Tamara de Lempicka, da non perdere. Fino al 31 gennaio a Verona

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Tamara de Lempicka

Dopo il grande successo della mostra di Torino, (oltre 130mila visitatori) la mostra Tamara de Lempicka è approdata a Verona,  Palazzo Forti – AMO, Museo Arena.

Curata da Gioia Mori, la mostra presenta oltre 80 opere dell’artista, in un viaggio a impianto tematico I mondi di Tamara”, “Natura morta”, “Devozione”, “Ritratti”, “Nudo” “Scandalosa Tamara” “Moda” che ha lo scopo di ricostruire il percorso creativo dell’artista regina dell’Art Decò.

Dai luoghi in cui ha vissuto, alle nature morte, ai ritratti:

  • quello della figlia Kizette al balcone (1927) raffigurata in un atteggiamento più da Lolita che da bambina.
tamara de Lempicka, Kizette On The Balcony

Kizette al balcone 1929 © Tamara Art Heritage. Licensed by MMI NYC/ ADAGP Paris/ SIAE Roma 2015

 

  • Il ritratto della sua amante, Ira Perrot, Il ritratto di madame Perrot (1931-1932) in cui sottolinea l’immagine di donna glamour.
tamara de Lempicka, Madame Perrot

Ritratto di Madame Perrot 1931-1932 © Tamara Art Heritage. Licensed by MMI NYC/ ADAGP Paris/ SIAE Roma 2015

  • La ragazza in verde (1927-1930) opera icona della mostra (in prestito eccezionale dal Museo Pompidou di Parigi), dove la sensualità silenziosa e inquietante della de Lempicka esplode nei contrasti dei verdi e dei grigio perla.

 

Tamara de Lempicka, donna in verde

Donna in verde, 1927-1930, Centre Pompidou, Parigi, Musée national d’art moderne Foto: © Centre Pompidou, MNAM-CCI, Dist. RMN-Grand Palais / Droits réservés © Tamara Art Heritage. Licensed by MMI NYC/ ADAGP Paris/ SIAE Roma 2014

Nella sezione Scandalosa Tamara”  il tema dell’uomo e della donna si rivela prepotentemente nelle anatomie disegnate in forme massicce e rotonde, tramite l’uso del colore senza sfumature e dei contorni definiti da ombre nette. Che sono i tratti distintivi della sua poetica pittorica.

Tamara è scandalosa, provocante, ma le sue donne hanno sguardi persi nel vuoto, che denunciano una malinconia universale, un disagio psichico che il decorativismo minuzioso non riesce a sovrascrivere.

Perspective, tamara de lempicka

Perspective 1923
1969 – Musée du Petit Palais, Genève – Switzerland

Le sue figure sono sole sulla tela, immerse nel gioco di luce e ombra, di colori nitidi che trasudano una sensualità cosmica e disperata, che gli eccessi e la vita mondana tentano inutilmente di mettere a tacere.

Icona dell’emancipazione femminile, trasgressiva, bisessuale, misteriosa, orgogliosa, eccentrica, complessa, icona di eleganza, Tamara de Lempicka ha affascinato l’immaginario femminile e il mondo di Hollywood da Jack Nicholson a Barbra Streisand. Adorata da Madonna sua grande ammiratrice. Tanto che ha usato le opere di Tamara come scenografie nei video Open Your Heart, Express Yourself, Vogue e nei tour Who’s That Girl tour del 1987 e Blond Ambition world tour del 1990

Vita da romanzo e mistero. Tamara è circondata dal mistero  fin dalla nascita, non si sa quando sia nata (amava abbassarsi l’età e cambiò la data di nascita al 1898) e dove sia nata. Il padre scompare quando lei è piccola, non si sa se si suicidò o divorziò dalla madre polacca. L’amata nonna Clementine si occupa della sua formazione e la cresce convincendola della sua straordinarietà. A 9 anni vanno in viaggio in Italia e in Francia dove Tamara si approccia per la prima volta alla pittura.

La nonna muore e l’anno dopo a 18 anni sposa in Russia l’avvocato Tadeusz Łempicka, conosciuto a una festa in maschera dove si presenta vestita da contadina polacca con un’oca al guinzaglio. Da qui si trasferiscono a Parigi dove nasce la figlia Kizette.

A Parigi studia pittura affinando il suo stile personale, influenzato dal cubismo.

Lavora con rigore e disciplina, l’attenzione al dettaglio si fa suo tratto distintivo. Fa abitualmente uso di cocaina, lavora febbrilmente, il suo ritmo di vita comincia a compromettere la vita familiare: passa le notti tra locali e bordelli, rientra al mattino, fa lunghe sedute di lavoro, ascoltando a tutto volume Wagner. Arrivano la prima mostra, la fama. Ma Il marito e Kizette non rientrano fra le sue occupazioni. Lui si innamora di Irene Spiess, in Polonia e a nulla serviranno le implorazioni di Tamara. Tadeusz Łempicka vorrà il divorzio. Tamara si risposa con il barone Raoul Kuffner de Diószegh. Si trasferiscono a Beverly Hills. Quando il marito muore va a vivere in Texas dove sviluppa una nuova tecnica pittorica consistente nell’utilizzo della spatola al posto del pennello. Ma arriva la delusione: la critca accoglie male le sue nuove opere vicine all’arte astratta. Infine si trasferisce Messico, dove muore per insufficienza respiratoria. Le sue ceneri vengono sparse sul vulcano Popocatepeti come da sue volontà.

Curiosità. Punto di riferimento femminile per la sua eleganza, Revlon la ingaggiò per la creazione di una nuance di rosso per un nuovo rossetto.

DOVE

AMO – Palazzo Forti – via Massalongo 7 – Verona

QUANDO

19 settembre 2015 – 31 gennaio 2016

INFO&PREVENDITA

Tel: +39 045 8538154 ( attiva dal lunedi al venerdi dalle 10.00 alle 17.00 )

ORARI

Lunedi 14.30 – 19.30
Da martedi a domenica 9.30 – 19.30

Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura

Patrocinio del Comune di Verona.  Sostegno della Soprintendenza belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza. A cura di  Gioia Mori. Promossa dalla Fondazione Arena di Verona. Prodotta e organizzata da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 Ore.

Fonti:

http://www.delempicka.org

http://www.mostratamara.it/info

 

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