Jan Fabre in mostra a Firenze con le sue ‘spiritual guards’, fino al 2 ottobre

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Io sono il cavaliere della disperazione […]
Io sono un’anima
errante
con una voce medievale
che grida nel deserto
del Rinascimento
e aspetta il sale
della nostra acqua corporea
Jan Fabre, La storia delle lacrime, 20052

Pochi giorni ancora per ammirare a Firenze il cavaliere della disperazione e guerriero della bellezza, con le sue opere contemporanee che vanno a contaminare i luoghi storici della capitale medicea – Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria e il Forte di Belvedere – e lì restano fino al 2 ottobre. Il cavaliere in questione è Jan Fabre, uno dei personaggi più significativi della scena internazionale contemporanea, i cui lavori sono esposti nella mostra “Jan Fabre. Spiritual Guards”.

Una delle più grandi e articolate esposizioni in spazi pubblici italiani, realizzate dall’artista contemporaneo fiammingo ammaliato dal mondo degli insetti, che ha scelto la capitale fiorentina per la sua invasione di ‘guardie spirituali’: gusci di scarabei, sculture in bronzo, lavori in cera, film che documentano le sue performance, realizzati tra il 1978 e il 2016. In tutto un circa 100 opere, più due totalmente inedite pensate per l’occasione, che hanno trasformato Piazza della Signoria in un vero e proprio museo a cielo aperto.

Una forte simbologia quella dello scarabeo. Angelo di metamorfosi, guardiano-custode che rappresenta, nelle antiche religioni e nella tradizione pittorica il passaggio dalla dimensione terrena alla vita eterna. Una corazza bellissima e ‘regale’la sua, eppur vulnerabile.

Sono questi i due schieramenti scultorei dispiegati al Forte Belvedere, il luogo più alto di Firenze, formati da 7 scarabei bronzei a dominare la città nei punti di vedetta. Un esercito vestito di armature cangianti a difendere l’aura di bellezza generata dall’arte, oltre a una serie di autoritratti dello stesso artista a figura intera, che popolano gli angoli dei bastioni all’esterno.

In tutto circa sessanta opere in bronzo e cera, posizionate tra i bastioni e la palazzina. Una location che si erge a nucleo tematico dell’esposizione curata da Melania Rossi e Joanna De Vos, sotto la direzione artistica di Sergio Risaliti. Un fortificazione che ha difeso Firenze e i Medici da minacce esterne e interne, al tempo delle rivolte cittadine.

Eccolo lì il Forte, a simboleggiare tutta la forza vulnerabile medicea. Ambizioni e angosce, bisogni e desideri, la necessità di fortificarsi pur consapevoli di essere comunque indifesi. Sensazioni opposte circondate dall’alone spirituale della legione scultorea di Fabre.

All’interno del primo piano della palazzina, in questa occasione riaperta al pubblico dopo molti anni, il percorso continua con sculture in cera e con proiezioni di film delle performance, in continuità e dialogo con le opere esterne e con il magnifico paesaggio fiorentino.

Non finisce qui.

L’intero nucleo urbano attorno Piazza della Signoria e a Palazzo Vecchio è dominato fino al 2 ottobre dalla spettacolare contaminazione di Fabre: gusci di scarabei in mostra a Palazzo Vecchio, uno dei palazzi storici più visitati in città. Sculture che dialogano con gli affreschi e i manufatti delle sale museali. Tra le opere anche un grande mappamondo rivestito di scarabei dal carapace cangiante. E il museo a cielo aperto su Piazza della Signoria adornata dalle due sculture in bronzo che Fabre ha dedicato a Firenze e alla Piazza:

Searching for Utopia, che con le sue enormi dimensioni dialoga con il monumento rinascimentale equestre di Cosimo I

The man who measures the clouds, innalzata sulla Ringhiera di Palazzo Vecchio, tra le copie del David di Michelangelo e della Giuditta di Donatello

In entrambe è riconoscibile l’autoritratto dell’artista, nella doppia veste di cavaliere e guardiano. Il tramite tra terra e cielo, tra forza spirituale e terrena.

Eccolo il senso della mostra. A una storia dell’arte al servizio del potere politico e economico (ne sono esempio i giganti di marmo David, Ercole, Nettuno), Jan Fabre oppone un’arte diversa, decisa a incarnare il potere dell’immaginazione. Ha una missione l’artista: essere una ‘spiritual guard’.

 

Info utili:
Mostra: Jan Fabre. Spiritual Guards

Dove: Piazza della Signoria e Museo di Palazzo Vecchio: dal 15 aprile al 2 ottobre
Forte di Belvedere: dal 14 maggio al 2 ottobre

Orari:
Piazza della Signoria, accesso libero alla piazza
Museo di palazzo Vecchio, tutti i giorni 9-23 e il giovedì 9-14 – mese di ottobre: tutti i giorni 9-19 e giovedì 9-14
Forte di Belvedere: martedì-domenica ore 10,30-19,30 – lunedì chiuso

Biglietti:
Museo di Palazzo Vecchio: Intero (museo+mostra) euro 10 – Ridotto (museo+mostra) euro 8
Forte di Belvedere: ingresso libero

Info e sito: www.musefirenze.it

 

Fonte: MuseFirenze

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