In viaggio tra le location della notte degli Oscar

Linda Tiralongo
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Boston, Colorado, Canada. Ma anche Berlino, Copenaghen e giù in fondo al globo fino allaTerra del Fuoco.

Se è vero che il cinema fa viaggiare grazie a storie, musiche e soprattutto immagini, è il caso di sedersi a tavolino e appuntare nella vostra to do list, almeno un viaggio verso le mete suggerite dalla notte degli Oscar 2016.

Trascorsa la prestigiosa serata degli Academy Awards, un po’ per curiosità, un po’ per suggerimento preso, molti appassionati di cinema e viaggi avranno già messo in holding location e luoghi – da vedere almeno una volta nella vita – dove sono stati girati i film candidati e premiati a Los Angeles la scorsa notte.

Ecco qualche idea di viaggio per gli ultimi giorni di inverno o per la prossima primavera direttamente dagli Oscar 2016.

BOSTON

Il caso Spotlight Si parte da Boston, la metropoli dove ha sede il quotidiano The Boston Globe che ha condotto realmente la famosa inchiesta giornalistica al centro della pellicola vincitrice come Miglior film 2016 Il caso Spotlight di Tom McCarthy. Dal Fenway Park allo stadio di baseball dei Red Sox, fino alla Boston Public Library, nel cuore del Massachusetts, sono questi i luoghi della capitale culturale degli Usa, sede delle più importanti università americane come Harvard e il MIT, apparsi sul grande schermo.

DAL CANADA ALL’ARGENTINA

The Revenant Tra i grandi protagonisti dell’edizione 2016 degli Academy Awards, c’è senza dubbio The Revenant diretto dal regista messicano Alejandro Gonzalez Iñarritu.  Dalle montagne rocciose di Calgary in Canada, alla natura incontaminata dell’Alberta e della British Columbia, il film è stato in gran parte realizzato nel nord America. E  non solo. Alcune riprese sono avvenute anche a Usuahia, nella Terra del fuoco, in Argentina dove il freddo gelido e i paesaggi estremi hanno contribuito al realismo cinematografico.

COLORADO

The Hateful Eight Paesaggi innevati di un suggestivo Colorado, fanno da sfondo al western di Quentin Tarantino The Hateful Eight. Premiato per la Miglior colonna sonora firmata da Ennio Morricone, il film è ambientato nel periodo post-Guerra di Secessione e racconta la storia di un gruppo di passeggeri di una diligenza rimasti bloccati sulla montagna durante una tempesta di neve. Due le location da non perdere per vivere l’ebbrezza di stare su uno dei set dei capolavori di Tarantino: lo Schmid Ranch, location principale del film, che si estende per 900 acri fino al confine della foresta e la famosa montagna di Wilson Peak.

DANIMARCA

The Danish Girl Se ad affascinarvi e riportarvi indietro nel tempo è stato il commovente racconto del transgender Lili Elbe in The Danish Girl di Tom Hooper, la Danimarca potrebbe essere la vostra prossima meta europea. La luce tenue delle giornate danesi vi condurrà da Magstræde, una delle più antiche strade del centro di Copenaghen agli edifici a schiera dai tetti rossi della marina Militare di Nyboder, sino allo splendore settecentesco di Frederiksstad, in una miriade di scorci autentici tra le pieghe della storia del paese scandinavo. Accanto alla moderna e cosmopolita Copenaghen, c’è poi Fynske Landsby, la destinazione giusta da vedere per ritrovare giardini e abitazioni risalenti a inizio Novecento.

TRA BERLINO E WRACLOW

Il Ponte delle Spie Ci sono luoghi che sono finiti sulle pagine dei libri di storia. È il caso di Berlino, in Germania e di Wraclow, in Polonia, dove il regista Steven Spielberg ha girato gran parte del suo ultimo film Il Ponte delle Spie. Rovine ed edifici non ristrutturati fin dai tempi della Guerra Fredda danno voce a uno dei capitoli più severi della storia occidentale che portò alla costruzione del muro di Berlino che divise la città e la sua gente per quasi trent’anni.

NEW YORK

La Grande scommessa e Brooklyn Per chi sogna da sempre di perdersi tra le strade di New York, anche quest’anno alla kermesse internazionale del cinema ci sono due pellicole che narrano la Grande Mela: da un lato La Grande Scommessa che racconta Wall Street e l’avvento della crisi economico-finanziaria del 2007.  Dall’altro Brooklyn, la storia di una giovane migrante irlandese che nei primi anni Cinquanta si trasferisce a New York per far fortuna.

 

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