Per Natale, regalati l’aurora in Norvegia

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La Norvegia è una terra ricca di cultura e dai paesaggi mozzafiato, unici al mondo. Un luogo tra il reale e il fiabesco che siamo certi è pronto a stupirvi anche in occasione del Natale, con il suo bianco manto di neve e le notti buie che aggiungono un tocco magico allo spirito festivo.

Un bianco Natale

Il Natale in Norvegia non dura solo un paio di giorni: si tratta di una stagione intera fatta di riti e preparativi speciali. E anche qua, come in tanti altri Paesi nordici, le tradizioni natalizie vanno assolutamente rispettate.

 

Natale, qui chiamato “Jul”, precede in realtà la cristianizzazione del paese, e anche se non è certo su come gli antichi pagani lo celebrassero, di sicuro sappiamo che sacrificavano animali e bevevano birra. In pratica quello che facciamo anche noi oggi.

I moderni preparativi per le festività natalizie iniziano ai primi di dicembre, con la cottura dei biscotti di Natale e l’acquisto dei regali.

Le 7 ricette natalizie

  • Ribbe: Pancetta di maiale arrosto, di solito servito con crauti e patate bollite, salsicce di Natale, polpette di carne e salsa. Mangiato da sei famiglie su dieci, soprattutto nel Trøndelag e nelle valli orientali.
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  • Pinnekjøtt: Costolette d’agnello salate ed essiccate, talvolta affumicate. Vengono tradizionalmente cotte al vapore su rami di betulla, da qui il nome (“pinnekjøtt” si può tradurre in “carne bastone”). Seconda scelta più popolare per la vigilia di Natale, in particolare tra le persone sulla costa occidentale.
  • Lutefisk: Stoccafisso che è stato a mollo in acqua e soda caustica (un antico modo per conservare il pesce), e poi cotto al forno. Un contorno tipico per questo piatto sono le patate, la pancetta, i piselli dolci e la senape.
  • Multekrem: Dessert fatto di more artiche e panna montata.
  • Småkaker: La tradizione vuole che sette diversi tipi di biscotti natalizi siano presenti sulle tavole norvegesi, e che tutti i membri della famiglia debbano essere in casa. Il pepperkake (l’omino di pan di zenzero) è probabilmente il più popolare di questi.
  • Acquavite: Bevanda nazionale della Norvegia Un distillato di patate aromatizzato con semi di cumino, anice, aneto, finocchio e coriandolo. L’accompagnamento preferito ai piatti di natale.
  • Gløgg: Il vin brulè secondo i norvegesi, preparato con una miscela sciropposa e una miscela di erbe, con aggiunta di mandorle e uvetta secca.

Santa Lucia e la Vigilia

Oltre ai dolci, c’è anche spazio per la musica e la convivialità. Una varietà di concerti di Natale si tengono nelle chiese e nelle sale da concerto di tutto il Paese, mentre la festa di Santa Lucia, il 13 dicembre è la festa che i bambini di scuole e asili attendono con impazienza.

Nella maggior parte delle cittadine norvegesi si tengono in questo periodo mercatini e fiere natalizie. Molte illuminano e abbelliscono le strade, mentre altre si spingono ben oltre.

A Bergen per esempio, da più di vent’anni asili, scuole, aziende e migliaia di persone contribuiscono ogni Natale alla costruzione di una città di pan di zenzero.

Da non perdere anche una visita alla città di legno di Røros e alla Casa di Natale Tregaarden, a Drøbak, l’unico negozio natalizio permanente della Scandinavia. 

Il giorno clou, però, è la Vigilia di Natale, con il cenone in famiglia solitamente a base di ribbe e pinnekjøtt (costolette di maiale e d’agnello), oppure merluzzo in alcune parti della Norvegia. Anche molti ristoranti offrono questi piatti nelle settimane che precedono le feste.

Alcuni alberghi e ristoranti sono chiusi dal 24 al 26 dicembre, ma ce ne sono altrettanti aperti almeno in montagna e nelle grandi città.

E anche se il Natale non dura fino a Pasqua (come recita uno dei famosi canti natalizi tradizionali norvegesi), tutto il mese di dicembre è caratterizzato da uno spirito festivo unico che culmina nel Capodanno.

Lo spettacolo dell’aurora boreale

Hai mai sognato un Natale a colori illuminato dall’aurora boreale? Nel 2009 la rivista Travel & Leisure ha votato Tromsø come uno dei migliori posti al mondo per trascorrere il Natale, grazie anche alla possibilità di vedere il suggestivo fenomeno ottico.

Per gli abitanti della Norvegia settentrionale, l’aurora boreale è una parte della vita. In questa zona l’aurora è stata, ed è tuttora, una fonte di ispirazione per l’arte, la mitologia e le leggende. Altri invece, come lo scienziato celebrità Neil deGrasse Tyson, considerano il fenomeno dell’aurora boreale un esempio della bellezza della scienza.

Su alcuni media è stato detto che gli scienziati pensano che le aurore boreali appariranno meno spesso nei prossimi dieci anni. Ciò non vale per la Norvegia del Nord come spiega Truls Lynne Hansen dell’Osservatorio per l’aurora boreale di Tromsø: “Se da un lato è vero che abbiamo oltrepassato l’apice dell’aurora boreale, le apparizioni non diminueranno nella Norvegia del Nord come invece succederà nei pressi di Oslo e della Norvegia del Sud”.

A un livello molto elementare le luci del nord sono abbastanza semplici da spiegare. Le luci appaiono di notte, quando il cielo è scuro. Come un balletto celestiale di luce nel cielo notturno, fatto di rosa, verdi e viola che sembrano quasi venir fuori dalla tavolozza di un pittore.

Tra la fine di settembre e la fine di marzo è buio dalle sei di pomeriggio all’una di notte. Questa è la tua chance per vedere l’aurora boreale.

 

Fonte: Visit Norway

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