agli italiani dei viaggi? Lo svela il sondaggio Hilton


Un recente sondaggio condotto da Hilton su un campione di 2.000 italiani ha rivelato ciò che è mancato di più agli italiani che, a causa della pandemia in corso, quest’estate hanno viaggiato di meno.


Hilton, l’azienda leader mondiale nel settore dell’ospitalità, grazie a un recente sondaggio rivela ciò che è mancato di più ai nostri connazionali che, a causa della pandemia in corso, quest’estate non hanno viaggiato o hanno viaggiato di meno. Sorprendentemente ciò che gli italiani apprezzano di più durante una vacanza è la possibilità di creare nuovi ricordi (58%), tanto che oltre il 69% è d’accordo con l’affermazione: “alcuni dei miei ricordi più belli sono legati a un viaggio o a una vacanza”.

La pandemia ha reso più difficile la possibilità di viaggiare, soprattutto all’estero, e quasi tre quarti degli italiani (il 74%) ha affermato che quando avrà la possibilità di tornare a viaggiare, apprezzerà ancora di più il viaggio e i ricordi che ne derivano. Soggiornare in un hotel è parte integrante dei ricordi di viaggio di una persona, al punto che il 57% ha dichiarato che sente la mancanza dei ricordi che il soggiorno in un hotel regala loro.

I piccoli momenti sono ciò che manca di più

La ricerca rivela anche cosa più è mancato agli italiani del viaggio. Al primo posto c’è il lasciarsi alle spalle la quotidianità (56%), seguito dalla possibilità di vivere nuove esperienze (48%) e imparare cose nuove (43%).

Agli intervistati sono mancati anche quegli aspetti del viaggio che prima erano visti come negativi ma che, in qualche modo, sono visti con nostalgia. Al primo posto della classifica si posiziona il fatto di spendere troppi soldi (22%), fare le valigie per lunghi tragitti in auto (20%) e le lunghe attese al nastro di ritiro bagagli all’aeroporto (18%).

David Kelly, Senior Vice President, Continental Europe, Hilton, ha dichiarato: “Viaggiare è un bisogno che gli uomini hanno e sappiamo che i nostri ospiti sono ansiosi di entrare nuovamente in contatto con le persone e i luoghi che amano. Le vacanze ci regalano ricordi che portiamo con noi per tutta la vita e quest’anno, più che mai, ci ha fatto capire quanto siano importanti. I Team Member di Hilton, in tutto il mondo, sono pronti ad accogliere gli ospiti in totale sicurezza – grazie a ospitalità, pulizia e flessibilità – per permettere loro di tornare a creare nuovi ricordi.

Da quando è scoppiata la pandemia, Hilton ha messo a punto CleanStay, un protocollo standard di pulizia e disinfezione, e ha esteso le sue procedure di prenotazione e cancellazione, consentendo agli ospiti una maggiore flessibilità di viaggio e ha introdotto le nuove tariffe scontate “Dream Away”.

Un nuovo tipo di “filtro”

Nel tentativo di passare più tempo a godersi il momento, oltre un terzo (34%) dei vacanzieri quest’estate ha trascorso meno tempo postando sui social media durante i viaggi. Più della metà (51%) ha ammesso di aver perso troppo tempo nelle vacanze precedenti, cercando di catturare lo scatto perfetto, e ha voluto passare più tempo a creare ricordi con la propria famiglia. Quasi uno su quattro (23%) ha dichiarato di aver messo in pausa i propri post, per una forma di rispetto nei confronti della famiglia e degli amici che non erano riusciti a concedersi una vacanza e uno su cinque (20%) ha postato foto per ricordare la propria vacanza e rivivere i bei momenti trascorsi.

Guardando al futuro

La pandemia ci sta facendo ripensare ai viaggi fatti nel passato; sette persone su dieci (71%), infatti, hanno dichiarato che, quando potranno ricominciare a viaggiare, li apprezzeranno ancora di più. Quasi la metà (47%) degli intervistati vorrebbe aver scattato più foto durante le vacanze precedenti per fissare questi ricordi.

Guardando al futuro, il 40% ha rivelato di aver parlato di viaggi e vacanze con la propria famiglia più del solito. Addirittura il 35% ha intenzione, nel futuro, di approfondire la conoscenza del proprio Paese.  Tra coloro che hanno intenzione di intraprendere un viaggio nel 2021, il 37% vorrebbe poter scegliere una destinazione in Europa, seguito dal 24% che invece preferirebbe rimanere nel Belpaese.

Il dato che più colpisce in questo senso è che il 32% degli intervistati ha dichiarato che nel prossimo futuro, quando si potrà tornare a viaggiare, realizzerà il viaggio della propria vita.

 

 

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