Divieto botti di Capodanno a Milano, Venezia e Bologna

Annamaria Serinelli
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MilanStop a petardi e fuochi d’artificio da Nord a Sud. A Milano il sindaco Giuliano Pisapia firma due ordinanze: una per vietare fuochi artificiali e simili per tutto il periodo natalizio fino a Capodanno, e un’altra per vietare l’introduzione di bevande in vetro nella zona del Duomo e della Galleria Vittorio Emanuele tra il 31 dicembre e il primo gennaio.

Anche Bologna è in prima linea contro botti e alcol nella notte di Capodanno, vietati dall’ordinanza del sindaco Virginio Merola.

Venezia vieta petardi e botti, ma fa un’eccezione per lo spettacolo pirotecnico che si terrà sul bacino di Vigo per salutare il nuovo anno.

A Torino il Regolamento di Polizia urbana prevede il divieto di far esplodere fuochi d’artificio in città per tutto l’anno, e lo conferma in occasione dei festeggiamenti di Capodanno.venice-fireworks

Regnerà la quiete anche sulla “regina delle Dolomiti”: a Cortina d’Ampezzo saranno vietati i botti, ma ci sarà uno spettacolo pirotecnico organizzato da professionisti al rifugio Faloria, a oltre duemila metri d’altezza.

In Abruzzo, i sindaci di L’Aquila e Chieti, Massimo Cialente e Umberto Di Primo, hanno firmato le ordinanze contro l’utilizzo di botti e materiali esplodenti.

Al Sud, la neo eletta Capitale europea della cultura per il 2019, Matera, proibisce l’uso di artifici pirotecnici nel centro urbano ad eccezione di quelli ad effetto illuminante.

In Puglia il divieto di botti di Capodanno è previsto a Bari, Brindisi, Foggia e MAlcololfetta. In Calabria a Cosenza.

Nessuna proibizione, invece, nelle grandi città come Roma, Firenze e Napoli.

In tutte le città che hanno predisposto il divieto, le sanzioni amministrative per i trasgressori vanno da un minimo di 25 euro, fino a 500 euro.

Feste col botto? Forse è meglio di no, vista la pericolosità di petardi e fuochi d’artificio. Se sprovvisti dell’autorizzazione al commercio e se utilizzati da persone non esperte, possono essere un disturbo per la sicurezza degli altri, che si tratti di persone o di animali domestici. Sono sempre maggiori le proteste degli animalisti e le campagne per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni: su Change.org è partita la petizione per una legge nazionale contro i botti di Capodanno, promossa dalla Campagna #Salviamolaforestale.

Il rapporto annuale sulla pericolosità dei fuochi artificiali, presentato alla CameraIllegal fireworks
dei Deputati, rileva un mercato di 4 miliardi di euro l’anno che mette a rischio 185mila posti di lavoro: una vera e propria attività fraudolenta che non solo compromette la sicurezza dei consumatori, ma influisce pesantemente anche sull’economia del Paese.

 

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