Film, libri e musiche. Se “Viaggiare in poltrona” non è così male

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viaggiare in poltrona

Once while travelling accross the sky
This lovely planet caught my eye

Furono questi versi, tratti dal brano Space Captain di Joe Cocker a suggerire a Tony e Maureen Wheeler il nome della loro casa editrice: Lonely Planet. Gli stessi a fare da colonna sonora, insieme a chissà quanti altri, al “viaggio della vita”, che da Londra li accompagnò fino a Melbourne, per poi spingerli a condividere le proprie esperienze con altri milioni di viaggiatori.

500 tra musiche, libri e film da cui partire, senza farlo per davvero, alla scoperta di luoghi, monumenti, culture e paesi troppo lontani o inaccessibili.
In una sorta di viaggio nel viaggio, che dalla letteratura passa per la musica e i grandi capolavori della cinematografia, Viaggiare in poltrona, l’ultima pubblicazione della Lonely Planet, tenta di superare se stessa nell’accezione di semplice guida di viaggio, per regalare al turista, viaggiatore, conoscitore un’esperienza.

Da decenni punto di riferimento nel mondo delle guide turistiche, ancora una volta la Lonely Planet ci ha visto lungo in fatto di tendenze. Sono, infatti, sempre più richiesti gli itinerari tematici che dalle location set di pellicole di grande successo ripercorrono le orme di star e divi della musica o le tappe descritte nei libri entrati nella storia della letteratura di viaggio.

Più di una semplice Guida

Suddiviso in 75 capitoli per un totale di 272 pagine, Viaggiare in poltrona guida il lettore attraverso una serie di itinerari a tema che da “I Road Movies” passano per “I Grandi Romanzi d’Avventura”, fino a “Le location più amate dal cinema” e a “Le Città del Rock’n’roll”.
Graficamente user-friendly, per dirla con il linguaggio del web, la guida ripropone titoli di film, romanzi, canzoni ma anche fumetti, serie televisive e cartoon ripartiti a seconda della tipologia.

Movie Tour

Se pellicole come Easy Rider (1969) e Into The Wild- Nelle Terre Selvagge (2007) rientrano nei “Road Movies”, va da sé che Sex in the City, Lost o CS: Miami ripercorrono i luoghi protagonisti in alcune delle serie televisive di maggiore successo.

Tra le location occupano un ruolo centrale Roma, Londra, New York e Parigi, da sempre set a cielo aperto e fonte di ispirazione per registi, scrittori, cantanti e milioni di viaggiatori in tutto il mondo.
Da Ladri di Biciclette (1948) a La Grande Bellezza (2013), da To Rome With Love (2012) a Vacanze Romane (1953) molti sono gli esempi di itinerari su misura per scoprire monumenti, piazze e vicoli della capitale d’Italia.
“Visitare Parigi senza spostarsi da casa” è possibile. Basti pensare a film quali Un americano a Parigi (1951), Midnight in Paris (2011) o a Il favoloso mondo di Amelie (2001), per citarne tre. Chi non ha sognato poi di partire per New York dopo aver visto Colazione da Tiffany (1961) o Manhattan (1979)? O quanti una volta a Londra non hanno immaginato per un attimo di vestire i panni di Hugh Grant e Julia Roberts per le vie del quartiere Notting Hill nell’omonimo film di Roger Michell?

Si potrebbe continuare ancora per molto e scoprire nel corso della lettura che accanto a destinazioni più battute, molti altri sono i percorsi e le mete meno conosciuti, ma non meno attraenti. Dai deserti di Zabriskie Point (1970) agli abissi di The Abyss (1989), fino ai paesaggi lunari di Guerre Stellari (1977). E ancora passando per paesi quali Afghanistan, Iran, Corea del Nord che, per note ragioni geopolitiche, non sono facilmente accessibili.

Literary Tour

Non solo cinema. Dai diari di bordo ai romanzi d’avventura sono molti i libri attraverso cui scoprire i luoghi in cui si muovono i protagonisti delle storie narrate. Molti sono anche stati tradotti in film. È il caso di Via col vento, ambientato in Georgia, e de Il grande Gatsby, nella periferia bene di New York.

Da grandi classici come Moby Dick e Ventimila leghe sotto i mari ai celeberrimi Dracula (Romania) e Don Chisciotte della Mancia (Spagna), fino alla letteratura contemporanea di settore (Lettere dal Sahara, Moravia – Africa; Annibale, Rumiz – Europa e Mediterraneo), per spingersi oltre i confini del proprio salotto senza mai uscire da casa.

Music Tour

Dai libri ai music tour per ri-scoprire quei luoghi narrati nelle canzoni o legati a personaggi dello star-system musicale passati alla storia. Dalla Giamaica di Bob Marley alla Berlino di David Bowie, dalla Memphis di “Elvis the Pelvis” al New Jersey del Boss “Born in the USA”, fino alla Liverpool dei Fantastici Quattro, passando per quei generi legati non ad una singola città ma ad un’intera nazione. Come non pensare a Cuba e alla salsa, all’Argentina e al suo tango oppure al Brasile e al ritmo del samba. Senza dimenticare la musica classica. Se sulle note di Mozart si vola a Salisburgo, Chopin ci porta fino in Polonia.

Il Libro

Una guida ricca di luoghi e suggerimenti, in grado di parlare a tutte le tipologie di viaggiatore. Da non perdere di vista il suo fine ultimo: raccontare i paesaggi, le location, gli scenari immortalati dall’occhio della macchina da presa, su fogli di carta bianca o sul pentagramma entrati a far parte dell’immaginario collettivo e divenuti fonte d’ispirazione per nuovi viaggi verso altre destinazioni.

La chicca. Non a caso, per ogni titolo dopo una breve recensione e/o spiegazione dell’opera, dell’artista o della canzone segue una serie di informazioni su luoghi, itinerari, curiosità e utilities di carattere pratico.

 

viaggiare in poltrona

 Viaggiare in Poltrona
 500 film, libri e musiche che fanno venire voglia di partire

 R. Bacquet, G. Duouchet
EDT, 2014
pp. 272, € 22,00

 

 

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