“Trick or Treat?”: come viene festeggiato Halloween nelle diverse parti del mondo

Print Friendly, PDF & Email

Ognuno di noi è il suo proprio diavolo, e noi facciamo di questo mondo il nostro inferno

Oscar Wilde


Il 31 ottobre si avvicina e la notte di Halloween è alle porte.

Streghe, fantasmi, zombie e vampiri sono pronti ad invadere le strade di ogni parte del mondo, zucche intagliate decoreranno le abitazioni e i bambini ne approfitteranno per mangiare ogni tipo di dolciume bussando alle porte col tipico

“trick or treat?” (dolcetto o scherzetto?)


Leggenda di Halloween

La festa di All-Hallows-Eve (la notte prima di Ognissanti) ha origini antichissime e non è stata “importata” dagli USA come molti pensano, ha bensì radici europee.

Una leggenda irlandese narra che Jack, fabbro ubriacone e taccagno, nella notte di Halloween incontrò il Diavolo in persona, il quale non riuscì a rubargli l’anima.
A causa della sua vita dissoluta, Jack, alla sua morte, non fu ammesso nel Paradiso e, poiché non venne fatto entrare neanche attraverso le porte dell’Inferno, fu costretto a vagare per tutta l’eternità con un lumino messo dentro una rapa.

Una volta sbarcati in America gli irlandesi portarono con sé questa tradizione e qui la rapa venne sostituita dalla zucca, ecco dunque l’origine della zucca intagliata e usata come lanterna.

Una festa dal sapore gotico fatta di scherzi macabri e travestimenti legati alla morte e all’occulto che affascina tutto il mondo..

Ma come viene festeggiato Halloween nei diversi Paesi?

 

  • In Messico i festeggiamenti iniziano il 31 ottobre e durano tre giorni.
    Vengono organizzati incontri nei pressi delle tombe di famiglia, decorate con foto recenti e con i cibi preferiti del defunto.
    L’ultimo giorno, il 2 novembre, si organizzano pic-nic nei pressi dei monumenti funebri che vengono riparati e ridipinti per l’occasione.

 

  • In Romania questa festa gravita attorno alla figura del conte Dracula e in occasione del 31 ottobre vengono organizzate rappresentazioni teatrali incentrate sulla sua vita. Sopravvive anche la tradizione di accendere delle candele commemorative sulle tombe dei propri cari.

 

  • In Giappone viene festeggiato “Obon”, chiamato anche “Matsuri o Urabon”, festa dedicata alla memoria dei propri antenati.
    Il Paese viene decorato da lanterne rosse e candele speciali, le “welcome fires”, che vengono lasciate galleggiare sul mare per ricondurre le anime a casa.
    Chi vive in città è solito accendere fuochi in strada in segno di commemorazione.

 

  • In Cina si tiene ogni anno una particolare festa chiamata “Tieng Chihe“.
    Davanti alle foto dei propri cari defunti, vengono posti cibo acqua e candele per accompagnare il loro ritorno sulla terra.
    Nei templi buddisti vengono create le “boats of law” (barchette in carta) lasciate galleggiare in acqua, allo scopo di aiutare le anime dei “pretas” (gli spiriti di chi è morto all’improvviso ed è rimasto intrappolato sulla terra) ad andare in paradiso.

 

  • L’Austria festeggia Halloween in modo diverso dal resto d’Europa.
    Tra il 30 ottobre e il 2 novembre viene celebrata Seeunwoché (la settimana di Ognissanti).
    In questa occasione le tombe di famiglia vengono decorate con lanterne e corone di fiori, e l’ultimo giorno vengono celebrate commemorazioni funebri di massa.

 

  • Nelle Filippine è tradizionalmente il giorno in cui vengono celebrate le vite dei propri cari oramai defunti.
    La tradizionale Pengangaluluwa è ancora celebrata in moltissime zone del paese, dove gruppi di persone vanno di casa in casa cantando storie di anime intrappolate in purgatorio e di notte vengono lasciati dei cibi accanto alla finestra di casa.
    Leggenda vuole infatti che di notte i morti tornino a visitare la loro casa portando con sé un dono che lasciano nel salone di casa o in giardino.

 

  • In Slovacchia invece si festeggia con la singolare usanza di mettere tante sedie davanti al camino quanti sono i componenti della famiglia, aggiungendo uno o più posti per i cari defunti.

 

  • In Svezia dura fino al primo sabato di novembre, ma senza zucche, zombie, spiriti dispettosi e streghe.
    La tradizione svedese vuole che al tramonto le persone si rechino al cimitero per deporre ghirlande intrecciate con i rami di pino e accendere una candela per i cari defunti.

In conclusione in Irlanda, la patria di Halloween, si festeggia seguendo la tradizione delle visite porta a porta per fare “dolcetto o scherzetto” e quella delle grandi feste in costume.

Quest’anno una delle più popolari feste di Halloween in Europa che si festeggia a Derry, città dell’Irlanda del Nord, il ‘Banks of the Foyle’ Halloween Carnival, festeggerà il suo 30° anniversario in occasione del quale protrarrà i festeggiamenti per cinque giorni, dal 27 al 31 ottobre, con un calendario ricco di eventi e manifestazioni a tema.


Buon Halloween!

 

Potrebbe interessarti anche:

media  I 10 luoghi infestati più terrificanti sparsi per il mondo
Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti