Scorie nucleari: mozione parlamentare frena su Trequanda

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Scorie Nucleari, il sito candidato come deposito. Via Comune di Trequanda.

Approvata alla Camera una mozione che introduce criteri più stringenti. Il Sindaco: «Passo avanti verso l’esclusione del nostro sito dalla scelta per ospitare il Deposito nazionale».

In data 28 aprile 2021, dal Comune di Trequanda, candidato Deposito Nazionale delle scorie nucleari, si tira un sospiro di sollievo. Dopo gli emendamenti al decreto mille proroghe, in cui si ampliano i tempi di consultazione prima della scelta definitiva del sito che dovrà ospitare il deposito delle scorie nucleari, un’altra notizia è arrivata dal Parlamento Italiano.

Grazie all’approvazione di una specifica mozione, infatti, tra i criteri di approfondimento su cui dovrà essere effettuata la scelta finale, è stata inserita la discriminante dei territori con particolari colture di pregio, riconosciute a livello nazionale e locale, e le aree naturali protette nazionali e regionali.

Oltre a ciò, nella mozione è stata anche accolta varie richieste del Comune. In primis, avere un maggior coinvolgimento e una maggiore concertazione con le Regioni, i territori e le comunità locali interessate. In secondo luogo, una partecipazione anche dei Comuni non direttamente interessati ma comunque limitrofi rispetto alle aree individuate come potenzialmente idonee ad accogliere il sito. Infine, viene accolta la facoltà avvalersi di strutture universitarie competenti per i territori implicati e ad adottare i più moderni metodi di conoscenza multidisciplinari del territorio.

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Verso l’esclusione del Comune?

Tutti questi criteri, unitamente ai temi della mobilità e dell’accessibilità infrastrutturale ai siti individuati, con particolare riferimento alle evidenze paesaggistiche e culturali, porterebbero a escludere il sito di Trequanda. Che inizialmente era, appunto, tra le scelte potenziali, al confine con il Parco della Valdorcia.

«Si tratta di un ulteriore passo avanti nell’esclusione del nostro territorio dalla scelta finale per ospitare il Deposito Nazionale – commenta il Sindaco di Trequanda, Roberto Machetti – Ringraziamo chi, fin dall’inizio, ha portato avanti questa battaglia. Trequanda ha già confermato la contrarietà a tale ipotesi e ribadisce la ferma volontà di rifiutare le scorie nucleari».

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Alla mozione unitaria approvata in Parlamento, serviranno nuovi approfondimenti e l’analisi di parametri aggiuntivi. Servirà soprattutto uno stretto confronto con gli enti locali e i territori per individuare il sito che ospiterà il Deposito Nazionale delle scorie nucleari. Grazie agli ulteriori criteri approvati alla Camera, tuttavia, il sito potenziale di Trequanda sarebbe automaticamente escluso dalla scelta finale.

Fonte: Comune di Trequanda.

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